Ztl Fontane Marose, Tursi cede (forse) ai commercianti nonostante i soldi spesi e il degrado dei cartelli coperti per mesi da sacchetti della spazzatura

Il pasticciaccio della zona a sosta limitata. Confcommercio canta vittoria: «Abolizione passo avanti per il commercio e la vivibilità della città». Ma un comunicato firmato da Piciocchi, Bordilli e Gambino parla solo di sospensione. Al momento, di sicuro, non esiste alcuna ordinanza della Mobilità. Solari (Circolo Amici della Bicicletta): «Tolleranza zero con le auto eternamente in sosta irregolare, basterebbe questo»

È un “giallo amministrativo” quello che avvolge la Ztl di piazza Fontane Marose che secondo le intenzioni comunicate agli assessori nella giunta del 27 luglio dello scorso anno dall’allora sindaco e oggi presidente della Regione, Marco Bucci, sarebbe dovuta scattare all’inizio di agosto. Immediata la levata di scudi di Confcommercio e Confesercenti e dei Civ della zona, con minaccia di manifestazione dei commercianti. Tanto che persino il già primo cittadino, solitamente risoluto e determinato e poco incline a cedere alle proteste, viene costretto a sospendere l’entrata in vigore. Il 30 luglio il vicesindaco Pietro Piciocchi (al momento non ancora facente funzione di sindaco), rispondendo in consiglio comunale alle interpellanze di Nicholas Gandolfo (all’epoca Liguria al Centro-Toti per Bucci) e Claudio Villa (Pd) aveva detto, che era stata costituita una squadra per individuare i posti per brevi soste (cosiddette kiss & buy) e che il provvedimento non sarebbe concretizzato fino a quando non fossero stati individuati. I parcheggi arrivano, una quarantina, ma la Ztl non passa.

Nel frattempo, però, il Comune affronta a carico della collettività le spese necessarie alla regolazione del traffico nella (forse) futura Ztl: cartelli, segnaletica orizzontale, persino i semafori. Una spesa non da poco. In tutto questo periodo la segnaletica orizzontale resta sull’asfalto ingenerando confusione, il semaforo (coi suoi cavi restati sempre penzolanti) viene provato e poi spento, i pannelli luminosi in galleria restano coperti con sacchi neri della spazzatura, come i cartelli che così restano per mesi, nell’epicentro della zona di Palazzi dei Rolli. Insomma, sacchetti della “rumenta” sullo sfondo dei palazzi rinascimentale, patrimonio dell’Umanità Unesco. Per quello, però, i commercianti non protestano.









Foto di Nico Cadosh
Ottengono, però, che la Ztl resti in vigore solo nel fine settimana (sperimentazione avviata nel settembre 2023, valida dalle 20:00 del venerdì alle 24.00 della domenica, che sarà valida anche in questo fine settimana in occasione dei Rolli Days), che si creino i posteggi kiss & buy e, infine, il prolungamento del percorso della linea Amt 42 fino a piazza Fontane Marose. Queste dovevano essere misure di compensazione e attenuazione dei disagi che i negozianti dicono che avrebbero subito a causa della Ztl.
Stamattina l’assessore alla Mobilità Sergio Gambino (che ha ereditato all’inizio di dicembre la partita dal suo predecessore, Matteo Campora, poi eletto consigliere regionale), sollecitato dalle domande di un collega di Genova24 alla conferenza stampa di Legambiente, risponde che la Ztl è sospesa fino a quando non si verificheranno le condizioni per migliorare l’accessibilità pedonale della zona: fermata della metropolitana a Corvetto, riposizionamento dei posti auto oggi ceduti dal Comune ai dipendenti del tribunale, completamento dei posteggi kiss & buy.
Ma pare che i commercianti di Confcommercio sappiano qualcosa di più. Infatti alle 16:30 arriva ai media un comunicato firmato dal presidente di Confcommercio Alessandro Cavo, dalla presidente del Civ Colombo-Galata Manuela Carena e dal presidente del Civ Sestiere Carlo Felice Paolo Bartolone. Parla di abolizione e canta vittoria.
Questo il testo

