Oggi a Genova 

Nuova diga foranea di Genova, posato il primo mega cassone: è alto come un palazzo di 11 piani

Webuild, alla guida del consorzio PerGenova Breakwater, ha collocato in mare il primo dei 35 cassoni più grandi che costituiranno la parte in acque profonde della nuova infrastruttura portuale. Il manufatto in calcestruzzo, lungo 67 metri, largo 30 e alto 33, è stato posizionato a 50 metri sotto il livello del mare grazie a una tecnica innovativa di prefabbricazione in galleggiamento. L’opera finale sarà lunga 6,2 km e consentirà al porto di accogliere navi fino a 400 metri, proteggendo la città dalle mareggiate

Al largo del porto di Genova è stato posato oggi, 5 novembre 2025, il primo dei 35 mega cassoni destinati alla Nuova Diga Foranea, uno dei cantieri marittimi più complessi e strategici d’Europa. Si tratta di un colosso di calcestruzzo alto 33 metri – quanto un edificio di undici pianilungo 67 metri e largo 30, progettato per essere collocato nelle zone a maggiore profondità, dove la nuova diga arriverà fino a 50 metri sotto il livello del mare, una quota mai sperimentata prima per una diga foranea europea.

L’intervento è realizzato dal consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, e rappresenta una tappa simbolica e tecnica insieme: con la posa del primo elemento strutturale, il progetto passa dalla fase di preparazione dei fondali a quella di costruzione vera e propria della barriera che ridisegnerà il fronte a mare della città.

Una tecnica innovativa: la chiatta che “respira” come una balena d’acciaio

Per portare a termine l’operazione è stata adottata una tecnologia di prefabbricazione in galleggiamento, che consente di costruire i cassoni in bacino e poi trasferirli in mare aperto. Protagonista di questa fase è la Tronds Barge 33, una chiatta semisommergibile dotata di un sistema di pompe che le permette di immergersi e riemergere in modo controllato, “come una balena d’acciaio”: si carica del cassone, si immerge per posizionarlo e poi risale, lasciando il manufatto nella sua sede definitiva.

Il cassone posato oggi è stato realizzato nel bacino di Vado Ligure, che si sta affermando come vero e proprio polo produttivo per i grandi elementi in calcestruzzo della diga: qui la produzione dei mega cassoni procede in parallelo a quella dei cassoni standard, che saranno utilizzati nelle porzioni meno profonde dell’opera.

Fondali consolidati e milioni di tonnellate di ghiaia

In mare, intanto, proseguono le lavorazioni preparatorie. Sono già state posate oltre 2,3 milioni di tonnellate di ghiaia e realizzate circa 49.000 colonne sommerse, pari a quasi 560.000 metri lineari, ossia ben oltre la metà della lunghezza complessiva prevista dal progetto. Si tratta di interventi fondamentali di bonifica e consolidamento dei fondali, necessari per garantire la stabilità dei cassoni in un tratto di mare particolarmente profondo ed esposto.

Un’infrastruttura lunga 6,2 chilometri

A regime, la Nuova Diga Foranea di Genova si estenderà per 6,2 chilometri: sarà la nuova grande porta d’accesso al porto e permetterà allo scalo ligure di accogliere navi di nuova generazione lunghe fino a 400 metri, oggi di fatto impossibilitate a entrare in sicurezza. La diga avrà inoltre il compito di proteggere la città e le banchine dalle mareggiate, sempre più intense e frequenti.

L’opera si inserisce in una visione infrastrutturale più ampia che comprende anche il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, anch’esso realizzato da Webuild: insieme, diga e collegamento ferroviario potenzieranno il ruolo di Genova lungo il Corridoio Reno-Alpi della rete transeuropea TEN-T, rendendo più fluido lo scambio di merci tra Mediterraneo ed Europa centrale e rafforzando la competitività del principale porto italiano.

Con la posa del primo mega cassone, il progetto compie dunque un passo avanti concreto: la parte più visibile e identitaria della nuova infrastruttura, quella che cambierà la linea d’orizzonte del porto, ha iniziato a prendere forma in mare.


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