Cronaca 

Leonardo da Vinci, la Questura: «Indagini a 360 gradi, nessuna ipotesi esclusa»

La Digos è al lavoro dalla notte: raccolte le prime testimonianze, che parlano di un gruppo di giovanissimi (15–17 anni) descritti come “maranza”. «Ogni qualificazione dell’azione è, al momento, prematura»

La Polizia di Stato ha diffuso un aggiornamento sull’intervento effettuato al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci. Ferma restando la validità del comunicato diramato in mattinata, la Questura precisa che le indagini della Digos — avviate nella notte — stanno procedendo senza soluzione di continuità e in tutte le direzioni, nessuna pista esclusa.

Nell’ambito delle attività istruttorie sono stati sentiti i primi testimoni: alcuni hanno riferito di autori molto giovani, tra i 15 e i 17 anni, definendoli con il termine gergale “maranza”.

La polizia di Stato sottolinea che, allo stato, qualunque qualificazione dell’episodio sarebbe prematura: gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione la dinamica, individuare i responsabili e trasmettere gli esiti all’autorità giudiziaria.

Il fatto che nei muri interni della scuola siano comparse svastiche, dunque, non sarebbe ritenuto come una rivendicazione del gesto né tantomeno come l’individuazione della matrice.


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