Missione umanitaria verso Gaza, barche colpite da droni in acque internazionali – VIDEO

Cinque imbarcazioni danneggiate vicino a Creta. Le drammatiche testimonianze della portavoce della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, e dei parlamentari italiani imbarcati. Nessun ferito tra gli attivisti, ma molti danni

Nella notte tra il 23 e il 24 settembre la Global Sumud Flotilla, in navigazione verso la Striscia di Gaza con aiuti umanitari, è stata oggetto di un attacco condotto con droni in acque internazionali a sud dell’isola di Creta. Almeno cinque imbarcazioni sono state colpite: due, la Zefiro e la Morgana, sono risultate gravemente danneggiate. Non si registrano feriti.

Secondo quanto riferito dalla portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, l’assalto è durato più ore e ha avuto carattere intimidatorio e ripetuto: i velivoli hanno sganciato oggetti non identificati su alcune barche, sono stati uditi boati e sono stati impiegati ordigni come bombe sonore e polveri urticanti. A bordo della Morgana, oltre alla portavoce, viaggiavano anche il parlamentare Marco Croatti (M5S) e la deputata Benedetta Scuderi (Avs), la quale ha visto la vela principale e la randa distrutte. Un’altra imbarcazione, la Karma, è stata descritta come illesa, mentre la Zafiro ha riportato la rottura dello strallo di prua, un elemento strutturale fondamentale.
«Siamo sovrastati da droni, questa è la notte a cavallo tra il 23 e il 24 settembre – dice Delia in un video pubblicato su X -. I droni hanno già fatto cadere strani oggetti e materiale non identificati su alcune barche Abbiamo già sentito due o tre bombe sonore, quindi dei boati molto grandi Noi ci siamo dovuti, su tutte le barche, mettere in posizione di emergenza con i nostri giubbotti Ricordo che siamo praticamente non ancora neanche arrivati a Creta Stanotte c’erano decine di droni che però hanno iniziato ad essere anche aggressivi e continuano ad essere aggressivi Perchè?».
I partecipanti alla missione hanno informato che, durante l’attacco, le comunicazioni radio hanno subito interferenze e che l’equipaggio e i passeggeri sono stati costretti ad adottare procedure di sicurezza, indossando i giubbotti salvagente. Delia ha inoltre raccontato di aver segnalato l’accaduto alla Farnesina e di avere diffuso l’allarme tramite tutti i canali disponibili.
«L’attacco è durato un paio di ore e ha l’intento di sfiancare psicologicamente le persone che si trovano sulle barche di notte, al buio, in mare aperto – ha aggiunto Delia -. È un atto criminale contro una flotta civile Noi non ci faremo intimidire, perché sappiamo di navigare in totale legalità, e andiamo avanti nel nostro viaggio diretti a Gaza per portare aiuti alla popolazione stremata».
Il senatore Marco Croatti (M5S) ha riferito sui propri canali social che l’episodio è avvenuto intorno all’una della notte e ha descritto le difficoltà nelle comunicazioni e l’impiego di agenti urticanti lanciati dai droni. Anche altri parlamentari presenti a bordo hanno parlato di esplosioni, flashbang e di interruzioni nelle trasmissioni, denunciando l’aggressività dei velivoli e chiedendo che i governi competenti chiariscano l’origine dell’attacco.
«Siamo sotto attacco. 24 settembre 2025, ore 01:00 circa di notte. Ci troviamo in acque internazionali, davanti all’isola di Creta – ha scritto Croatti -. La radio ha avuto delle grosse interferenze. Dai droni sono state sganciate delle polveri urticanti su imbarcazioni vicine alla nostra: si sono sentiti chiaramente 2 boati. Adesso ci siamo messi in procedura di sicurezza, con i giacchetti di salvataggio. Cercate di seguire il più possibile i nostri canali di comunicazione in questo momento. Grazie a tutti per il vostro supporto da casa».
«Stanotte sono di nuovo venuti a farci visita i droni. Bombe sonore, flashbang, gas urticanti, interruzioni parziali delle comunicazioni – ha scritto il parlamentare Pd Arturo Scotto -. La nostra barca Karma illesa. I governi chiedano spiegazioni. Da dove vengono questi droni? La Flottilla deve arrivare a Gaza e portare aiuti».
La reazione politica in Italia è stata immediata: membri del Parlamento e rappresentanti di forze politiche hanno condannato l’episodio, definendolo un atto grave contro una missione dichiaratamente civile e umanitaria, e sollecitano risposte e azioni diplomatiche dalle autorità nazionali. Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato alla Camera di Alleanza Verdi e Sinistra, scrive sui social:«Creta. Colpite da bombe incendiarie e sonore.Danneggiata la barca dove viaggia la nostra deputata Scuderi. Il governo italiano richiami ambasciatore e applichi sanzioni contro il terrorista Netanyahu».
Dal punto di vista operativo, le imbarcazioni coinvolte hanno riportato danni strutturali che rendono difficoltoso proseguire il viaggio senza riparazioni. Gli organizzatori della Flotilla hanno ribadito la loro intenzione di proseguire la rotta verso Gaza per consegnare aiuti alla popolazione, sottolineando la natura civile e umanitaria dell’operazione e affermando di navigare nel pieno rispetto del diritto internazionale.
L’attacco in acque internazionali solleva interrogativi sulla sicurezza delle navi civili impegnate in missioni umanitarie e sulla responsabilità degli Stati nel prevenire e chiarire episodi che mettono a rischio vite umane e imbarcazioni non coinvolte in attività militari.
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