Gli operatori Amiu ai cittadini: «Scusate!». Traffico in tilt per la manifestazione per il contratto, ma anche per sicurezza e operatività

Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel: «Tutele per i lavoratori, rispetto per i cittadini». Le ricadute sul trasporto pubblico: 𝟲𝟬 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗱𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗶𝗻𝗲𝗲 𝟰𝟴𝟬, 𝟰𝟴𝟮, 𝟯𝟰 𝟰𝟴 𝟭𝟯 𝗲 𝟭𝟰. Bus fermi a Prato

“Scusate!”. È la parola scelta da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel per presentare lo sciopero nazionale dell’igiene ambientale di oggi che ha mandato in tilt la viabilità della Valbisagno con la manifestazione alla Volpara. Un messaggio diretto agli utenti, per riconoscere i disagi che la protesta sta causando e, insieme, spiegare perché si è arrivati alla mobilitazione: contratto collettivo scaduto dal 31 dicembre 2024, stipendi falcidiati dall’inflazione, sicurezza ancora troppo spesso carente su strada e negli impianti, classificazioni del personale da aggiornare alle reali competenze, welfare da rafforzare e tutele certe per chi opera in appalto.

Il testo del volantino
SCUSATE!
TUTELE PER I LAVORATORI · RISPETTO PER I CITTADINI
Care cittadine
cari cittadini
con la presente vorremmo scusarci per i disagi che l’imminente sciopero del settore dell’igiene ambientale del 17 Ottobre 2025 potrà creare.
Siamo consapevoli che la città affronti già quotidianamente problemi nella gestione dei rifiuti, comprendiamo pertanto la frustrazione che ogni ulteriore interruzione del servizio può generare.
Questo sciopero nasce dalla necessità di ripristinare un confronto serio sul rinnovo del nostro CCNL, scaduto ormai dal 31 Dicembre 2024 e dove da tempo le associazioni datoriali si rendono protagonisti di imbarazzanti proposte e silenzi.
La nostra protesta nasce da lì, ma vorremmo che agli occhi di coloro che ci vedranno si percepisca l’attenzione rivolta anche alla nostra città.
Se le strade sono sporche e i rifiuti rimangono a terra, spesso è perché i lavoratori affrontano difficoltà e mancanze strutturali senza avere gli strumenti necessari a poterle risolvere.
Tutto si può riassumere in decenni di scelte sbagliate, di mancanza di investimenti e di una gestione che non ha saputo garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti, fondamentale anche per portare la tassa a un livello meno impattante sulle tasche dei cittadini.
Lo sciopero vuole quindi essere lo strumento per richiamare l’attenzione e far arrivare un segnale chiaro, sia a una parte datoriale che non tutela come dovrebbe gli operatori di un servizio essenziale ma anche a chi amministra la nostra città, per iniziare una discussione concreta sul futuro.
Ci auguriamo pertanto possiate comprendere che questa mobilitazione ha il fine di arrivare a costruire le condizioni necessarie affinché i lavoratori possano finalmente svolgere il loro lavoro al meglio, a beneficio soprattutto della nostra città e dei cittadini.
Le Organizzazioni Sindacali
FP-CGIL · FIT-CISL · UILTRASPORTI · FIADEL






Le organizzazioni sindacali tornano a chiedere alle controparti (Utilitalia, Cisambiente–Confindustria, Assoambiente e Centrali Cooperative) un cambio di passo: investimenti, regole più stringenti sulla sicurezza, recupero del potere d’acquisto, riduzione dei divari generazionali e di genere, applicazione del CCNL di settore anche alle cooperative sociali e una revisione di indennità e produttività.
«Chiediamo scusa per i disagi – scrivono i sindacati – ma senza un vero confronto e impegni concreti non si migliora né il servizio ai cittadini né la qualità del lavoro di chi ogni giorno tiene pulita la città».
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.