Automedica h24 in Valle Scrivia, Sanna (PD): «La Regione si nasconde dietro Aspi, ma i cantieri sono già partiti. Servizio da attivare subito»

Il capogruppo regionale del Partito Democratico, Armando Sanna, attacca la Giunta ligure dopo la risposta in aula sulla promessa – finora disattesa – di potenziare il servizio di automedica h24 in Valle Scrivia in vista dei cantieri autostradali a Busalla. «Ci sono già rallentamenti e possibili blocchi della viabilità, ma il territorio resta senza un presidio sanitario adeguato. Basta tira e molla»

L’avvio dei cantieri autostradali in prossimità del casello di Busalla ha riacceso il confronto politico sulla necessità di garantire un soccorso sanitario rapido e continuo alla Valle Scrivia, un’area che già soffre per la distanza dai principali ospedali genovesi e per una viabilità spesso congestionata. Al centro della polemica c’è la mancata attivazione del servizio di automedica h24 promesso dalla Regione Liguria come misura di compensazione durante i lavori.

A denunciarlo è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Armando Sanna, che parla senza mezzi termini di “giochetti” e di “tira e molla” da parte della Giunta:
“Sono partiti i lavori nel tratto autostradale in prossimità del casello di Busalla, ma il potenziamento del servizio di automedica h24 in Valle Scrivia, promesso dalla Regione, non è mai partito”, sottolinea Sanna, ricordando come i cantieri comportino “rallentamenti, code, restringimenti e possibili blocchi della viabilità”, tutti fattori che possono incidere in modo pesante sulla tempestività dei soccorsi.
Secondo l’esponente dem, il territorio si trova così in una situazione paradossale: i disagi sulla rete viaria sono già una realtà, mentre la misura che doveva mitigarne gli effetti è rimasta sulla carta. “Ci aspettavamo che dalle parole si passasse ai fatti – insiste – invece, a distanza di mesi e nonostante l’avvio concreto dei lavori, non risulta la messa in campo di nessun servizio aggiuntivo”.
Nel mirino di Sanna finisce in particolare l’assessore regionale alle infrastrutture Giacomo Giampedrone, accusato di prendere tempo e di scaricare le responsabilità su Autostrade per l’Italia: “Dall’assessore Giampedrone solo parole per giustificare l’inerzia di questa destra, dicendo che aspetta da Aspi una risposta sull’attivazione del servizio, una risposta che già c’era stata ed era stata negativa”. Per il capogruppo PD, dunque, la Regione conosceva già i limiti della strada indicata ma ha continuato a rimandare le decisioni, cambiando più volte versione: “Basta prendere in giro i cittadini e dire prima che si farà, e poi che non si farà più”.
Sanna annuncia che il tema non verrà archiviato: “Non staremo a guardare, continueremo a chiedere che l’attivazione avvenga in tempi brevi, come necessario per il territorio. In Valle Scrivia serve il servizio di automedica h24”. Un servizio che, nella visione del PD, deve essere operativo per tutta la durata dei cantieri proprio perché la combinazione tra viabilità rallentata e distanza dagli ospedali cittadini espone la popolazione a un rischio maggiore in caso di emergenza sanitaria.
La vicenda, nata come misura temporanea legata ai lavori autostradali, rischia così di diventare un nuovo caso di promesse mancate sulla sanità territoriale, proprio in una delle vallate liguri che più chiedono servizi di prossimità.
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