Elezioni regionali 2024 

In attesa del verdetto delle urne, Orlando vince la sfida dei social

Alle 7:45 di questa mattina il post sulla chiusura della campagna elettorale dell’esponente Dem, nonostante sia stato pubblicato 3 ore dopo rispetto a quello del concorrente, aveva raccolto 1.370 like e doppiato abbondantemente quello del Sindaco di Genova che ha ricevuto 621 reazioni

Certo, i like sui post social non possono essere considerati un vero e proprio sondaggio per il fatto stesso di essere su una piattaforma social, poco frequentata dai cittadini più anziani e, per questo motivo, più conservatori per natura. È una finestra non universale e, quindi, parziale.

Orlando, però, in attesa del verdetto delle urne, vince la sfida sui social. Analizzando i post, risultano contenuti molto simili, parlando entrambi di entusiasmo e ringraziando quelli che hanno partecipato alla campagna elettorale, con la differenza che Orlando cita i segretari dei partiti alleati e posta la foto di gruppo mentre Bucci si limita alla foto. Le foto di gruppo mostrano, nel caso del centrodestra, un atteggiamento formale, con Matteo Salvini a braccia conserte, che denota un atteggiamento di autodifesa. Il centrosinistra ha una posa più complice e cameratesca, dà più l’idea di squadra, anche se Giuseppe Conte, leader del M5S, viene sorpreso nello scatto con uno sguardo in tralice diretto a Elly Schlein.

Bucci sceglie per la foto più grande la platea: la sua figura è piccola e indistinta sul palco mentre Orlando è ritratto in un primo piano, in un cenno di saluto nei confronti del teatro pieno dei suoi sostenitori. Il candidato Pd posta anche la sua uscita dal teatro nel corso della manifestazione elettorale per salutare i molti cittadini che non sono potuti entrare perché la sala aveva raggiunto il limite della capienza.

Bucci usa alcune parole scritte con lettere maiuscole, che sui social equivalgono a gridare, in coerenza con lo stile aggressivo della sua campagna.

Il messaggio si conclude, per Bucci, nel consueto ritornello della paura che ritorni la sinistra al potere in Regione, il filo conduttore di tutta la sua campagna, mentre Orlando spinge per promuovere il cambiamento rispetto alle due giunte Toti interrotte dall’arresto dell’ex presidente, di cui (questo uno dei fili conduttori della campagna del centrosinistra) Bucci sarebbe la continuazione in tutto e per tutto. Non a caso, il candidato del centrosinistra ha usato come sigla finale dell’evento che ha concluso la campagna elettorale Volta la carta, una canzone scritta da Fabrizio De André e Massimo Bubola e inclusa nell’album Rimini.

Si dice che il testa a testa tra i candidati sarà vinto davvero sul filo di lana e c’è chi, tra i vari teorici delle previsioni elettorali da bar sport ipotizza che se non ci saranno condizioni meteo proibitive vincerà il centrodestra, che, al di là dello zoccolo duro, ha conquistato negli ultimi anni quella parte di elettorato fluido più âgée, che più facilmente rimarrà a casa in caso di forti piogge. Certamente tutto si giocherà su quanto astensionismo riuscirà a recuperare al voto il centrosinistra. Sono in tanti a pensare che, al di là dell’indubbia forza trattrice di Marco Bucci come persona, indipendentemente dallo schieramento, le ultime elezioni in Liguria non siano state vinte dalla destra, ma perse dalla sinistra.

Related posts