Giornata di mobilitazione per Gaza e per la pace, sciopero e cortei della Cgil – FOTO

Il percorso della manifestazione in cui confluiranno i lavoratori che danno vita ai tre presidi e che muoverà verso il centro cittadino, fino alla prefettura

È cominciata all’alba di oggi, venerdì 19 settembre, la giornata di sciopero generale indetta dalla Cgil nell’ambito della mobilitazione nazionale per chiedere la cessazione del conflitto a Gaza e ribadire l’impegno “per la pace e contro tutte le guerre”.
Il primo presidio è scattato alle 6 davanti al varco Etiopia, in lungomare Canepa, con lo stop delle attività per portuali, spedizionieri, corrieri, facchini e operatori della logistica. La scelta di partire da uno dei punti nevralgici delle attività marittime genovesi non è casuale: il sindacato ha voluto sottolineare il legame fra la mobilitazione del lavoro e la richiesta di una svolta politica internazionale.
I cortei in città
Prima delle 9.30 è prevista la partenza del corteo dai Giardini Melis a Cornigliano, dove si sono dati appuntamento i metalmeccanici e la Camera del Lavoro, insieme ai lavoratori di Ansaldo e Fincantieri. La marcia proseguirà fino alla rotonda di via San Giovanni d’Acri, dove si uniranno le acciaierie, per poi attraversare lungomare Canepa e raggiungere ponte Etiopia, punto di incontro con autotrasportatori, corrieri e spedizionieri.
Parallelamente, alla stazione marittima, la Fillea Cgil ha convocato gli edili e i lavoratori delle costruzioni per lo sciopero di 8 ore, con un proprio concentramento in area portuale turistica.
Il corteo proseguirà fino alla rotonda di via Milano, dove confluiranno edili, studenti e pensionati, per poi snodarsi lungo via Buozzi, via Gramsci, via delle Fontane, piazza della Nunziata, fino a largo Zecca e largo Lanfranco, davanti alla prefettura. Non si esclude che la manifestazione possa allungarsi lungo via Roma e via XX Settembre, per poi tornare verso la prefettura.
Previsti disagi per la viabilità.
















Aggiornamento – Supplemento di percorso per il corteo Cgil per Gaza e per la Pace. Da largo Lanfranco, i lavoratori hanno impegnato piazza Corvetto e sono scesi lungo via XXV Aprile fino a via XX Settembre.




Le motivazioni
La piattaforma della mobilitazione richiama la necessità di fermare le operazioni militari, proteggere i civili, aprire corridoi umanitari e interrompere – chiede la Cgil – ogni cooperazione commerciale e militare finché non ci sarà una svolta diplomatica. Tra le richieste figura anche il sostegno alle missioni internazionali di assistenza e la messa in sicurezza delle operazioni umanitarie, compresa la Global Sumud Flottilla.
«Fermare la guerra e costruire la pace – sottolineano dal sindacato – è un dovere che riguarda tutta la società. La mobilitazione di oggi è un segnale forte che parte dalla Liguria e si unisce a quello delle piazze italiane ed europee».
Gli appuntamenti nelle province
Oltre a Genova, la mobilitazione coinvolge l’intera regione. Sono previsti presìdi nel pomeriggio: a La Spezia (ore 18, piazza Brin), Savona (ore 18, piazza del Brandale) e Sanremo (ore 18, Pian di Nave).
Scuole e università
Pur non potendo scioperare in base alla legge 146/1990 sui servizi essenziali, la Flc Cgil invita scuole e atenei ad aderire simbolicamente con fiocchi neri e momenti di riflessione in aula sul valore della non violenza. Un modo per rendere la giornata anche un’occasione di educazione civica e culturale.
Il comunicato finale della Camera del Lavoro
«La Camera del Lavoro di Genova ha deciso di estendere a 8 le ore di sciopero generale proclamate a livello nazionale per Gaza per dare a tutti la possibilità di manifestare concretamente contro quanto sta accadendo a Gaza city dove la situazione è precipitata in questi ultimi giorni con l’attacco da terra verso una popolazione ormai stremata. Tutti coloro che oggi sono scesi in piazza chiedono di fermare il genocidio e di far prevalere le diplomazie a Gaza così come in ogni altra parte del mondo dove a parlare sono purtroppo solo le armi” così Igor Magni Segretario Generale Camera del Lavoro di Genova a margine della giornata di sciopero proclamata dalla Cgil per Gaza e contro tutte le guerre. Nel corso della mattinata un lungo corteo colorato ha attraversato Genova per partecipare allo sciopero e alla manifestazione di protesta contro quanto sta accadendo a Gaza City e a sostegno della pace, dei diritti umani e della protezione della popolazione civile. In più di 5 mila hanno partecipato al corteo partito intorno alle 9 dal ponente genovese e arrivato in centro città, dove una delegazione è stata ricevuta in Prefettura. Le richieste dei manifestanti sono rivolte al Governo e alle istituzioni italiane e ai governi e istituzioni internazionali. Per la Cgil servono azioni concrete per fermare immediatamente quanto sta accadendo a partire dalla convocazione di una conferenza di Pace sotto egida Onu. Inoltre va fermato ogni intervento militare nella Striscia di Gaza e vanno garantiti i corridoi umanitari e il sostegno a tutte le missioni di pace compreso quello alla Global Sumud Flotilla. Vanno sospesi gli accordi di cooperazione commerciale e militare con Israele e va riconosciuto lo Stato di Palestina. L’attenzione del mondo del lavoro è rivolta a tutti i conflitti in corso, anche quelli dimenticati ma che purtroppo continuano a mietere vittime civili e con ricadute disastrose su intere popolazioni ed è inaccettabile l’escalation internazionale che vede la violenza e la sopraffazione come regolatrici dei conflitti»
Alcune foto sono di Nico Cadosch e Angelo Spanò
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