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Quattro assi, la giunta risponde alle polemiche attaccando la “passata gestione” di Tursi: «Non ha mai iniziato i cantieri, ora o si corre o Genova perde i fondi PNRR»

Gli assessori Ferrante e Robotti respingono le critiche della minoranza: «La politica dei rinvii ha già fatto danni. Non ci saranno stop per eventi o festività, i lavori devono andare avanti giorno e notte». Venerdì l’assemblea pubblica

Lo scontro politico sui cantieri dei quattro assi del trasporto pubblico si fa acceso. Dopo l’interpellanza presentata in consiglio comunale da Paola Bordilli (capogruppo della Lega ed ex assessore al Commercio sia nelle giunte Bucci sia nella giunta Piciocchi), che ha accusato l’attuale amministrazione di non voler tutelare i commercianti della zona dell’asse centro, gli assessori Massimo Ferrante (Lavori pubblici e Opere strategiche e infrastrutturali) ed Emilio Robotti (Trasporti e mobilità) rispondono con parole dure, scaricando la responsabilità dei ritardi sulle giunte precedenti che quei lavori non li hanno cominciati per tempo.

Ferrante: «Ci siamo ritrovati i filobus fermi a Campi»

Ferrante ha sottolineato che i cantieri dovevano aprirsi già nel 2024: «Non ci possiamo permettere altri rinvii. Questi lavori erano stati progettati dalla vostra amministrazione – ha risposto in consiglio l’assessore ai lavori pubblici -, che però non ha mai voluto o potuto farli partire. Oggi ci accusate di non tutelare i commercianti, ma voi vi siete limitati a comprare 39 filobus che adesso stanno arrugginendo nel deposito di Campi, perché senza l’infrastruttura, mai costruita, non servono a niente».

Sulla richiesta di fermare i lavori per il Salone Nautico o per lo shopping prenatalizio, l’assessore è stato netto: «I fondi del PNRR scadono il 30 giugno 2026, il tempo è già pochissimo. Se interrompessimo anche solo per poche settimane, rischieremmo di non finire in tempo e perdere i finanziamenti. Non possiamo sacrificare il futuro della mobilità cittadina per accontentare chi chiede altre proroghe».

«Noi oggi stiamo facendo quello che le passate giunte non hanno voluto fare – ha aggiunto Ferrante -. Si sono limitate a comprare i filobus, ma hanno mai fatto partire i cantieri dell’asse dei quattro assi. Diciamoci la verità: in piena campagna elettorale per le elezioni prima regionali, poi comunali non hanno voluto crearsi problemi sul territorio. Peccato però che la scadenza del PNRR incombe e i cantieri, piaccia o no, vanno realizzati».

Ferrante ha annunciato: «dopo questa fase iniziale apriremo assemblee pubbliche nei Municipi Centro Est e Centro Ovest, per confrontarci con commercianti e cittadini. Ma oggi i cantieri vanno avanti senza pause: è un sacrificio necessario per non perdere tutto».

Ha infine chiarito la questione della linea 42, contestata da Bordilli: «La sperimentazione con capolinea a via Fontanella e Marose si è rivelata un fallimento, come dimostrano i dati di AMT. Il ripristino del capolinea in via Dante era già deciso con l’orario invernale, l’avvio dei cantieri ha solo accelerato il processo».

Robotti: «Meglio soffrire adesso che perdere i finanziamenti»

Se possibile ancora più diretto l’assessore ai Trasporti e Mobilità, Emilio Robotti: «Chi oggi ci accusa dimentica che questi lavori dovevano cominciare nel 2024. Il ritardo accumulato è enorme, ma la scadenza del PNRR resta immutata. Se non rispettiamo i tempi, perdiamo i fondi e il progetto salta. È meglio sopportare adesso il disagio che ritrovarsi senza risorse e con una città ferma».

Robotti ha poi aggiunto: «Non sono previste interruzioni per il Natale o per il Salone Nautico. Sarebbe irresponsabile. La politica dei rinvii ci ha già portato a questa situazione: ora bisogna accelerare, lavorare giorno e notte, e portare a casa il risultato».

La storia del 42

Robotti ha voluto chiarire in modo dettagliato anche la vicenda del bus 42, al centro delle critiche dell’opposizione: «Per quanto riguarda il 42, è una storia semplice. AMT stessa, quando abbiamo rivisto varie cose – tra cui il Pulmino per il Centro Storico e altre opzioni spot – aveva proposto di riportare la linea all’origine, quindi con il capolinea in via Dante, dove da sempre ha fatto capolinea. L’allungamento fino a piazza Fontana e Marose era stato introdotto da qualcuno che aveva raccolto, da commercianti non meglio precisati, questa grande idea. Il risultato? Tempi di percorrenza più lunghi, frequenza delle corse ridotta e quindi un peggioramento del servizio per tutti».

L’assessore ha sottolineato anche i numeri: «Nella tratta tra piazza Fontana e Marose e il vecchio capolinea i passeggeri erano pochissimi. Non ricordo le cifre esatte, ma parliamo di una media di 6–7 persone, dati rilevati direttamente da AMT. Era un servizio sottoutilizzato, quasi inutile. Per questo, con AMT, avevamo convenuto di tornare al capolinea in via Dante a partire da settembre, con l’entrata in vigore dell’orario invernale».

Poi l’arrivo dei cantieri ha accelerato la decisione: «Con i lavori dei quattro assi in via Interiano, piazza Fontane Marose e via XXV Aprile, gli autobus non avrebbero comunque potuto passare. Quindi AMT ha proposto di anticipare già a luglio il ritorno a via Dante. Una scelta logica, resa inevitabile dalla situazione. Io francamente trovo incomprensibile che oggi ci si lamenti di questa modifica: è stata la soluzione più sensata, ed era già stata programmata. Il resto sono solo polemiche politiche».

Assemblea pubblica

Per chiarire i contenuti del progetto e raccogliere le osservazioni della cittadinanza, la presidente del Municipio centro Est Simona Cosso ha convocato un’assemblea pubblica per la giornata di venerdì 19 settembre. Appuntamento dalle ore 18:00, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi 9. Parteciperanno: Tiziana Beghin, assessora al Commercio, Turismo, Marketing Territoriale, Pro loco, C.I.V., Tradizioni, Progetti Europei; Massimo Ferrante, assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni, Opere strategiche e infrastrutturali, Edilizia scolastica, Protezione Civile; Emilio Robotti, assessore alla Mobilità Sostenibile, Trasporto Pubblico, Lavoro e Rapporti Sindacali, Servizi Civici e Diritto di Cittadinanza; i tecnici della Direzione 4 Assi.


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