Cronaca 

Carcasse di poveri cinghialetti travolti del treno domenica scorsa restano a imputridirsi sulle rotaie da tre giorni

Protesta per la puzza dei cittadini che usano la stazione. Hanno chiamato Gian Lorenzo Termanini di Enpa perché non riescono a far portare via quel che resta degli animali. Serve, però, l’intervento di una ditta specializzata a cura, ovviamente, delle Ferrovie

I piccolini sono stati travolti dal treno domenica a mezzogiorno e da quel momento i loro corpi straziati giacciono sulle rotaie alla stazione di Pontetto, a cavallo tra il territorio comunale di Bogliasco e quello di Pieve Ligure.

Prima i corpi dilaniati hanno cominciato a riempirsi di mosche, spiegano i cittadini, ormai sono visibilmente imputriditi e la puzza è insopportabile. «Sta diventando un’emergenza sanitaria» dicono i frequentatori della stazione che, non riuscendo a contattare le Ferrovie per chiedere la rimozione, hanno chiamato Gian Lorenzo Termanini di Enpa.

L’associazione, però, si occupa degli animali da salvare e non della rimozione delle carcasse, che deve essere effettuata da un’azienda specializzata che effettui il corretto smaltimento.

Della questione devono interessarsi le Ferrovie, anche per evitare rischi a chi recupererà i cinghialetti sulle rotaie.

Aggiornamento: «Abbiamo presente il problema. Appena saputo del fatto – dice Paola Negro, sindaca di Pieve Ligure – abbiamo avvisato il settore faunistico di Regione e in seguito le ferrovie, che hanno un subappaltatore che si occupa della rimozione delle carcasse dai binari, e che è stato già sollecitato ad intervenire. Purtroppo non si può intervenire direttamente per problematiche di sicurezza».


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