Oggi a Genova 

Malore per il caldo per il conduttore della vettura della cremagliera Principe-Granarolo. Il sindacato Ugl-Fna denuncia carenze e chiede interventi urgenti

L’uomo è stato soccorso e trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, dove è stato preso in carico al triage in codice arancione

Un nuovo episodio legato all’ondata di calore colpisce un lavoratore del trasporto pubblico locale: nel primo pomeriggio di oggi, il conduttore della cremagliera Principe-Granarolo è stato colto da un malore a bordo della vettura, presumibilmente a causa delle temperature estreme.

A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato Roberto Piccardo, segretario UGL Fna, che ha effettuato un sopralluogo personale sulla vettura della cremagliera. «Sono venuto di persona a controllare la temperatura a bordo: insostenibile», ha dichiarato Piccardo, «la stessa prova l’abbiamo fatta sui cruscotti di alcuni bus, e la situazione è identica. Il collega si è sentito male a causa del caldo, e da tempo denunciamo l’assenza di aria condizionata su questi mezzi».

Il sindacalista ha anche sottolineato come, fortunatamente, la vettura della cremagliera sia dotata di un sistema di arresto automatico in caso di emergenza, «ma se lo stesso malore fosse accaduto a un conducente di autobus in corsa, cosa sarebbe potuto succedere?», si chiede Piccardo.

L’UGL punta il dito contro quella che definisce una scarsa attenzione della dirigenza aziendale nei confronti dei lavoratori: «Quando la scorsa settimana si è guastato il condizionatore nella sede della direzione, il problema è stato risolto in poche ore. Addirittura, in questi giorni, è stato chiuso il ponte di collegamento tra due palazzine aziendali per il caldo. Ma nei mezzi pubblici guasti, non compare mai un cartello simile», accusa il sindacalista.

Oltre al tema caldo, Piccardo denuncia anche il progressivo deterioramento del parco mezzi: «La rimessa di Staglieno è congestionata da autobus fermi da mesi, rendendo difficili le lavorazioni notturne e creando problemi anche di sicurezza. Sarebbe bastato spostare parte dei mezzi a Guglielmetti durante i lavori a Gavette e Staglieno, ma oggi ci troviamo con mezzi distribuiti in tre sedi diverse, con costi elevati e disagi evidenti per i lavoratori».

Infine, un’altra criticità riguarda l’igiene nelle officine: «La presenza costante di piccioni nelle rimesse è un rischio sanitario concreto per gli operai che ci lavorano. È noto che questi volatili possono essere portatori di malattie. Anche qui – conclude Piccardo – se il problema fosse negli uffici direzionali, sarebbe già stato risolto».

L’UGL Fna chiede un cambio di passo immediato: «Servono interventi rapidi, strutturali e non più rimandabili, per garantire la sicurezza, la dignità e la salute dei lavoratori che ogni giorno fanno funzionare il sistema di trasporto della città, anche in condizioni climatiche estreme».


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