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Sopralluoghi e manutenzioni, scintille tra Municipio Levante e Comune

Il presidente del Municipio Levante, Federico Bogliolo (Vince Genova), denuncia una “gerarchia rigida” dopo che gli è stato chiesto di informare l’assessorato ai Lavori pubblici prima di coinvolgere gli uffici tecnici comunali. L’assessore Massimo Ferrante replica: si tratta di una normale modalità organizzativa per sapere chi esce dagli uffici centrali e su quali temi, senza impedire alcun intervento sul territorio. Obiettivo: rendere più efficiente il lavoro delle direzioni tecniche

Una mail, una richiesta di sopralluogo e poi il chiarimento politico. È bastato questo per accendere il confronto tra il presidente del Municipio Levante, Federico Bogliolo, e l’assessorato ai Lavori pubblici. Al centro, la procedura con cui i municipi possono chiamare i tecnici del Comune per verifiche e interventi sul territorio.

Bogliolo ha raccontato di essersi visto richiedere un passaggio preventivo con l’assessore prima di organizzare un sopralluogo con gli uffici tecnici, interpretandolo come un segnale di “depotenziamento” dei municipi: «Se per lavorare devo chiedere l’autorizzazione ogni volta, porto le chiavi del Municipio direttamente all’assessore», ha detto a margine di una riunione sulle manutenzioni.

Dall’assessorato però è arrivata subito una precisazione che ridimensiona i toni: nessun divieto, nessun blocco ai municipi, ma la richiesta – definita “semplice organizzazione interna” – di informare la segreteria dell’assessorato quando si chiamano i tecnici delle direzioni centrali. In altre parole: sapere chi viene fatto uscire dal “matitone” e per fare cosa.

«Si chiede solo di conoscere chi viene chiamato e su quale argomento – ha spiegato l’assessore Massimo Ferrante –. I presidenti devono informare la segreteria dell’assessorato quando coinvolgono i tecnici centrali, così sappiamo quali temi vengono trattati sui territori. A nessuno viene negata la presenza. I municipi restano il Comune decentrato, ma è corretto che l’assessorato sia informato per rendere più efficiente la gestione delle direzioni e degli uffici tecnici».

La linea, dunque, è quella di mantenere l’operatività dei municipi, ma dentro un quadro di regole condivise che eviti uscite a macchia di leopardo, sovrapposizioni o richieste parallele agli stessi uffici. Un’impostazione che punta a tenere il filo unico delle manutenzioni – oggi uno dei fronti più sensibili per i cittadini – e che, a leggere la risposta dell’assessore, vale “per tutti”, cioè non è una misura cucita addosso al Municipio Levante.

Il nodo politico sollevato da Bogliolo – il rischio che la burocrazia rallenti gli interventi urgenti – resta sul tavolo, ma dalla ricostruzione dell’assessorato emerge la volontà di sapere sempre chi interviene e dove, segno che il Comune sta cercando di centralizzare il calendario delle uscite tecniche per non disperdere risorse e garantire priorità omogenee nei diversi quartieri.


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