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Genova, biglietti dei musei e card più cari dal 1° gennaio 2026

Ticket unico Musei di Strada Nuova + Sant’Agostino (per ora la mostra, perché il museo è chiuso) a 14 euro, Genova Museum Card annuale a 60 euro. Tursi punta a conquistare visitatori per i musei meno frequentati agganciandoli a quelli più visti. Cavo: «Così si fa cassa sulla cultura»

La giunta porterà domani in Consiglio due delibere che cambiano in modo sensibile l’accesso ai musei civici e alle card cittadine a partire dal 2026. L’idea dell’amministrazione è quella di avere un sistema più lineare, con pochi biglietti chiari e integrati, e di far sì che i musei meno frequentati vengano agganciati ai poli più richiesti. Ma per i visitatori più abituali – e per chi era abituato a pagare solo l’ingresso ai Musei di Strada Nuova – il prezzo salirà.

Cosa cambia per i musei

La novità centrale è che non si potrà più comprare il solo biglietto per i Musei di Strada Nuova (Palazzo Rosso, Bianco e Tursi): sarà venduto direttamente il biglietto cumulativo Strada Nuova + Museo di Sant’Agostino a 14 euro intero e 9 euro ridotto. Il Comune punta così a portare più pubblico anche a Sant’Agostino, sfruttando il richiamo del percorso di Strada Nuova. L’amministrazione lo presenta come un passo verso un sistema museale davvero integrato, in cui il visitatore compra “Genova” più che il singolo museo.

Vengono riallineate anche le tariffe di altre sedi civiche (Castello d’Albertis, Chiossone, Doria, Villa Croce in mostra) su una fascia 9/6 euro, con l’obiettivo di avere prezzi omogenei e comprensibili. Restano gratuiti i musei con carattere più educativo e documentario. Confermata e anzi estesa la gratuità per le persone con disabilità e accompagnatore e le domeniche gratuite per i residenti della Città metropolitana.

Le nuove card

La seconda delibera riguarda la Genova Museum Card, che diventa più cara ma mantiene lo stesso perimetro di utilizzo.

  • card 24 ore: da 15 a 24 euro
  • card 48 ore: da 25 a 45 euro
  • card annuale (la più usata dai genovesi): da 50 a 60 euro
  • card annuale studenti: resta a 25 euro

Secondo il Comune, l’aumento è legato al fatto che aumentano anche i biglietti singoli: senza adeguare la card, il pass sarebbe stato troppo vantaggioso e non avrebbe garantito le entrate necessarie a sostenere rete museale e servizi collegati (anche di trasporto, per le card a tempo).

Le critiche di Ilaria Cavo

La deputata e capogruppo comunale di Noi Moderati – Orgoglio Genova, Ilaria Cavo, attacca la scelta definendola “un modo di fare cassa anche sulla cultura”. Sottolinea che:

  • il passaggio dal ticket di Strada Nuova al biglietto integrato fa lievitare il costo di oltre la metà per chi voleva solo quel percorso;
  • la card annuale dei residenti aumenta del 20%;
  • si applica alla cultura una logica da “pacchetto” (paghi 1 e prendi 2) che non sempre funziona, perché il rischio è perdere ingressi anche nei musei più forti;
  • gli aumenti arrivano dopo quelli su Imu e trasporto pubblico e incidono soprattutto su chi in città i musei li frequenta davvero.

Per l’opposizione si poteva scegliere una strada più graduale o modulata su fasce, in modo da non scoraggiare i visitatori abituali. L’amministrazione, invece, punta sulla semplificazione dell’offerta e sull’idea che un sistema integrato, anche se un po’ più caro, renda più evidente il valore complessivo dei musei civici genovesi.


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