Giovedì al via il Festival della Scienza. Inaugurazione con il matematico Alfio Quarteroni, poi 280 ospiti tra i più importanti protagonisti della scienza internazionale

Già disponibile la vendita online dei biglietti e, in una settimana, sono state registrate più di 30mila prenotazioni

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Circa 260 eventi in 11 giorni, distribuiti in 32 location, con 280 ospiti e 800 giovani coinvolti tra animatori e animatrici, studenti e studentesse in alternanza scuola-lavoro. Questi alcuni numeri della ventiduesima edizione del Festival della Scienza di Genova, manifestazione leader internazionale tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica in programma da giovedì 24 ottobre a domenica 3 novembre 2024.

La parola chiave scelta per l’edizione 2024, Sfide, farà da filo conduttore ai numerosi eventi in programma, divisi in mostre, laboratori, conferenze, spettacoli ed eventi speciali. Tra i molti temi non mancheranno quelli legati all’emergenza climatica, alla sostenibilità ambientale, al consumo e reperibilità dell’acqua e dell’energia, alla salute e alla cura, alle nuove tecnologie, alla robotica e agli algoritmi dell’intelligenza artificiale e dei metodi computazionali, al legame con le arti e la società.
Un festival che ogni anno si rinnova nei contenuti ma che conferma il format vincente, con l’obiettivo di raccontare la scienza in modo affidabile, innovativo e coinvolgente. A dimostrazione dell’interesse e dell’attesa per la ventiduesima edizione sono i 2mila abbonamenti già venduti in promozione Early Bird (a programma non ancora svelato) e le oltre 30mila prenotazioni in una settimana di apertura della biglietteria online. Sul sito del Festival (www.festivalscienza.it) è attiva la vendita online dei biglietti.
La nuova edizione del Festival della Scienza è stata presentata con la conferenza stampa d’apertura che si è tenuta oggi, alle ore 14.30, al Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi, a Genova. Dopo i saluti della consigliera delegata del Comune di Genova Barbara Grosso, dell’assessore alle Pari Opportunità, Sport e Scuole di Regione Liguria Simona Ferro e un breve intervento di Nicoletta Viziano del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo, il presidente del Festival Massimo Nicolò e il presidente del Consiglio Scientifico Carlo Ferdeghini hanno illustrato gli aspetti salienti della ventiduesima edizione. Alla direttrice Fulvia Mangili il compito di entrare nel dettaglio del programma della manifestazione.
I PRINCIPALI PROTAGONISTI DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA 2024
Sempre ricco il programma delle conferenze, con 280 ospiti tra importanti scienziati e divulgatori scientifici a livello nazionale e internazionale, a cui si aggiungono artisti e altre personalità del mondo della cultura. Il programma della ventiduesima edizione del Festival della Scienza si apre giovedì 24 ottobre 2024 alle ore 18 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale con la lectio magistralis del matematico Alfio Quarteroni Il battito della matematica: accademico pluripremiato, fondatore del Mox del Politecnico di Milano eattualmente direttore della scuola politecnica di Losanna, torna al Festival per presentare il simulatore iHeart, un modello matematico che riproduce per la prima volta la funzionalità completa del cuore umano, sviluppato anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.
A seguire, nei successivi dieci giorni di manifestazione, sarà ancora la matematica una delle grandi protagoniste dell’edizione 2024 con il ritorno di Eugenia Cheng, matematica, pianista e autrice che, nella conferenza Quanto è reale la matematica?, riflette sulla relazione tra curiosità umana e matematica (mercoledì 30 ottobre, ore 21). Al Festival anche Daniele Struppa, matematico e presidente della Chapman University, in L’Europa incontra la matematica araba si sofferma sull’incontro che spalancò un nuovo mondo per la matematica europea: quello tra Fibonacci e Federico II (domenica 3 novembre, ore 16). Molte saranno le matematiche donne protagoniste al Festival, tra cui la recente vincitrice del Premio della European Mathematical Society, il più importante e prestigioso riconoscimento della matematica europea Cristiana De Filippis, docente e ricercatrice di Analisi matematica all’Università di Parma con la conferenza Focus sulla Matematica (domenica 27 ottobre, ore 15).
