Valpolcevera, il Municipio: «Serve intervenire subito sulla viabilità, i disagi sono diventati quotidiani»

Dopo la commissione con l’assessore comunale Emilio Robotti, il Municipio Valpolcevera chiede al Comune misure rapide su sponda destra Pontedecimo–Trasta: revisione della ciclopedonale, nuovi tempi semaforici, segnaletica più chiara e ripristino delle strade di sponda. «Non contestiamo gli obiettivi, ma alcune scelte stanno aggravando traffico e malcontento»

Il Municipio Valpolcevera torna a farsi sentire sul tema più sentito nel quartiere: la viabilità. Lo fa dopo l’ultima seduta della commissione municipale, alla quale ha preso parte anche l’assessore comunale Emilio Robotti, ribadendo che nel territorio — e in particolare lungo la sponda destra tra Pontedecimo e Trasta — la situazione è arrivata a un punto in cui sono necessari interventi urgenti e mirati.

Secondo il Municipio, guidato dal presidente Michele Versace insieme alla vicepresidente Patrizia Scorsa e agli assessori Ilenia Rossi e Walter Sanfilippo, i princìpi generali alla base della trasformazione urbana (mobilità sostenibile, sicurezza stradale, riqualificazione degli spazi pubblici) non sono in discussione. Quello che viene contestato è l’effetto concreto che alcune opere e cantieri stanno avendo sulla vita quotidiana di chi in Valpolcevera vive, lavora, accompagna i figli a scuola o deve raggiungere servizi essenziali.
«Tempi raddoppiati e troppi cantieri»
Il Municipio raccoglie da settimane le segnalazioni di residenti, attività e pendolari: per molti spostamenti che prima richiedevano pochi minuti, oggi i tempi di percorrenza risultano raddoppiati. A pesare non c’è solo l’assetto viario temporaneo, ma anche la contemporaneità di più cantieri, che in un territorio già fragile dal punto di vista della mobilità finisce per creare una sorta di “imbuto” quotidiano.
L’amministrazione municipale sottolinea che l’obiettivo è condiviso — una Valpolcevera più ordinata, più sicura, più accessibile — ma che questo obiettivo non può tradursi in un peggioramento strutturale del traffico e, soprattutto, in un crescente malcontento sociale. Da qui l’invito a intervenire prima che le attuali criticità diventino un problema di convivenza e fiducia nelle istituzioni.
Le proposte già inviate al Comune
Il Municipio ricorda di avere già messo nero su bianco una serie di proposte operative, elaborate anche grazie al confronto con i cittadini e in raccordo con i Comuni dell’Alta Valpolcevera:
- Revisione degli spazi della ciclopedonale, per recuperare margini di carreggiata nei tratti più critici senza cancellare le soluzioni di mobilità dolce.
- Aggiornamento dei tempi semaforici, così da migliorare lo smaltimento del traffico nelle ore di punta.
- Interventi sulle rotatorie e sui punti di confluenza per rendere più fluido l’ingresso e l’uscita dei veicoli.
- Segnaletica più chiara e uniforme, per evitare rallentamenti e manovre incerte.
- Ripristino della viabilità ordinaria delle strade di sponda, laddove possibile, così da restituire percorsi alternativi oggi mancanti.
Si chiede inoltre che le soluzioni tengano conto delle modifiche progettuali già attive, come la chiusura di via Nostra Signora della Guardia trasformata in area di cantiere, fatto che ha tolto un ulteriore corridoio di passaggio anche alla pista ciclopedonale.
«Collaborazione, non strumentalizzazioni»
Nel documento il Municipio Valpolcevera invita anche a non strumentalizzare la situazione: la pressione sul traffico è reale e pesa su “migliaia di persone”, ma trasformare il tema in una contrapposizione politica — è il senso della nota — non aiuta a trovare le soluzioni. Serve invece un confronto continuativo con Palazzo Tursi, con gli uffici tecnici e con chi i lavori li sta eseguendo, per correggere in corsa ciò che non funziona.
L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a un equilibrio tra sicurezza, sostenibilità e funzionalità: una città che investe sul trasporto pubblico e sulle piste ciclabili deve farlo senza penalizzare eccessivamente la mobilità locale, soprattutto nei quartieri che hanno meno alternative viarie del centro.
Il Municipio, dunque, «ribadisce con forza» le proprie richieste e chiede che il Comune di Genova dia seguito in tempi rapidi agli aggiustamenti proposti, così da restituire alla Valpolcevera una circolazione più scorrevole e, soprattutto, più aderente ai bisogni reali di chi la vive ogni giorno.
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