Oggi a Genova 

Genoa-Atalanta diventa la festa per la retrocessione della Samp: ironie, striscioni e coreografie al Ferraris – FOTO

Più che una partita di calcio, l’ultima gara casalinga del Genoa contro l’Atalanta si è trasformata in una celebrazione ironica e fragorosa della retrocessione in Serie C della Sampdoria, la prima nella storia del club blucerchiato. Una serata tinta di rossoblù ma dominata dai colori della derisione, tra cori, striscioni e coreografie pensate per “salutare” nel modo più pungente possibile i “cugini” rivali

Già dal prepartita l’atmosfera nei pressi dello stadio Luigi Ferraris lasciava pochi dubbi sull’umore dei tifosi genoani. Fuori dall’impianto, a pochi passi dalla Gradinata Nord, su una passerella pedonale che attraversa il Bisagno, campeggiava lo striscione: “I vostri Campioni sono i nostri eroi”. Attorno allo stadio, si aggiravano tifosi travestiti da improbabili sacerdoti, mentre altri sventolavano gigantesche lettere “C” in ogni forma e colore.

Una volta entrati, lo spettacolo è proseguito con toni ancora più beffardi. La Gradinata Nord ha srotolato un enorme striscione con la scritta “Manfredi e Radrizzani, Grazie”, chiaro riferimento alla proprietà blucerchiata, accompagnato da bandiere con la “C”, cartelli provocatori e frasi ironiche come “Belin come godo”, “Forever Niang” e “Lettera da Castellammare”.

I Distinti si sono riempiti di cartelli con la “C”, mentre uno striscione lunghissimo recitava: “È finita un’altra bella stagione, dal sogno promozione all’umiliante retroCessione”. La Gradinata Sud, tradizionalmente più neutrale, ha accolto invece sarcastici coperchi di bare colorati di blucerchiato e frasi come “Come DispiaCe” e “Balorda Categoria”, un riferimento ironico alla canzone del sampdoriano Olly, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo.

All’ingresso in campo delle squadre, la coreografia della Gradinata Nord ha fatto il resto: un gigantesco “CIAO” in bianco su fondo blu ha coperto l’intero settore, lasciando poco spazio all’interpretazione.

Al termine della gara, è previsto il tradizionale “funerale sportivo”, rito satirico ormai consueto a Genova ogni volta che una delle due squadre retrocede. Stavolta il corteo simbolico è stato dedicato alla caduta della Samp in terza serie, una ferita storica per i blucerchiati, una gioia esplosiva per i rossoblù.

Una serata che, per i tifosi del Genoa, resterà impressa non tanto per il risultato in campo, quanto per aver scritto un’altra pagina dell’acceso (anche fuori dal campo) derby della Lanterna.


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