“Nostalgia. Il dolore del ritorno”. A teatro il viaggio che non torna mai uguale

Domenica 21 settembre (ore 21) al Teatro dell’Ortica lo storytelling di e con Giacomo Moscato: ingresso gratuito su prenotazione. Un percorso emotivo tra Buzzati, Pirandello, Maupassant, Asimov, Lovecraft e Dostoevskij dentro il significato profondo del “ritorno”

Domenica 21 settembre 2025, alle 21.00, il Teatro dell’Ortica (via Allende 48, Genova) ospita “Nostalgia. Il dolore del ritorno”, spettacolo a ingresso libero di e con Giacomo Moscato. Un appuntamento che sceglie la forma del racconto teatrale per toccare una parola antica e attualissima: nostalgia, da nóstos (ritorno) e álgos (dolore), il desiderio struggente di tornare a casa — forse impossibile, forse solo immaginato.

Moscato costruisce un itinerario di narrazione emozionale immersiva: voce, gesto, luci e musiche diventano guida e paesaggio, per superare la spiegazione razionale e far vivere allo spettatore — sulla pelle — le sfumature della mancanza. In scena si intrecciano storie e suggestioni ispirate ai grandi della letteratura: Dino Buzzati, Luigi Pirandello, Guy de Maupassant, Isaac Asimov, H. P. Lovecraft, Fëdor Dostoevskij. Tasselli diversi che, solo al termine, si ricompongono in un unico mosaico: la nostalgia come età perduta, amore passato, luogo abbandonato, identità smarrita, bussola morale da ritrovare.
Lo spettacolo rientra nella rassegna “Nostalgia periferica: il ricordo che abita ai margini”, curata da Teatro Garage e Associazione La Chascona, che fino a sabato 27 settembre anima la Val Bisagno con teatro, musica e laboratori. L’iniziativa è finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura destinati alle attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche.
Prenotazioni e info pratiche
- Ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria
- Telefono: 010 511447
- Email: info@teatrogarage.it
- Sito: www.teatrogarage.it
Extra di rassegna
Venerdì 19 settembre, alle 20.30 alla Sala Diana, restituzione pubblica del laboratorio di lettura espressiva “Racconti di periferia”, in collaborazione con il progetto Mettiamoci la voce. Ingresso gratuito.
Una serata per chi cerca nel teatro non solo storie da ascoltare, ma strade da percorrere — magari per scoprire che il ritorno, quando c’è, non è mai lo stesso.
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