Skymetro, Piciocchi accusa la giunta Salis: «Non è vero che perderemo i fondi, la Sindaca ignora il decreto del Governo»

L’ex vicesindaco della giunta Bucci punta il dito contro la nuova amministrazione: «Nessun definanziamento se si supera la scadenza. Non scarichino su di noi la responsabilità di non voler fare l’opera»

Scontro frontale sullo Skymetro tra il consigliere comunale di opposizione Pietro Piciocchi (Vince Genova) e la giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis. Al centro della polemica, la gestione del progetto di prolungamento della metropolitana verso la Valbisagno e, in particolare, le affermazioni secondo cui i fondi ministeriali verrebbero persi se i lavori non venissero aggiudicati entro la fine del 2025.

In un post pubblicato oggi su Facebook, Piciocchi – ex vicesindaco e assessore al Bilancio nella giunta Bucci – definisce queste dichiarazioni “non vere” e accusa la giunta Salis di ignorare o travisare la normativa nazionale recentemente aggiornata.
«Oggi ho fatto una scoperta decisiva: non è assolutamente vero che se non si aggiudicano i lavori dello Skymetro entro la fine dell’anno si perdono i fondi», scrive Piciocchi. «La sindaca Silvia Salis e i suoi assessori hanno detto una cosa non vera: voglio credere che non l’abbiano fatto in malafede ma solo per ignoranza della più recente normativa. Cosa che comunque ritengo molto grave da parte della prima cittadina della sesta città d’Italia».
Il riferimento è al Decreto Legge n. 95 del 30 giugno 2025, che – secondo quanto evidenziato dal consigliere – consentirebbe ai Comuni che non riescano a rispettare la scadenza di fine anno di conservare comunque i fondi già stanziati, facendoli confluire nel nuovo Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa.
«Il decreto – spiega Piciocchi – stabilisce che i Comuni possano chiedere che le stesse opere siano rifinanziate a valere su queste risorse. Addirittura autorizza i Comuni che intendano proseguire nelle opere a concludere le fasi autorizzative già avviate. Non serve più alcuna proroga: hanno la possibilità di andare avanti comunque».
Un’accusa pesante, che cambia il quadro normativo presentato fino a oggi dalla giunta, che aveva giustificato il rischio definanziamento del progetto con il rifiuto del Ministero di concedere ulteriori proroghe.
«Cade tutto il castello di bugie che hanno raccontato ieri per attribuire ad altri – cioè a noi – la responsabilità di non fare un’opera che in realtà non vogliono loro. Oppure, se non vogliono questo progetto, si assumano chiaramente la responsabilità politica, con tutte le conseguenze del caso», prosegue l’esponente di Vince Genova.
Piciocchi chiude puntando il dito contro la strategia comunicativa della nuova amministrazione:
«Quello che è del tutto inaccettabile è che continuino a scaricare le colpe su chi li ha preceduti, per evitare di prendere decisioni scomode».
Le dichiarazioni aprono un nuovo fronte nel già acceso dibattito sul futuro dello Skymetro, che divide profondamente maggioranza e opposizione. Se confermata, l’interpretazione normativa di Piciocchi rimetterebbe in gioco la possibilità di portare avanti il progetto senza perdere i fondi, spostando nuovamente il peso politico della scelta su una decisione di merito e non di opportunità tecnica.
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