Italia e Mondo 

Addio a Pippo Baudo, icona della televisione italiana

Si è spento a Roma a 89 anni il presentatore che ha scritto la storia di Sanremo e della Rai. Bucci: «Ha legato il suo nome indissolubilmente alla nostra regione, portando un pezzo di Liguria nelle case di milioni di italiani»

Roma – L’Italia dice addio a Pippo Baudo, il conduttore che più di ogni altro ha incarnato la storia della televisione nazionale. Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo si è spento oggi a Roma, a 89 anni. Con lui se ne va un pezzo di cultura popolare e di costume, un volto familiare che per oltre sessant’anni ha accompagnato generazioni di telespettatori.

Dagli esordi al successo nazionale

Laureato in Giurisprudenza, Pippo Baudo scelse presto il mondo dello spettacolo, debuttando in teatro e approdando poi alla televisione alla fine degli anni Cinquanta. Da lì prese avvio una carriera folgorante, segnata da varietà e programmi rimasti nella memoria collettiva: SettevociCanzonissimaDomenica InFantasticoSerata d’onore.

Il record di Sanremo e i talenti scoperti

Baudo ha condotto tredici edizioni del Festival di Sanremo, sette delle quali anche come direttore artistico. La sua autorevolezza e la capacità di interpretare lo spirito del tempo hanno reso quelle serate momenti irripetibili della televisione italiana. Memorabile il record d’ascolti del 1987, con oltre 17 milioni di telespettatori.
Fu anche un grande talent scout: da lui passarono artisti come Laura Pausini, Giorgia, Andrea Bocelli, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Anna Oxa, Beppe Grillo, Barbara D’Urso ed Elio e le Storie Tese.

Un professionista simbolo della Rai

Definito da molti “il lord dei presentatori italiani”, Baudo ha incarnato eleganza, rigore e capacità comunicativa. Oltre alla televisione, si è cimentato con teatro, radio, cinema e pubblicità. È stato presidente e direttore artistico del Teatro Stabile di Catania, raccogliendo anche numerosi premi, tra cui Telegatti e riconoscimenti alla carriera.

Vita privata

Riservato sulla sua vita personale, Baudo ebbe due figli, Alessandro e Tiziana, e un matrimonio con la soprano Katia Ricciarelli, celebrato nel 1986 e terminato vent’anni dopo.

Il cordoglio della Liguria

Il suo nome resta legato indissolubilmente al Festival della canzone italiana e dunque alla Liguria. In una nota ufficiale, il presidente della Regione Marco Bucci ha voluto esprimere così il cordoglio della Giunta:

“La Liguria saluta con commozione Pippo Baudo, volto amatissimo della televisione italiana. Con i tanti Festival di Sanremo da lui condotti ha legato il suo nome indissolubilmente alla nostra regione, portando un pezzo di Liguria nelle case di milioni di italiani. Un grande professionista e un pezzo della nostra storia”.

L’eredità di Pippo Baudo

Con la sua voce inconfondibile e la sua presenza rassicurante, Pippo Baudo ha accompagnato il Paese nei momenti di leggerezza e in quelli di cambiamento. È stato il “narratore” della televisione italiana, capace di trasformare il piccolo schermo in specchio della società. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca: quella dei grandi maestri del varietà, dei conduttori che non solo presentavano, ma sapevano raccontare l’Italia.


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