Spettacoli 

Ho messo gli stivali gialli”, torna sul palco dell’Ortica il reading teatrale dedicato ad Anna Solaro

La nuova stagione del Teatro dell’Ortica, intitolata Tessere, è entrata nel suo vivo: il prossimo fine settimana sono in calendario due eventi molto particolari che porteranno emozioni e risate nell’auditorium di via Allende a Molassana

Oggi, sabato 30 novembre, alle ore 18.30, torna in scena “Ho messo gli stivali gialli”, il reading teatrale ispirato alle parole di Anna Solaro,raccolte nel suo omonimo libro. Sul palco sei attrici. Alcune allieve del corso in pedagogia teatrale che Anna ha guidato con mano sapiente fin dal primo giorno e altre che l’hanno incontrata e conosciuta nei luoghi del cuore dentro al Teatro dell’Ortica. Sei attrici che leggeranno direttamente dalle pagine del libro testamento, che parla di cura, d’amore e di malattia, che parla della vita mentre affronta la morte. Sullo sfondo il suono delle parole di Anna: “ognuno fa come può, come si sente senza essere giudicato”.

Domenica 1 dicembre alle ore 16.30, invece, torna il teatro per i bambini e le loro famiglie. La compagnia dei Cattivi Maestri torna a Genova portando in scena “Il nano Tremotino”, ispirato ai racconti e dei fratelli Grimm e alle filastrocche della tradizione italiana. “Le bugie sono pericolose? Sì, soprattutto se si incontra qualcuno che crede a tutto quello che sente – si legge nella sinossi dello spettacolo – Una voce è giunta alle orecchie del principe Rondolino dei Rondelli: pare che nel regno ci sia una giovane capace di trasformare intere stamberghe piene di paglia in sale traboccanti di oro zecchino. Ma le voci spesso sono false, ed è così che la povera Amelia viene costretta a passare un mese l’anno chiusa in una stalla a cercare di filar la paglia e trasformarla in oro, proprio lei che non sa filare neanche la lana! Ma quando la luna si fa scura si presenta un nanetto ad offrirsi in suo aiuto. In cambio vuole qualcosa di più prezioso dell’oro: il suo primogenito. Tre filatrici intorno ad un arcolaio raccontano la storia della povera Amelia, facendo riemergere tra le parole e le canzoni il sapore dei canti popolari e della sorellanza”. Dopo lo spettacolo il laboratorio a tema e la merenda insieme.

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