In evidenza 

Candidati a far proseliti e volantini appesi ai seggi, messaggi in silenzio elettorale, pubblicità sulle vele che circolano per la città, mailing list sospette, striscioni accusatori, manifesti danneggiati. Sgambetti e lotta no limits all’ultimo voto

Il centrosinistra lancia l’allarme: «Candidati di centrodestra assediano i seggi, chiamate le forze dell’ordine». Il candidato sindaco Piciocchi ha inviato ieri, in silenzio elettorale, un messaggio su whatsapp in cui spiegava come votarlo. Lo ha recapitato anche a un consigliere comunale di opposizione. Un candidato della lista Salis ha affisso volantini in diversi seggi (ma lui disconosce il gesto). L’invito a votare di un’assessora uscente ha raggiunto le centinaia di partecipanti a un corso gratuito gestito dal Comune. Poi le critiche, con un lenzuolo sulla Casa del Soldato, alla ricandidatura di Bogliolo, consigliere regionale, alla presidenza del Medio Levante e i manifesti del M5S danneggiati. Una candidata di Uniti per la Costituzione ha invitato a non votare il proprio candidato sindaco, ma per quello del centrodestra

I rappresentanti di lista del M5S hanno chiamato i carabinieri al seggio della scuola Mario Mazza di via Napoli sostenendo che Ilaria Cavo, capolista di Orgoglio Genova, presente sul posto, stava chiedendo di votare per lei. Non si sa se quest’ultima circostanza sia vera, ma la candidata è stata avvicinata dai militari dell’Arma e successivamente si è allontanata. [In fondo all’articolo, l’aggiornamento con le dichiarazioni di Cavo]. La presenza di altri candidati di centrodestra viene segnalata dai rappresentanti di lista del centrosinistra in o vicino a diversi seggi. Un altro esponente del centrodestra è stato allontanato dai seggi della Mazzini. Il centrosinistra sta facendo girare un messaggio sulle chat: «In tutta la città si moltiplicano gli episodi di presenza di candidati del centrodestra ai seggi o in prossimità, ad “accogliere” gli elettori. Vigilate e, nel caso, avvertite e chiamate le forze dell’ordine perché li allontanino».

Sono tanti i candidati che ieri, e anche oggi, in pieno silenzio elettorale, stanno inviando messaggi whatsapp ed sms ai potenziali elettori. Tra questi anche il candidato sindaco del centrodestra Pietro Piciocchi. Lo ha ricevuto su whatsapp, ieri, quando mancava un minuto alle 10:00, il consigliere comunale di opposizione Gianni Crivello, che è stato anche il primo avversario di Marco Bucci nella corsa a sindaco. Chissà se il vicesindaco facente funzioni ha semplicemente sbagliato a inserirlo nella lista o ha sperato in un “ravvedimento” dell’ultima ora. Che, va detto, non arriverà, perché Crivello non l’ha presa bene. Sì, è possibile inviare messaggi WhatsApp di propaganda elettorale, ma solo se si ottiene il consenso specifico dei destinatari. Il Garante per la privacy ha ribadito che è necessario il consenso prima di inviare qualsiasi comunicazione, inclusi messaggi WhatsApp, per finalità di propaganda elettorale. 

Stamattina in vari seggi sono stati trovati i volantini del candidato della lista Salis Orlando Bardhi. Sono stati sequestrati perché come è noto è vietato fare pubblicità ai seggi e nelle vicinanze nelle giornate del voto. Lui sostiene che i volantini fossero in giro dai giorni precedenti e qualcuno li avrebbe presi e affissi ai seggi per dispetto e per creargli un danno. Altri volantini elettorali sono stati segnalati nei pressi dei seggi di via Ravel (Valpolcevera) e via Merano (Sestri). Stanno intervenendo la Polizia locale e la Digos.

Questa la denuncia di ieri dei portavoce e dei candidati M5S alle Comunali: «C’è chi a destra fa circolare anche oggi un camion vela con tanto di simboli e slogan elettorali nonostante sia la giornata del silenzio – spiegano i pentastellati -. E c’è chi invece – immaginiamo con il favore della notte – strappa i manifesti elettorali dalle plance. Tra più danneggiati, quelli del M5S. Chi sono i mandanti? Diamo così tanto fastidio da spingere i soliti ignoti a oscurarci? Vabbè, siamo quasi lusingati. Tuttavia, quanto occorso è vandalismo e non solo denota uno scarsissimo senso di fair play, ma danneggia l’immagine della nostra città chiamata a esprimersi ai seggi possibilmente dopo una competizione leale. No, non sostituiremo i manifesti strappati perché essendo oggi la giornata del silenzio, scegliamo di rispettare le regole. Ma il tempo è galantuomo».

Nei giorni scorsi (prima del silenzio elettorale) alcuni lettori ci hanno contattato per denunciare di aver ricevuto via mail il volantino elettorale di Paola Bordilli, assessore uscente al Commercio, leghista, che invita a votarla, tra l’altro omettendo di indicare la “bicicletta” per il voto uomo-donna con il compagno di partito Andrea Carratù. Sono centinaia le persone che hanno ricevuto la mail e il minimo comun denominatore di chi ha ricevuto il messaggio via posta elettronica sembra il fatto di essersi iscritte ai corsi gratuiti di lingua Genovese organizzati dal Comune. Tra i destinatari c’è anche un candidato della fazione avversa che, anche lui, non ha preso bene che il suo indirizzo fosse finito nelle mani dell’assessora leghista e vuole vederci chiaro sul come e perché lei ne sia venuta a conoscenza. Anche qui, la questione è l’acquisizione preventiva del consenso, oltre alle modalità di acquisizione dell’indirizzo.

La candidata di Uniti per la Costituzione Silvia Pisani, sempre nei giorni precedenti al silenzio elettorale, ha fatto girare un messaggio in cui chiedeva di votare per Piciocchi facendo voto disgiunto «in quanto a questo giro purtroppo Mattia Crucioli non può riuscire a diventare sindaco». Un curioso apparentamento con il centrodestra che segue le diverse occasioni in cui il consigliere comunale uscente-candidato sindaco di Uniti per la Costituzione ha fatto da stampella alla giunta in consiglio comunale.

Ieri mattina un sedicente gruppo “Levante Rosso” ha fatto trovare, appeso alla “Casa del Soldato” di Sturla, uno striscione con la scritta “Bogliolo, 1 culo, 2 poltrone”, seguita da due simboli del dollaro, alludendo al fatto che il consigliere regionale e presidente uscente del Municipio Levante è ricandidato alla presidenza del Levante. Federico Bogliolo ha scritto sulla sua bacheca di aver esercitato il ruolo di presidente a titolo gratuito da quando è stato eletto in via Fieschi.

Una guerra senza quartiere all’ultimo voto, tra scorrettezze e azioni di dubbia legittimità. E la giornata elettorale è appena cominciata.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts