Comunali 2025 

Salis: «Ripartiremo dalle infrastrutture sociali. Vinceremo al primo turno»

La candidata sindaca del centrosinistra in piazza Don Gallo, nell’ex ghetto ebraico, con Avs. Con lei Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana

«Per me è importantissimo essere qui perché è un luogo evocativo dei valori che animano Genova, che sono i valori della resistenza, i valori della solidarietà, dell’uguaglianza – ha detto Silvia Salis -. Ci sono tanti temi sul tavolo, mi sono trovata subito in sintonia con AVS, è un gruppo con grandi competenze tecniche, grandissime, molto declinate al femminile. Diciamo che c’è stata subito una grande intesa su tanti temi, intanto la povertà abitativa, quindi trovare delle soluzioni a questo tema, un senso generale. Infrastrutture sì, ma infrastrutture che siano una risorsa per i cittadini, che siano sostenibili e rappresentino un valore aggiunto per la città. E poi ovviamente i temi che ci vedono molto legati sono i temi dei diritti».

«Quindi da qui si inizia, grazie per essere venuti a Genova – ha detto, rivolta a Bonelli e Frantoianni -, spero di vedervi più spesso possibile, compatibilmente con i vostri impegni. È una coalizione veramente grande e questo può far riflettere tanto perché le cose che ci uniscono sono infinitamente di più di quelle che ci dividono».

Rispondendo a una domanda dei giornalisti a proposito della battuta del presidente della regione Marco Bucci le ha fatto ironicamente gli auguri per essere entrata in una coalizione da lui definita chiassosa, ha commentato: «Diciamo che dalle grandi competenze del dibattito nascono i progetti più importanti. Prendo le parole di Selena Candia che ha detto qualcosa che mi ha colpito molto, che porterò con me e che ho ripetuto anche nell’intervista che è uscita oggi su Repubblica. Bisogna iniziare a pensare a soluzioni complesse a problemi complessi, non a slogan. Credo che questa composizione della coalizione aiuti a trovare soluzioni complesse che sono quelle che pagano a lungo termine».

Sul tema delle “differenze” (ad esempio quella di genere), sottolineate e contrastate dal centrodestra, la candidata sindaca del centrosinistra ha risposto lapidaria: «Non c’è bisogno di dire che atteggiamento avrò verso questo tema perché è nella nostra cultura. Fine». Insomma, non c’è nemmeno da discutere.

Poi, Salis ha declinato la sua idea di città: «È una città con al centro il cittadino – ha detto -. Il sindaco è responsabile della salute del cittadino. La sanità ovviamente è una responsabilità che in capo alla regione, ma la salute è un concetto trasversale che colpisce dritto temi fondamentali come la dignità del lavoro, non un lavoro povero ma un lavoro qualificato, la questione abitativa di cui parlavamo prima, le infrastrutture di collegamento, quindi una città per tutte, e i servizi, in generale i servizi alla persona. Le infrastrutture sociali sono il primo investimento che faremo».

«Io rappresento un candidato civico, per cui non voglio passare il tempo a rispondere a quello che è stato il percorso che ha fatto fino adesso il centro-sinistra e la sinistra – ha aggiunto la candidata sindaco -. Non mi piace concentrarmi sul lavoro degli altri, mi piace concentrarmi sulle nostre proposte. Non può essere un’accusa che mi possa essere mossa a essere quella del no, perché il mio percorso è civico e inizia oggi, per cui non è questione di promesse, è questione che i genovesi devono credere a una visione diversa della città, una visione che li rimetta al centro, che li fa sentire ascoltati. Non sono mai nati tanti comitati come in questo periodo a Genova e questo vuol dire che i genovesi non si sentono ascoltati. Bene, dare dei servizi gratuiti, però poi ci devono essere i servizi, perché posso anche non pagarlo l’autobus, ma se l’autobus sotto casa mia non passa è inutile non pagarlo».

«Ho da dire grazie a tutte le forze di questa coalizione, grazie per la fiducia che mi stanno dando e grazie anche a tutti quelli che mi danno questa fiducia nonostante siano anni e anni che si impegnano sia nei partiti che nelle liste civiche e hanno passato il testimone della loro esperienza, della loro base a me e ho intenzione di dare il massimo per non deludere questa fiducia che mi è stata data in pochissimo tempo» ha concluso Silvia Salis.

Ieri la candidata sindaco per il centrosinistra ha incassato anche il “sì” della direzione genovese di Azione che ha deciso all’unanimità di sostenere la candidatura. Durante l’incontro con i delegati, «è emersa una visione condivisa per il cambiamento della città secondo i principi concordati per le regionali declinati a livello comunale, con un focus sulle priorità da affrontare: un’attenzione particolare va all’economia e allo sviluppo, insieme al supporto per le persone fragili e le esigenze educative, pesantemente trascurate dall’attuale maggioranza di governo». Lo si legge in una nota del partito.


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