Oggi a Genova 

Via Piacenza, Tursi: «Non richiesta di risarcimento alle famiglie ma atto dovuto per eventuale rivalsa sui responsabili». Vediamo cosa si legge nero su bianco sulla lettera

Incendio del civico 17, l’assessore agli affari legali Lorenza Rosso: «Il Comune deve essere parte alla transazione che può intervenire tra i danneggianti e i danneggiati». La lettera indirizzata ieri all’amministratrice recita, testualmente: «Le chiediamo quindi di voler rappresentare l’esistenza di tale debito dei Suoi Assistiti verso il Comune di Genova» e «qualora al saldo di tale debito non sia provveduto, in via diretta o indiretta, da parte di altri soggetti, il Comune di Genova si vedrà costretto a richiederne il pagamento ai suoi clienti»

Grande preoccupazione ha causato ieri la lettera del Comune all’amministratrice del civico 17 di via Piacenza che il 14 febbraio 2023 è stato distrutto dalle fiamme. I residdenti sono sfollati da quel giorno.

«A seguito dell’incendio in via Piacenza 17 del febbraio 2023, il Comune ha garantito una soluzione abitativa agli sfollati per periodi superiori ai tre giorni di emergenza – commenta l’assessore all’Avvocatura e Affari Legali Lorenza Rosso -. Gli importi corrisposti per garantire vitto e alloggio alle famiglie costituiscono un danno subito dall’Ente che, con denaro pubblico, ha fatto fronte ad una situazione drammatica. Qualora venga accertata la responsabilità dell’impresa che stava eseguendo i lavori di ripristino del tetto ed intervenga l’assicurazione anche del condominio, è necessario che venga riconosciuta anche questa voce di danno al Comune, il quale deve essere parte alla transazione che può intervenire tra i danneggianti ed i danneggiati. Pertanto, quanto comunicato attraverso la nostra Avvocatura non è una richiesta di risarcimento diretta alle famiglie danneggiate ma un atto dovuto per un’eventuale rivalsa una volta individuate le responsabilità».

Ecco il testo della lettera inviata all’amministratrice del condominio

«Con delibera di Giunta Comunale n. 346/2010 l’Ente ha deliberato di tenere a proprio carico le suddette spese per i primi tre giorni di accoglienza, al fine di consentire il temporaneo superamento della prima emergenza, ma deve procedere a recuperare le spese sostenute per il restante periodo – recita la lettera -. Le chiediamo quindi di voler rappresentare l’esistenza di tale debito dei Suoi Assistiti verso il Comune di Genova nel corso delle trattative che ci risultano pendenti tra i danneggiati, il Condominio e il soggetto presumibilmente danneggiante e le rispettive Compagnie assicuratrici e comunque di tenerne conto prima della sottoscrizione da parte dei Suoi Assistiti di qualsivoglia accordo transattivo. Confidiamo in una piena collaborazione in tal senso, poiché, qualora al saldo di tale debito non sia provveduto, in via diretta o indiretta, da parte di altri soggetti, il Comune di Genova si vedrà costretto a richiederne il pagamento ai suoi clienti. Con l’occasione chiediamo anche cortesemente di voler comunicare i dati dell’amministrazione del Condominio e i riferimenti della polizza assicurativa condominiale, nonché ogni elemento a Sua conoscenza utile al fine di individuare i soggetti responsabili dell’evento, affinché questa Amministrazione possa assumere ogni ulteriore ed opportuna iniziativa».

Related posts