Settantamila al Suq: a Genova tornano protagonisti dialogo e multiculturalità

Spettacoli sold out, incontri affollati e solidarietà concreta nel cuore del Porto Antico

Più di 70.000 persone in 11 giorni: è il bilancio entusiasmante del 27° Suq Festival – Teatro del Dialogo, andato in scena dal 12 al 22 giugno 2025 al Porto Antico di Genova e in altri luoghi simbolici della città. Un successo crescente per una manifestazione che da quasi tre decenni unisce culture, lingue, storie e persone, diventando punto di riferimento nazionale per il dialogo tra popoli e per l’incontro tra teatro, musica, cucina, artigianato e cittadinanza attiva.

Con il tema “Destini in movimento”, questa edizione ha raccolto sold out teatrali – tra cui “Stai zitta!”, “Il mare nel cassetto”, “Mi chiamo Omar” – e ha portato sulla scena 11 rappresentazioni teatrali con 1.700 biglietti venduti, culminando nell’evento finale previsto per il 27 giugno a Ventimiglia con lo spettacolo “Ogni luogo è un dove” di Marco Aime.
Tra i momenti più significativi, la visita della sindaca Silvia Salis appena insediata e dell’arcivescovo Marco Tasca, che hanno salutato il Suq come simbolo di pace e convivenza. Il tendone di piazza delle Feste e l’Isola delle Chiatte si sono trasformati in un caleidoscopio di colori, suoni e culture, con concerti coinvolgenti, workshop, incontri tematici sull’ambiente (grazie alla sezione Ecosuq), e dieci cucine dal mondo capaci di raccontare identità diverse attraverso il cibo.
Importante anche il ruolo femminile all’interno del programma: protagoniste e narratrici hanno dato voce ai grandi temi dell’attualità, dal Medio Oriente alla libertà di autodeterminazione, fino alla sfida della genitorialità nelle famiglie non tradizionali.
«Il Suq non rinuncia ad affrontare temi difficili in un contesto conviviale – ha dichiarato Carla Peirolero, direttrice artistica – e la risposta del pubblico è ogni anno straordinaria: ciò che accade qui è un esperimento di comunità che si rinnova nel tempo e che sfida i disordini del mondo con la forza del dialogo e della cultura».
Accanto alla cultura, anche la solidarietà concreta: con l’iniziativa #ilteatrofabene, parte del ricavato degli spettacoli è stato destinato ad Assopace Palestina per l’acquisto di beni di prima necessità, in collaborazione con Coop Liguria.
Il festival, patrocinato da UNESCO e Ministero dell’Ambiente, ha potuto contare sul sostegno del Ministero della Cultura, Regione Liguria, Comune di Genova e numerosi sponsor e partner. E conferma ancora una volta come il Suq sia molto più di un evento culturale: è uno spazio fisico e simbolico in cui l’umanità si riconosce e si racconta.
Appuntamento al 2026. Con nuove storie, nuovi viaggi e nuovi destini da condividere.
In copertina: foto di Max Valle
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