Quartieri 

Ciclabile Valpolcevera, il Pd chiede certezze sulle varianti. Robotti: «Accolte modifiche compatibili con il collaudo e la rendicontazione»

I consiglieri dem Enrico Vassallo e Fabio Gregorio sollecitano chiarezza su tempi e risorse. L’assessore alla Mobilità: «Consultazione con il territorio fondamentale, ma i vincoli PNRR impongono collaudo entro fine anno. Altre modifiche, suggerite dal Municipio ma senza copertura finanziaria, potranno essere prese in considerazione successivamente»

La pista ciclabile “Superlavalle” in Valpolcevera, finanziata con fondi PNRR per 2,2 milioni di euro, torna al centro del dibattito in Consiglio comunale. I consiglieri del Partito Democratico Enrico Vassallo e Fabio Gregorio hanno presentato due interrogazioni indirizzate all’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, chiedendo chiarezza sulle varianti al progetto già concordate con Municipio V e comitati cittadini.

Vassallo ha richiamato le segnalazioni di residenti e municipi: «I lavori hanno generato criticità sulla viabilità, soprattutto in via Polonio e via Romairone. Sono state ipotizzate modifiche per mitigare l’impatto sul traffico, ma oggi non è chiaro se ci siano fondi e tempi certi per realizzarle». Gregorio ha sottolineato: «Il territorio ha subito questa opera e oggi chiede risposte rapide per apprezzare davvero il cambio di passo promesso. Le varianti devono essere attuate presto, per migliorare la convivenza tra ciclabile e traffico».

La replica di Robotti

L’assessore Robotti ha ribadito che il progetto deve rispettare i vincoli PNRR: «Una difformità in fase di collaudo metterebbe a rischio i finanziamenti, con ricadute gravi sul bilancio comunale. Tuttavia, dopo un lungo confronto con comitati, sindaci della vallata e presidente del Municipio, sono state accolte modifiche compatibili con il collaudo e la rendicontazione».

Tra gli interventi già avviati o completati:

  • Sostituzione della ringhiera metallica sul fronte Polcevera (270mila euro + Iva);
  • Ampliamento delle corsie tra via Perlasca e via Polonio, mantenendo aree verdi (opera in corso);
  • Nuova immissione su via Romairone con due corsie affiancate fino a San Biagio (in fase di esecuzione);
  • Maggiore capacità di carico nel tratto verso salita Inferiore di Murta, con due corsie al posto dei parcheggi poco utilizzati (già eseguito).

«I lavori – ha precisato Robotti – proseguono secondo cronoprogramma e si concluderanno entro il 31 dicembre, prima del collaudo. Ulteriori richieste di varianti potranno essere valutate solo se non intaccheranno la sostanza del progetto. Altre modifiche, suggerite dal Municipio ma senza copertura finanziaria, potranno essere prese in considerazione successivamente».

Le opere collaterali

Il progetto, ha ricordato l’assessore, non riguarda solo la ciclovia: prevede anche aiuole, alberature, nuova illuminazione, raccolta acque e abbattimento barriere architettoniche, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, sostenibilità e vivibilità urbana lungo un asse fino a oggi segnato dal degrado e dal traffico pesante.

In attesa del collaudo di fine anno, resta alta l’attenzione dei consiglieri Pd, che chiedono aggiornamenti periodici a Municipio e Consiglio comunale per monitorare l’effettivo avanzamento dell’opera.


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