Oggi a Genova 

Annullata l’ordinanza di Maccari sui posteggi kiss&buy. Parlava di “positivo riscontro” della sperimentazione, ma nessuna valutazione è mai stata fatta

Pubblicato oggi sull’Albo Pretorio l’atto che cancella la decisione del 10 ottobre con cui l’ex dirigente della Mobilità (nel frattempo traslocato a Parma) aveva reso definitivi i posteggi da mezz’ora voluti dal centrodestra senza confrontarsi con il nuovo assessore. La sindaca Salis: «Azione autonoma e grave». Robotti: «Si prosegue con la sperimentazione monitorando veramente occupazione, rotazione e impatti sui quartieri in attesa di integrare i risultati nel piano urbano della sosta dopo il confronto con Municipi e categorie»

È comparso oggi sull’albo pretorio l’atto di annullamento dell’ordinanza firmata il 10 ottobre da Varno Maccari – allora dirigente della Mobilità e oggi, 4 giorni dopo, comandante della Polizia locale di Parma – che, senza confronto con l’assessore Emilio Robotti e al di fuori del percorso in sull’elaborazione del Piano Urbano della Sosta, aveva dichiarato “motu proprio” positiva la sperimentazione dei parcheggi “kiss & buy” trasformandoli in definitivi.

La reazione politica non si è fatta attendere. Già ieri la sindaca Silvia Salis aveva stigmatizzato la scelta: «È stata un’azione autonoma di un dirigente e troviamo questa cosa molto grave, perché i nostri dirigenti dovrebbero lavorare per questa amministrazione – aveva detto -. Ci viene da chiedere per quale amministrazione lavori un dirigente che firma un’ordinanza senza condividerla con l’assessore». Di fatto, non un banale errore materiale quello del dirigente con le valigie già fatte per il trasloco in Emilia Romagna, ma l’istituzionalizzazione di un provvedimento del centrodestra per sua unica decisione, mai condivisa con nessuno, decisione che ha messo la civica amministrazione attuale nella spiacevole situazione di dover spiegare ai commercianti perché la conferma di quello che avevano ottenuto dalle giunte Bucci-Piciocchi è finito in un amen nel cestino come carta straccia. Questo perché, in realtà, Tursi aveva già deciso di fare un lavoro di vera sperimentazione e, poi, di confronto con Municipi e categorie prima dell’inserimento nel piano urbano della sosta.

Maccari, invece, se l’era suonata e cantata, scrivendo nella recente ordinanza che «questa iniziativa risulta volta ad agevolare la clientela di numerose attività a carattere economico commerciale che offrono servizi di prima necessità al cittadino tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, farmacie, uffici postali, tabaccai, bar» e che per questo era «ritenuto pertanto opportuno considerata conclusa la fase sperimentale di rimodulazione della sosta su tutto il territorio cittadino secondo criteri volti ad agevolare l’alternanza dell’utenza durante le ore diurne, mantenendo allo stesso tempo queste aree di parcheggio alla libera disponibilità collettiva e dei residenti, nelle ore serali/notturne e durante i giorni festivi, in considerazione del positivo riscontro». È lo stesso assessore Robotti a spiegare che questo “positivo riscontro”, in realtà, non c’è mai stato, perché non c’è stata alcuna misurazione dell’efficacia né alcuna valutazione né tecnica né politica finale a valle dell’analisi di dati che, peraltro, non erano mai stati raccolti. Salis, ieri, aveva anticipato l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del dirigente e chissà come la prenderanno tutta questa storia al Comune di Parma, anche quello di centrosinistra come Genova, dove Maccari ha preso nel frattempo servizio come comandante della polizia locale cominciando con una visita ai nonni vigile dell’Auser.

L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha incontrato brevemente oggi, a margine del Consiglio comunale, i commercianti di Confcommercio. «Ho spiegato tutto il meccanismo, che cosa stavamo facendo, cosa vogliamo fare e l’errore di Maccari – dice Robotti -. Ho spiegato anche che non c’è nessuna preclusione ideologica, c’è solo da andare a valutare una razionalizzazione alla luce dei risultati della sperimentazione in corso. È una cosa che verrà decisa dall’amministrazione che si assumerà la responsabilità delle proprie scelte dopo aver consultato tutte le categorie e i Municipi. Nelle categorie ci sono certamente, importantissimi, i commercianti, ma ci sono anche gli artigiani, ci sono i residenti, ci sono i trasfertisti, i pendolari, gli studenti, eccetera. L’ordinanza del 2024 che ha istituito i kiss & buy, rientrata in vigore dopo l’abolizione di quella recente, non definisce un tempo per la sperimentazione. Non risulta che sia stato mai rilevato alcun dato che ne dimostrasse l’utilità». Di fatto, le verifiche sono cominciate in questi giorni con una ricognizione dei posti esistenti. Di ognuno di questi si valuterà uso e reale utilità. «Stiamo cominciando a formulare alcune ipotesi – prosegue l’assessore – e, come detto, ci confronteremo con i municipi e con tutte le categorie e poi andremo a prendere una decisione finale perché anche questa sia inserita nel piano urbano della sosta che dovremo terminare entro fine anno». Di fatto, i posteggi kiss & buy non sono aboliti insieme all’ordinanza, ma saranno sottoposti a reale verifica e a integrazione nel piano.

Cosa cambia ora

Con l’annullamento, i posteggi “kiss & buy” restano in regime sperimentale e temporaneo (zona a disco orario di mezz’ora) nelle aree dei Municipi, come avviato in passato. L’atto motiva la scelta precisando che:

  • la disciplina della sosta – compresa la formula “kiss & buy”deve rientrare in uno strumento di pianificazione organico, il PUS, coordinato con gli indirizzi strategici su mobilità e governo del territorio;
  • occorre rimodulare la sosta su tutto il territorio comunale, calibrandola sui diversi ambiti urbani e sulle esigenze di residenti, city user, turisti e attività economiche;
  • è utile ai fini del quadro conoscitivo proseguire con la sperimentazione delle zone a disco orario “kiss & buy”, rivolte soprattutto alla clientela di esercizi che erogano servizi di prima necessità. Perché, attualmente, non tutti lo sono.

Il percorso verso il PUS

La Giunta conferma che l’assetto complessivo della sosta – tariffe, durate, turn over e localizzazioni – sarà definito all’interno del Piano Urbano della Sosta, per integrare le politiche di mobilità (TPL, ciclabilità, carico/scarico, ZTL) e garantire trasparenza e coerenza nelle scelte. Fino ad allora, nessuna stabilizzazione dei “kiss & buy”: si continua in prova, monitorando occupazione, rotazione e impatti sui quartieri.


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