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Al Gaslini il primo intervento al mondo che combina robotica e ECMO su un bimbo di 2 anni con malformazione tracheale congenita

Grazie a un approccio mai usato prima in età pediatrica, è stato recentemente concluso con successo un intervento salvavita mini-invasivo su un paziente affetto da una severa stenosi tracheale con rischio di insufficienza respiratoria. Il trattamento tradizionale avrebbe previsto una sternotomia, pratica consolidata ma altamente invasiva

Un traguardo storico nella medicina pediatrica è stato raggiunto all’Istituto Giannina Gaslini di Genova, dove un’équipe multidisciplinare ha portato a termine con successo un intervento mai eseguito prima al mondo su un bambino di soli due anni e 10 chili di peso, affetto da una rara e complessa malformazione della trachea e dei bronchi.

Un’alternativa mini-invasiva a un intervento ad alto rischio
Nei casi simili, il trattamento standard prevede una procedura altamente invasiva tramite sternotomia (l’apertura dello sterno) e l’uso della circolazione extracorporea, con elevati rischi di infezioni, sanguinamento e un lungo periodo di recupero. Ma i medici del Gaslini hanno scelto una via innovativa e mini-invasiva, combinando chirurgia robotica e ossigenazione extracorporea (ECMO). Una tecnica mai utilizzata prima in un paziente così piccolo.

“Si tratta di un intervento innovativo e molto complesso che dimostra quanto la tecnologia, se ben integrata con l’esperienza clinica, possa cambiare il futuro della chirurgia pediatrica”, ha commentato il professor Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche del Gaslini.

ECMO e chirurgia robotica: una combinazione salvavita
Come ha spiegato il dottor Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, il team ha optato per l’uso dell’ECMO veno-venoso, una tecnica che consente di ossigenare il sangue senza un accesso diretto al cuore e senza sternotomia. Le cannule sono state inserite per via percutanea, al collo e all’inguine, permettendo di separare temporaneamente la trachea dai polmoni e intervenire in sicurezza.

Grazie a questa strategia, il dottor Michele Torre, coordinatore del programma di Chirurgia Toracica e Vie Respiratorie, ha potuto rimuovere con tecnica robotica la stenosi tracheale e un lobo polmonare anomalo. Il bambino, estubato dopo pochi giorni, ha iniziato da subito a respirare autonomamente ed è stato dimesso a casa in buone condizioni.

Un primato mondiale
“Questo caso è il primo al mondo per età, peso e complessità”, ha sottolineato Mattioli. “È il risultato di anni di esperienza e di quasi 600 interventi pediatrici robotici realizzati al Gaslini”. Un primato che testimonia la filosofia dell’Istituto: innovare per migliorare le cure dei bambini.

Tuttavia, la chirurgia robotica in ambito pediatrico rimane non sostenibile economicamente con le attuali tariffe sanitarie. Per questo motivo, al Gaslini tali interventi sono possibili grazie al sostegno dei donatori attraverso la fondazione Gaslininsieme Ets. Ogni anno vengono finanziati 100 interventi robotici, selezionati con rigorosi criteri di appropriatezza clinica.

“È una scelta etica e strategica”, ha dichiarato Renato Botti, direttore generale del Gaslini. “Vogliamo garantire cure all’avanguardia per tutti i bambini, anche quando il sistema pubblico non riesce a coprirne i costi”.

Un simposio per i 10 anni della robotica pediatrica
A celebrare questi progressi sarà il simposio “2015–2025: Dieci anni di Robotica Pediatrica al Gaslini”, in programma il 30 e 31 maggio a Villa Quartara, sede della Gaslini Academy. L’evento riunirà specialisti italiani e internazionali per confrontarsi sull’evoluzione tecnologica nella chirurgia pediatrica.

Il convegno non solo metterà in luce i traguardi raggiunti, ma sarà anche un’occasione per discutere il futuro: quali competenze saranno necessarie per i medici di domani, come cambieranno i modelli organizzativi, e come garantire equità di accesso alle cure più avanzate.

Il futuro della chirurgia pediatrica è ora
Il successo di questo intervento apre una nuova era nella chirurgia pediatrica. Grazie all’unione di tecnologia, visione clinica e solidarietà, il Gaslini conferma il suo ruolo di eccellenza europea, dove il futuro della medicina per l’infanzia è già realtà. Una realtà fatta di competenze, coraggio e umanità al servizio dei pazienti più piccoli.


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