Blitz al liceo Firpo, due studenti feriti. Leonardo da Vinci, tre ipotesi di reato a carico di un maggiorenne

Intrusione notturna alla scuola di Marassi: estintori svuotati e aggressione a due ragazzi che tentavano di fermare i vandali. Per il raid al “Leonardo da Vinci” la Procura contesta violenza privata, danneggiamento aggravato e invasione di terreni o edifici a un maggiorenne. Una decina di minori segnalata alla Procura per i minorenni

Un’altra notte di tensione nelle scuole genovesi. Al liceo Firpo di Marassi, occupato da alcuni giorni, un piccolo gruppo di intrusi è entrato nell’edificio e ha scaricato gli estintori nei corridoi. Due studenti, che avrebbero provato a impedire ulteriori danni, sono stati aggrediti e hanno riportato ferite.

Sulla vicenda indagano i carabinieri del comando provinciale e la Digos: le forze dell’ordine hanno raccolto testimonianze, avviato i primi rilievi e stanno lavorando all’identificazione dei responsabili. Secondo le prime informazioni, il blitz sarebbe stato preannunciato in una chat studentesca, dove alcuni ragazzi avevano già lanciato l’allarme.
Parallelamente proseguono gli accertamenti sul raid al liceo “Leonardo da Vinci”. La pm Valentina Grosso ha iscritto un maggiorenne per violenza privata, danneggiamento aggravato e invasione di terreni o edifici. Al momento non è stata qualificata una matrice politica, sebbene all’interno dell’istituto siano stati segnalati simboli e slogan riconducibili a ideologie del passato. Sono circa dieci i minori identificati e segnalati alla Procura per i minorenni. Nella scuola, secondo gli studenti, l’incursione sarebbe stata messa in atto da almeno una trentina di persone.
Gli investigatori stanno valutando eventuali legami con altri episodi avvenuti nelle ultime settimane: dal ripetuto tentativo di irruzione all’istituto “Calvino” di Sestri Ponente — bloccato grazie all’intervento di genitori e studenti universitari — fino all’azione all’Istituto Nautico.
La solidarietà di Camera del Lavoro e FLC CGIL Genova
«È una pericolosa escalation quella che sta avvenendo nelle scuole superiori prese di mira da inaccettabili vandalismi alle strutture, atti inqualificabili che espongono studentesse, studenti e personale scolastico ad un clima intimidatorio senza precedenti in ambito scolastico genovese – commentano Camera del Lavoro e FLC Cgil -. Colpire le scuole ha un preciso significato politico: violare i principi democratici alla base della civile convivenza minandone alcuni sui quali si basa la nostra Costituzione, in primis diritto allo studio e libertà di espressione. Prima il Nautico, poi il Da Vinci, ora il Firpo Buonarroti: è intollerabile».
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