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Speculazione sui prezzi, l’appello di Federconsumatori: «Chi si candida a governare Genova affronti l’emergenza del caro vita»

Il costo della vita continua a salire e le famiglie genovesi ne subiscono le conseguenze. A lanciare un appello forte e chiaro alla politica, in piena campagna elettorale, è Bruno Manganaro, presidente di Federconsumatori Genova, che chiede ai candidati alle prossime amministrative di mettere il monitoraggio dei prezzi tra le priorità del futuro governo cittadino

“Chi si candida a guidare Genova deve sapere che una delle urgenze è il caro prezzi. Ad aprile l’inflazione si è attestata all’1,9%, ma il carrello della spesa viaggia al 2,6%”, denuncia Manganaro. “Una differenza che pesa concretamente sulle tasche delle famiglie”.

Secondo i dati diffusi da Federconsumatori, l’aumento dei costi tra bollette, beni di prima necessità e servizi pesa per oltre 600 euro annui su una famiglia media. A questo si aggiungono i costi di mutui e affitti, che spesso superano il 30% dello stipendio.

Un osservatorio ancora insufficiente

Federconsumatori riconosce come “positivo ma parziale” il lavoro dell’Osservatorio sui prezzi istituito presso la Prefettura, nell’ambito di un’iniziativa nazionale del Ministero. Tuttavia, secondo Manganaro, l’analisi resta limitata, poiché si basa su rilevazioni statiche e geograficamente ristrette.

“Il report della Prefettura è utile ma non sufficiente – spiega – perché registra i prezzi in un dato momento, senza alcuna analisi sul costo all’ingrosso del prodotto. In questo modo non è possibile capire se vi siano stati fenomeni speculativi”.

Federconsumatori chiede una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera, dall’ingrosso al banco del supermercato, e strumenti normativi più incisivi per intervenire in tempo reale in caso di aumenti ingiustificati.

La politica ascolti l’allarme

Il messaggio rivolto alla politica locale è chiaro: “Le famiglie sono costrette a inseguire offerte, sconti e prodotti prossimi alla scadenza per restare a galla”, osserva il presidente. “Invece di dibattere su grande o piccola distribuzione, sarebbe opportuno interrogarsi su come rendere i prezzi più equi e controllabili”.

L’associazione invita i candidati a non essere sordi all’appello, sottolineando che il momento elettorale rappresenta l’occasione per proporre azioni concrete e strutturali in favore dei cittadini.

“La politica ha gli strumenti per intervenire, se vuole davvero tutelare i consumatori. Serve una strategia a monte, non solo la constatazione a posteriori della speculazione”, conclude Manganaro.

Federconsumatori chiede, infine, che l’Osservatorio sui prezzi venga potenziato, esteso a più zone della città e affiancato da misure tempestive per prevenire le distorsioni di mercato.


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