Ferito a pistolettate, dopo l’operazione è in fase di risveglio. Rimossi tre proiettili. La prognosi resta riservata

Matteo Bo, 52 anni, piccolo imprenditore edile, è il vicino del parrucchiere Giuseppe Vadalà che lo ha colpito con diversi colpi di arma da fuoco al culmine di una lite ed è stato arrestato dai carabinieri. Trasportato al San Martino in elisoccorso è stato sottoposto a un intervento durato cinque ore

Tutto è successo ieri mattina a Castiglione Chiavarese. Vadalà era poi fuggito e, alla fine, dopo una delicata trattativa, si è lasciato arrestare dai militari dell’Arma.

L’uomo ferito, trasportato in gravissime condizioni all’ospedale San Martino è ora ricoverato presso la Rianimazione M3 del Monoblocco, diretta dal professor Nicolò Patroniti, il paziente è in fase di risveglio, mentre verrà valutato il possibile inizio del processo di estubazione. La prognosi resta riservata.
Ieri si è reso necessario il suo trasferimento presso le sale operatorie di Neurochirurgia del Padiglione Specialità, per essere sottoposto ad un lungo e delicato intervento di rimozione dei proiettili. L’intervento, era iniziato alle ore 11.30. A intervenire sul paziente l’equipe del dottor Luca Berardi, direttore del Trauma Center ed Emergenza Chirurgica, l’equipe di chirurgia vascolare del professor Giovanni Pratesi e l’equipe della Clinica Ortopedica, diretta dal professor Matteo Formica. L’operazione è durata 5 ore.. Tutti gli organi vitali sono stati preservati, estratti con successo tre proiettili.
In copertina: foto di repertorio
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