Comune accoglie le richieste di Confcommercio Genova, ZTL in centro abolita e avvio dei parcheggi: “Un passo avanti per il commercio e la vivibilità della città”
Confcommercio Genova esprime soddisfazione per l’abolizione della ZTL in piazza Fontane Marose e per l’avvio dei lavori relativi alla realizzazione dei sette parcheggi già approvati dalla Giunta comunale, auspicando che siano completati entro i tempi previsti. L’associazione riconosce che la gestione della mobilità e degli spazi urbani rappresenta una sfida complessa, che richiede un costante confronto tra le diverse esigenze della città. La decisione odierna segna un’evoluzione in questo percorso, frutto dell’ascolto delle necessità dei cittadini, delle imprese e degli operatori del settore.
“Comprendiamo che le scelte di pianificazione urbana siano sempre il risultato di valutazioni complesse,” aggiunge Manuela Carena, membro di Giunta Confcommercio e presidente del CIV Colombo Galata. “Tuttavia, l’esperienza ci ha dimostrato che la ZTL in piazza Fontane Marose, nella sua attuale configurazione, non soddisfaceva adeguatamente le esigenze di cittadini e imprese. Apprezziamo il nuovo approccio dell’Amministrazione, che ha mostrato attenzione per chi vive e lavora in città.”
“La decisione di eliminare definitivamente la ZTL porta chiarezza e stabilità per coloro che vogliono frequentare il centro. Ci aspettiamo che l’avvio dei lavori per i parcheggi proceda con puntualità, per migliorare ulteriormente la mobilità,” conclude Paolo Bartolone, presidente del CIV Sestiere Carlo Felice.
Confcommercio Genova ribadisce il proprio impegno a collaborare con l’Amministrazione Comunale per sviluppare soluzioni di mobilità che siano sostenibili, efficienti e rispettose delle esigenze di imprese e cittadini, in linea con un approccio che metta al centro il benessere della città e dei suoi abitanti.
Mezz’ora più tardi arriva, però, ai media un comunicato del Comune che, però conferma quanto detto da Gambino in conferenza stampa e non parla affatto di abolizione, ma solo di sospensione. Ecco il testo

