“Apprendimento in sistemi umani e artificiali. Un dibattito tra neuroscienze e intelligenza artificiale”, appuntamento il 12 maggio con Monica Gori e Alessandra Sciutti

Lunedì 12 maggio alle 17:45, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale prosegue il ciclo di incontri “Scienza Condivisa: Intelligenze future”, curato da Alberto Diaspro ed Enrico Paroletti, e realizzato dalla partnership tra Società di Letture Scientifiche e Fondazione Palazzo Ducale


Titolo del secondo incontro: “Apprendimento in sistemi umani e artificiali. Un dibattito tra neuroscienze e intelligenza artificiale”, con Monica Gori e Alessandra Sciutti

Come progettare umanoidi in grado di interagire in modo naturale con gli umani adattandosi alle esigenze generazionali e sociali? In che modo applicare le differenti modalità di conoscenza e apprendimento del sapere del cervello umano e di quello artificiale? Quali sono i meccanismi che permettono alle persone di adattare la propria percezione di tempo e spazio a quella di altre persone? La chiave si trova nell’interazione umano-macchina, umano-umano e macchina-macchina, per la costruzione di tecnologie d’avanguardia in grado di adattarsi alla percezione di ciascun individuo e applicabili a riabilitazione, istruzione e “gaming”.
Monica Gori è coordinatrice della linea di ricerca “Unit for Visually Impaired people” di IIT, studiosa di neuroscienze sensoriali e impegnata, con successo, in una ricerca di avanguardia tra scienza di base e tecnologia, orientata allo studio dello sviluppo percettivo e di tecnologie multisensoriali applicabili a riabilitazione, istruzione e “gaming”. Tra i suoi studi, il progetto ABBI ha portato alla creazione di un braccialetto sonoro per la riabilitazione spaziale nei bambini non vedenti, e con il progetto WeDraw ha realizzato una piattaforma multisensoriale per l’insegnamento della geometria nelle scuole.
Alessandra Sciutti è responsabile scientifica dell’unità di ricerca Contact dell’IIT su architetture cognitive per tecnologie collaborative, esperta in bioingegneria e tecnologie umanoidi, formatasi all’Università di Genova, sta conducendo con successo ricerche di frontiera sui meccanismi sensoriali e interazione umana, in particolare alle modalità di conoscenza e apprendimento tra cervello umano e artificiale. Con i suoi progetti, tra questi wHiSPER, punta ad approfondire i meccanismi che permettono alle persone di adattare la propria percezione di tempo e spazio a quella di altre persone, studiando come questa si modifica durante un’interazione con un altro essere umano o un dispositivo robotico. L’obiettivo è sviluppare nuove tecnologie in grado di adattarsi ai problemi percettivi dell’individuo.
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