Oggi a Genova 

I 200 anni del Corriere Mercantile, nei giorni scorsi una pubblicazione, oggi la targa e il ricordo del quotidiano chiuso da quasi 10 anni

Il giornale, fondato nel 1824, ha cessato le pubblicazioni il 27 luglio 2015. In occasione del bicentenario l’editore De Ferrari ha pubblicato un magazine illustrato curato dai giornalisti Franco Manzitti e Roberto Orlando. Oggi, nel Municipio Bassa Valbisagno, grazie alla caparbietà del caporedattore storico Paolo De Totero, si parlerà degli anni della Cooperativa G&P (Giornalisti e Poligrafici) che prese in gestione il giornale nel negli anni ’70 dopo il fallimento Fassio

L’evento di oggi, dopo che la targa sarà scoperta davanti alla sede di Via Archimede (dove prima c’era il cinema Doria), è previsto presso il Municipio, in piazza Manzoni 1, alle 16:45. L’appuntamento è intitolato “Il bicentenario che non ti aspetti”. Prevista una panoramica della storia del quotidiano genovese attraverso fotografie, ricordi e testimonianze degli ex soci della Cooperativa G&P.

Oltre a Paolo De Totero, prima redattore, poi caposervizio della Cronaca, infine caporedattore, che ha lavorato con caparbietà perché la testata fosse ricordata nel duecentenario, interverranno il proto Floriano Panciera, il presidente storico dell’Agis ( le Associazioni rappresentative dei produttori, dei distributori e degli esercenti cinematografici) Riccardo Speciale. Come si è detto, l’ultima sede del giornale è stata in un ex cinema e a lungo il “Mercantile” ha avuto nell’ultima pagina la programmazione dei cinema che, in alternativa, si poteva consultare solo nella bacheca a De Ferrari. Parleranno anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Filippo Paganini e l’ultimo presidente del collegio dei sindaci della Cooperativa ai tempi della chiusura, Massimo Lusuriello, che vide la morte del quotidiano. Chiuderà il giornalista Michele Giordano. «In un certo periodo – spiega sironicamente De Totero – i detrattori dicevano che il Mercantile era un giornale pornografico perché era “il giornale delle musse”» inteso come bugie, ma giocando sul doppio senso in dialetto genovese. «Chi meglio del collega Giordano, che prima di lavorare in giornali nazionali ha militato nella redazione di via Archimede e che ha una vasta bibliografia sulle pornostar italiane, può chiudere l’incontro?». Un raffinato esercizio di sarcasmo per prendersi gioco ancora una volta dei detrattori della storica testata, libera e indipendente, e di quelli che quando ha chiuso sono arrivati a brindare.

Sono graditi l’intervento e il racconto dei soci della cooperativa. L’iniziativa è stata organizzata dal Municipio Bassa Valbisagno dopo l’interessamento di assessori e consiglieri regionali e comunali di varie parti politiche.

De Totero, proponendo l’appuntamento dedicato all’amarcord, è partito dal principio che non ricordare “Il Corriere Mercantile” sarebbe stato un «pericoloso vuoto di memoria». Racconta che nell’edificio di via Achimede «per oltre 30 anni lavorarono fianco a fianco e gomito a gomito i giornalisti e i poligrafici e tutte le maestranze che si riunirono in Cooperativa, la G&P per continuare a fare uscire il giornale in edicola tutti i pomeriggi – il lunedì mattina La Gazzetta del Lunedì- e dal 2000 tutte le mattine. Una Cooperativa che era proprietaria delle testate rilevate dai lavoratori dopo il fallimento della famiglia di armatori e imprenditori, i Fassio, che ne erano i proprietari»

«La decisione, sofferta e travagliata, è arrivata – scrisse in una nota, nel giorno della chiusura, Alessandra Costante, allora segretaria dell’Associazione Ligure dei Giornalisti e oggi della Federazione Nazionale della Stampa – alla fine di una lunga crisi economica e aziendale dovuta al taglio delle provvidenze pubbliche per l’editoria e al ritardo con cui i contributi sono stati erogati negli ultimi anni. Una crisi economica dovuta anche all’indifferenza del mondo imprenditoriale e politico ligure e genovese».

Persero il lavoro quattordici giornalisti (nei tempi d’oro, di poco precedenti – quelli in cui il centro stampa del Mercantile lavorava anche alla celophanatura degli allegati di diversi giornali, compreso il Sole24Ore riuscendo a vivere momenti economici più floridi – i giornalisti erano quasi una trentina), tre grafici, due fotoreporter, due collaboratori fissi, due collaboratori amministrativi, ma tre giornalisti se ne erano andati poco prima proprio a seguito della situazione che si era venuta a creare. Altri validissimi colleghi erano stati messi in prepensionamento negli ultimi anni. Qualche anno prima era stato scelto di lasciare a casa o pensionare i poligrafici della rotativa e la stampa era stata trasferita al centro stampa di un gruppo editoriale nazionale nonostante fosse in costruzione il nuovo centro stampa a Bolzaneto, un edificio nei pressi dei mercati generali che purtroppo non ospitò mai la nuova rotativa.

Nei giorni scorsi, nella sede della Borsa Valori in via XX Settembre, è stato presentato il magazine a cura della Fondazione De Ferrari ETS, e curato dai giornalisti genovesi Franco Manzitti e Roberto Orlando. Ripercorre i due secoli di storia del Mercantile e di Genova, con articoli saggi e ricostruzioni di illustri firme e testimoni delle vicende del giornale, ma anche di quelle della città dal 1824, data del primo numero, ad oggi.  Molte le firme che hanno collaborato, in primis i cronisti del passato lontano e recente del Corriere Mercantile, e numerosi altri: scrittori, docenti e giornalisti liguri e nazionali. Il numero è anche impreziosito da uno schizzo inedito di Renzo Piano.

L’iniziativa della Fondazione De Ferrari ETS (che trovate in edicola) è stata sostenuta dalla Camera di Commercio di Genova.

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