«Dal confronto con le associazioni del commercio, con i residenti, con il presidente del Municipio Centro Est Carratù e dalla valutazione degli esiti della fase sperimentale nei fine settimana, abbiamo deciso la sospensione della Ztl in piazza Fontane Marose: nei prossimi giorni sarà firmata un’apposita ordinanza
Questo fine settimana resterà in vigore in occasione dei Rolli Days invernali, con l’attuale orario dalle 20 di venerdì alle 24 della domenica e con le modalità in vigore». Lo annunciano il vicesindaco facente funzioni Pietro Piciocchi in una nota congiunta con gli assessori al Commercio Paola Bordilli e alla Mobilità Sergio Gambino. «Come già anticipato – spiegano – la visione resta quella incentivare il trasporto pubblico locale e liberare dalle auto il centro, creando opportune condizioni che arriveranno dall’attivazione di nuove infrastrutture, dalla realizzazione di parcheggi di cintura, su cui siamo già impegnati a partire da Ponte Parodi, e di una più ampia diffusione di kiss&buy , che stanno già funzionando bene».
Perché, come dice il comunicato dell’Amministrazione comunale, sull’albo pretorio non c’è alcuna ordinanza della Mobilità che aggiorni la situazione. Si parla, dunque dell’emissione di un’ordinanza per sospendere ciò che, di fatto, è nato sospeso? O forse si intende che sarà sospesa la sperimentazione del fine settimana, visto che di fatto l’isola pedonale 7 giorni su 7 non è mai partita? Bisognerà attendere l’ordinanza per capire fino a che punto l’Amministrazione ha deciso di non seguire la linea tracciata da Marco Bucci, inginocchiandosi alle richieste dei negozianti.
Sia come sia, comunque vadano le elezioni comunali, è certo di isola pedonale non si parlerà fino a quando non sarà eletto il nuovo sindaco, chiunque esso sia e di qualsiasi schieramento sia il rappresentante.
«Allora, non volete la ZTL, però le macchine e le moto non possono certo stare parcheggiate dove non ci sono i parcheggi, non possono nemmeno fermarsi – sbotta Romolo Solari, presidente genovese della Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – Quindi è questo il fatto. Noi diciamo che ci vuole tolleranza zero». Perché in via XX Aprile e in via Roma vige il divieto di sosta, che, incalza Solari, non viene mai rispettato. «Nonostante i divieti è molto frequente la sosta – prosegue il presidente Fiab – e parlo di sosta, nonostante ci sia anche il divieto di fermata, perché non c’è nessuno a bordo di queste macchine. In passato in via XXV Aprile sono state anche posizionate fioriere per limitare il fenomeno. Che i proprietari siano a fare acquisti nei negozi? Comunque sia, questo non va bene. Non vuoi la Ztl? Non è chiaro il perché visto che le macchine dovrebbero scorrere in via XXV Aprile e poi via Roma senza fermarsi. Comunque bisogna rispettare i divieti di sosta. Se i divieti vengono rispettati l’isola pedonale può anche non servire, ma se ci accorgeremo che non vengono fatti rispettare ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica con un esposto chiedendo che verifichi che si faccia tutto quello che si deve fare per far rispettare la regola. Intanto chiediamo sin d’ora che in queste settimane ci sia la presenza fissa della Polizia locale che sanzioni chi sosta in divieto».
La domanda è: ma se tanto non si può posteggiare, perché i commercianti sono contrari alla zona a traffico limitato?
Perché la vera situazione della zona è quella che vedete sotto.


La questione è: quali clienti vuole attrarre il commerciante che chiede la permanenza di una situazione simile a quella fotografata in piazza Fontane Marose nelle due immagini che vedete sopra? Il concetto è semplice. Il negoziante di via Roma, Galleria Mazzini o via XXV Aprile che pensa che la sua salvezza sia far parcheggiare la signora bene di Genova, potenziale cliente, in Fontane Marose per permetterle l’acquisto di una borsetta, perderà la possibilità di avere un centro bello e accogliente (come, facendo il caso di Milano, lo sono via Montenapoleone, via della Spiga o via Sant’Andrea), gradito anche a persone che vengono da altre città italiane o dall’estero, compresi i turisti più facoltosi che potrebbero comperare tante borsette, ma sono abituati a individuare i luoghi dello shopping di lusso con aree ordinate, pulite e pedonali. E certamente senza auto in seconda e terza fila e cartelli coperti con sacchi della spazzatura o cavi penzolanti.
Sta ora ai commercianti scegliere: vendere oggi una borsetta a una genovese che non vuole camminare dal parcheggio di Piccapietra al negozio (se comperi una borsetta firmata ce l’avrai pure qualche euro per il parcheggio o per il taxi) o venderne in prospettiva cento borsette ai turisti più facoltosi, che cercano il “bello” anche nelle strade per cui si muovono facendo shopping. Quante borsette comprerà la signora genovese pigra? Vale la pena rinunciare ad avere clienti internazionali per restare pervicacemente una città provinciale, con le quattro strade “del lusso” (che continuano a perdere negozi di lusso) ammorbate da veicoli come un posteggio di interscambio in periferia? E per quanto, credendo (a nostro parere, alla luce delle esperienze internazionali, in modo erroneo) di fare il bene della propria cassa continueranno a condannare la città a questo scempio? E, infine, quanto ancora la politica, per conquistare o non perdere un pugno di preferenze, continuerà ad accontentarli?
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.