diritti e sociale 

Genova seconda città più laica d’Italia. Quasi nel 56% delle scuole primarie adottato il libro di testo alternativo a quello dell’ora di religione

Il 20 settembre un banchetto dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) in via XX Settembre ricorderà la Breccia di Porta Pia e informerà cittadini e famiglie sulle novità scolastiche relative all’attività alternativa

Genova si conferma tra le province italiane più sensibili al tema della laicità. Con il 49,89% delle classi della scuola primaria dotate di un libro di testo per l’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica, la città ligure si colloca al secondo posto in Italia, subito dopo Asti e davanti a Teramo, Livorno e Ravenna. In provincia di Genova, su 1.363 classi totali, ben 680 hanno adottato un manuale dedicato.

Nelle stesse province si supera il 50%, se si guarda al numero di scuole e non al numero di classi (Livorno 58,82%, Genova 55,9%, Ravenna 54,67%, Asti 51,90%, Teramo 50,53%). Fanalini di coda con lo 0% le province di Avellino, Barletta-Andria-Trani, Caltanissetta, Enna, Grosseto, La Spezia, Matera, Pescara, Siracusa e Vibo Valentia.

«Un risultato significativo, che fotografa una crescita costante della domanda di laicità da parte delle famiglie e una maggiore disponibilità dei collegi docenti a garantire pari dignità educativa agli alunni che non frequentano l’Irc» dicono all’associazione.

Il dato arriva alla vigilia del 20 settembre, anniversario della Breccia di Porta Pia e della fine del potere temporale della Chiesa Stato (ricorrenza che fu festa nazionale fino al 1930, quando fu abolita in seguito agli accordi intercorsi tra il Vaticano, e il regime fascista) e che l’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) continua a celebrare come momento simbolico della laicità dello Stato.

Per ricordare la data, l’UAAR sarà presente a Genova in via XX Settembre dalle 9 alle 13, con un banchetto informativo. Sarà l’occasione per distribuire materiale sulla campagna per i libri di testo destinati all’attività alternativa e per spiegare ai cittadini i risultati della recente analisi condotta dall’associazione.

Secondo i dati ufficiali raccolti dal portale del Ministero dell’Istruzione, in Italia il numero di classi con adozione di libri per l’attività alternativa ha raggiunto quota 16.313, con un incremento del 33% rispetto al 2024 e del 153% rispetto a due anni fa. Una crescita che, seppure ancora limitata al 13,05% del totale, segna una tendenza chiara.

«Cresce la voglia di laicità nelle famiglie – sottolinea Roberto Grendene, segretario nazionale UAAR – e cresce la sensibilità laica dei collegi docenti. Il libro per l’attività alternativa non solo garantisce pari dignità educativa, ma rappresenta uno strumento indispensabile per i docenti incaricati spesso all’ultimo minuto».

Accanto al monitoraggio dei dati, l’UAAR ha avviato la campagna “Libri per chi ha diritto di averli”, offrendo donazioni di manuali scolastici agli istituti che quest’anno hanno adottato per la prima volta il testo per l’attività alternativa. Un gesto che intende colmare il divario con gli studenti che seguono l’Irc, ai quali il libro viene garantito automaticamente e gratuitamente.

Genova, secondo l’UAAR, si conferma protagonista di una svolta culturale che vede sempre più famiglie scegliere la strada della laicità e dell’uguaglianza dei diritti nell’istruzione pubblica.


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