Muore a 77 anni Paolo Vitelli, l’imprenditore a capo di Ucina negli anni del Salone Nautico da record

Paolo Vitelli, fondatore di Azimut Benetti, il gigante della nautica di lusso, è tragicamente scomparso a seguito di un incidente domestico

L’imprenditore si trovava nella sua residenza ad Ayas, nella frazione di Mascognaz, quando, mentre manovrava una serranda, è scivolato, battendo la testa contro il cemento.

Paolo Vitelli si era laureato in economia e commercio nel 1970, a giugno del 4º anno. Nel 1969, utilizzando i risparmi dei lavori studenteschi, fondò la società Azimut (società), per il commercio e la costruzione di imbarcazioni da diporto. Nei suoi 55 anni di vita la società si è rapidamente e continuamente sviluppata, fino a diventare il primo cantiere al mondo nella produzione di yachts a motore sopra i 24 metri, restando un’azienda privata con un’alta capacità di innovazione e tecnologia.
La crescita è avvenuta quasi integralmente per sviluppo interno e poche acquisizioni; fa eccezione nel 1985 il salvataggio del cantiere Benetti, simbolo dell’eccellenza italiana, il cui nome ha comportato il cambiamento della ragione sociale in Azimut|Benetti. Oggi il Gruppo produce in 6 cantieri – ad Avigliana in Piemonte, Savona in Liguria, Viareggio e Livorno in Toscana, Fano nelle Marche e Itajai in Brasile – imbarcazioni a motore dai 9 ai 110 metri con i marchi Azimut e Benetti. Il valore della produzione è di 1.300 milioni di euro nell’anno nautico 2023-2024, i dipendenti circa 2.500 con un indotto permanente di circa 5.000 persone. Azimut|Benetti vende il 95% della produzione in 70 paesi, attraverso una rete mondiale di concessionari assistiti da uffici diretti dell’azienda.
Paolo Vitelli si era inoltre impegnato in importanti diversificazioni industriali quali la costruzione di moderni porti turistici in Italia a Varazze, Viareggio e Livorno, a Malta sotto la città vecchia di La Valletta, e in Russia a Mosca sul lago Himki.
Ha anche realizzato una piccola catena di “Hotel de Charme”, restaurando antichi fabbricati a Chamonix in Francia, a Champoluc e a Mascognaz in Valle d’Aosta, per i quali ha ricevuto l’onorificenza regionale “amis de la Vallée d’Aoste”.
Dal 1974 al 2018 è stato console onorario di Norvegia.
Dal 1998 al 2006 è stato presidente di Ucina, l’Associazione di Confindustria dell’industria nautica italiana. In questo periodo ha dato grande impulso allo sviluppo del comparto promuovendo l’introduzione della legge n. 172/2003, l’approvazione del leasing nautico e di altri provvedimenti che hanno contribuito al successo della nautica.
Nel 2004 è stato insignito della laurea honoris causa in ingegneria meccanica dal Politecnico di Torino[4]. Ha ricevuto il premio “Campioni della crescita” assegnato da Confindustria quale migliore azienda italiana nel quinquennio 2001-2006 per crescita, innovazione e internazionalizzazione.
Da marzo 2013 a settembre 2015 è stato deputato della Repubblica, eletto nella Lista Scelta Civica con Monti per l’Italia; è stato membro del Comitato per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR) e delle Commissioni Trasporti e Finanza.
Confindustria Nautica ricorda Paolo Vitelli
Confindustria Nautica (l’associazione degli industriali nautici erede di Ucina che ai tempi della crisi si era scissa, per poi riunificarsi) esprime «profondo cordoglio per la tragica e prematura scomparsa di Paolo Vitelli, imprenditore illuminato e figura cardine dell’industria nautica nazionale e internazionale. Presidente e fondatore di Azimut Benetti, Paolo Vitelli ha saputo trasformare la sua visione innovativa in una realtà leader mondiale nella progettazione e costruzione di yacht d’eccellenza, contribuendo in maniera decisiva alla promozione del Made in Italy»
«Durante il suo lungo mandato alla presidenza dell’associazione nazionale di Cctegoria, dal 1998 al 2006, ha guidato Confindustria Nautica con lungimiranza e determinazione, ottenendo risultati di grande valore per l’intero comparto – prosegue la nota dell’associazione -. Sotto la sua guida, l’associazione ha consolidato il proprio ruolo di riferimento istituzionale e strategico, supportando lo sviluppo di un settore che oggi rappresenta un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo. Paolo Vitelli lascia un’eredità straordinaria: quella di un imprenditore appassionato e visionario, capace di guardare al futuro con coraggio e di generare innovazione e crescita, senza mai perdere di vista il valore delle persone e dell’ambiente. Il Presidente, il Consiglio Generale e i Soci di Confindustria Nautica sono vicini alla figlia Giovanna, alla famiglia e ai dipendenti di Azimut Benetti in questo momento di grande dolore, rendendo omaggio alla vita e carriera di un uomo che ha saputo fare dell’industria nautica italiana un simbolo di eccellenza globale».
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