Global Sumud Flotilla, l’opposizione di via Fieschi: «Subito tutele per i volontari. La Regione sostenga la missione umanitaria»

I gruppi di minoranza in Consiglio regionale presentano un ordine del giorno dopo l’attacco con droni contro le imbarcazioni dirette a Gaza: «Difendere gli attivisti significa proteggere il diritto alla solidarietà e alla pace»

La missione della Global Sumud Flotilla, partita sabato scorso dall’Italia con tonnellate di aiuti per la popolazione palestinese di Gaza, arriva oggi anche nelle aule della politica regionale. Dopo i recenti attacchi con droni che hanno colpito alcune imbarcazioni della spedizione, i gruppi di opposizione in Consiglio regionale annunciano un ordine del giorno che sarà discusso domani.

Il documento, a prima firma del capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, chiede alla Giunta ligure di esprimere solidarietà ai volontari e di sollecitare il governo nazionale, tramite la Conferenza Stato-Regioni, a individuare strumenti concreti di tutela per i cittadini italiani impegnati in missioni umanitarie internazionali.
“Buon vento alle imbarcazioni italiane della Global Sumud Flotilla – dichiara Giordano –. Questa spedizione mette l’accento sull’urgenza di proteggere chi si pone in prima linea per portare aiuti a una popolazione inerme. Difendere gli attivisti significa difendere il diritto alla solidarietà e alla pace. La maggioranza regionale non sia pavida: domani in Consiglio firmi scegliendo la parte giusta”.
Anche il capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna chiede che la Regione faccia la sua parte:
“I volontari della Flotilla devono essere tutelati. Non si può rimanere in silenzio o inermi di fronte a quanto accade a Gaza. Sono uomini e donne disarmati che portano beni essenziali: va garantita la loro sicurezza e scongiurati altri attacchi. Ci aspettiamo che la maggioranza approvi il nostro ordine del giorno”.
Sulla stessa linea il capogruppo della Lista Orlando Presidente Gianni Pastorino, che denuncia le minacce arrivate dal governo israeliano:
“È inaccettabile trattare come terroristi persone che trasportano pane, latte in polvere, zucchero e farmaci. Criminalizzare un gesto di umanità significa colpire anche le migliaia di cittadini che da Genova, dalla Liguria e da tutta Italia hanno scelto di sostenere questa missione. Gaza non è più una questione locale, ma un crinale pericoloso per la stabilità internazionale”.
Infine, da Alleanza Verdi e Sinistra, la capogruppo Selena Candia e il consigliere Jan Casella ricordano la mobilitazione cittadina:
“Siamo dalla parte della Global Sumud Flotilla. Usare la fame come arma di guerra è contro ogni regola del diritto umanitario. Ci aspettiamo un segnale forte anche dalla Regione, come già Genova e la sua sindaca hanno fatto con la fiaccolata del 30 agosto”.
L’opposizione, unita, chiede dunque un pronunciamento chiaro della Regione Liguria. Domani in Consiglio sarà la maggioranza a dover decidere se sottoscrivere l’ordine del giorno a tutela dei volontari italiani e stranieri impegnati nella missione umanitaria verso Gaza.
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