Lunedì nella chiesa del Gesù i funerali di Alessio Gaglia, agente di PL morto in incidente stradale

Oggi un minuto di silenzio in Consiglio comunale per ricordarlo. Ci saranno molti suoi colleghi, presenti in divisa

Si terranno lunedì mattina, alle 10, alla chiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea di piazza Matteotti, i funerali dell’agente motociclista di polizia locale Alessio Gaglia, deceduto all’età di 31 anni per le lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto venerdì scorso in via Pedullà, durante il servizio. I famigliari dell’agente hanno incaricato la società partecipata comunale A.Se.F., specializzata in onoranze e trasporti funebri, di organizzare il servizio, che avverrà dopo l’autopsia. Il Comune di Genova si farà carico degli oneri del servizio funebre. L’esame autoptico è stato fissato giovedì dall’autorità giudiziaria e avverrà all’istituto di Medicina legale dell’Ospedale Policlinico San Martino.
Sul tragico incidente avvenuto venerdì scorso la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, al momento a carico di ignoti. Il 31enne di Serra Riccò, appassionato di moto stava intervenendo su un altro sinistro quando si è verificato l’impatto fatale a Struppa. I colleghi avevano chiesto ausilio in via Bavari dove un centauro di 64 anni era stato coinvolto in un incidente ed era stato soccorso dal 118 in codice rosso con l’automedica Golf 3 e l’ambulanza della Gau, che l’aveva poi trasportato al San Martino in codice giallo, di media gravità. Non risponde a verità, dunque, la voce che era circolata a proposito della richiesta di ausilio dei colleghi per un diverbio tra automobilisti che stava prendendo una brutta piega.
Secondo i rilievi della polizia stradale, confermati anche da alcuni testimoni, Gaglia viaggiava a velocità sostenuta con sirene accese, attraversando un incrocio con il semaforo rosso. In quel momento, si è scontrato con un’auto condotta da una donna che trasportava due bambine. L’urto, particolarmente violento, lo ha sbalzato per diversi metri, facendogli perdere il casco e causandogli un gravissimo trauma cranico. Nonostante un immediato intervento chirurgico per contenere l’emorragia cerebrale, il giovane agente è morto alle 2:30 della notte successiva.
L’inchiesta, coordinata dalla pm Daniela Pischetola, dovrà stabilire anche se vi siano responsabilità indirette, legate alle condizioni della strada. In particolare, gli investigatori stanno verificando la presenza di un furgone in divieto di sosta, che potrebbe aver parzialmente ostruito la visuale del motociclista al momento dell’impatto.

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