Affidati al padre i 4 figli della donna che è morta gettandosi dalla finestra

Le condizioni psicologiche della trentaduenne sarebbero state fortemente compromesse a causa dello stato d’ansia per il timore che i bambini fossero affidati all’uomo dal quale si era separata. La sorella di 34 anni, che l’ha seguita nel tragico gesto senza però perdere la vita, non sa ancora che la donna è morta

In tribunale si è chiusa, per il decesso della donna, la causa di separazione dal marito della trentaduenne albanese che nei giorni scorsi si è gettata dalla finestra nel cavedio di un palazzo di via Cantore. Per oggi era fissata l’udienza dell’affidamento dei figli, che al momento della tragedia erano tutti in casa. Oggi sono stati affidati proprio al padre, che ha sempre mantenuto la potestà genitoriale.

La donna, che aveva 32 anni, si è gettata dalla finestra nella mattina del 7 gennaio scorso. Il tragico gesto è stato seguito poco dopo dalla sorella, di 34 anni, che ora si trova in gravissime condizioni all’ospedale San Martino, anche se le sue condizioni vengono segnalate in miglioramento dai medici della Rianimazione del nosocomio regionale. La donna non è stata ancora informata della morte della sorella. La prossima settimana, i poliziotti della squadra mobile, coordinati dal pm Lua Monteverde, la sentiranno per acquisire elementi utili all’inchiesta per istigazione al suicidio, ipotesi di reato per la quale è stato aperto un fascicolo.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.