L’intelligenza artificiale fa ormai a pieno titolo parte della quotidianità, ma presenta anche una serie di rischi e, tra essi, gioca un ruolo fondamentale la fiducia: una questione complessa che si sta affrontando nel programma “Confiance.ai”, di cui il coordinatore scientifico Bertrand Braunschweig racconta in Intelligenza artificiale: realtà, miti, fiducia (venerdì 1° novembre, ore 15.30). A Nello Cristianini, esperto di tecniche di apprendimento automatico, professore di intelligenza artificiale all’Università di Bath, spetta invece il compito di provare a rispondere ai tanti interrogativi posti dall’avvento dei nuovi agenti intelligenti nella sua lectio magistralis Machina Sapiens (domenica 27 ottobre, ore 16).
Sulle ricerche di frontiera della robotica che affrontano sfide ancora poco note si concentrano, nella conferenza spettacolo Il tocco del cuore che batte contro il cancro, Domenico Prattichizzo, ingegnere elettronico e ricercatore nel campo della robotica e Serena Zacchigna, medico e ricercatrice che, tra musiche e dialoghi, raccontano la loro collaborazione nello sviluppo di una futuristica terapia antitumorale attraverso robot indossabili capaci di mimare il battito cardiaco (domenica 27 ottobre, ore 21).
Nuove tecnologie richiedono nuove riflessioni e nuovi approcci culturali: li spiegano il filosofo Cosimo Accoto che, nella sua lectio Il pianeta latente (sabato 26 ottobre, ore 15), riflette sulla necessità di integrare in modo innovativo intelligenza umana e non umana e Diletta Huyskes, esperta di etica delle tecnologie che riflette su cosa fare per evitare che le rivoluzioni
tecnologiche sfocino in involuzioni sociali nell’incontro Tecnologia della rivoluzione (domenica 27 ottobre, ore 18).
Lo straordinario balzo tecnologico sarebbe stato impossibile senza il vertiginoso aumento della potenza di calcolo dei computer. Oggi, grazie alle tecnologie quantistiche, nuove possibilità sono ormai all’orizzonte: ne parlano in Le sfide della seconda rivoluzione quantistica (lunedì 28 ottobre, ore 18.30, modera Leonardo De Cosmo) Tommaso Calarco, fisico esperto di sistemi quantistici, Fabio Sciarrino, fisico esperto di informatica quantistica e Silvia Zorzetti, esperta di informatica quantistica applicata.
Anche l’universo può essere riletto alla luce della teoria quantistica, come svelano Vincenzo Barone, esperto di fenomenologia delle particelle elementari e autore, Massimo Pietroni, fisico delle astroparticelle e cosmologo e Paola Verrucchi, fisica ed esperta di meccanica quantistica nella conferenza/spettacolo Quanto è quantistico il cosmo? (venerdì 25 ottobre, ore 21) accompagnati da musica e letture. Ancora di universo, in particolare della sua storia lunga più di tredici miliardi di anni, tratta la lectio Prima del Big bang di Gian Francesco Giudice, fisico teorico delle particelle elementari del Cern di Ginevra (sabato 26 ottobre, ore 17.30), mentre le astrofisiche esperte di onde gravitazionali Pia Astone e Silvia Piranomonte con gli interventi sonori del compositore e sound designer Mario Salvucci fanno il punto sull’astronomia multimessaggera, nella conferenza Donne in ascolto del cosmo (sabato 26 ottobre, ore 21, modera Vincenzo Napolano).
L’esplorazione dello spazio è nell’immaginario collettivo la sfida umana per eccellenza. Ne parla al Festival della Scienza 2024 l’astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, protagonista di due missioni della Nasa a bordo dello Space Shuttle, che si sofferma sulla propria esperienza nel cosmo e sulle prospettive future in materia nella lectio Sfidare lo spazio (martedì 29 ottobre, ore 18). Negli ultimi decenni lo spazio è diventato luogo di applicazioni tecnologiche con impatto sempre maggiore sulla vita umana, come per esempio la meteorologia dello spazio: a parlarne al Festival sono la matematica Angela Celozzi, il meteorologo per l’Aeronautica Militare e volto televisivo Daniele Mocio, e il colonnello, ingegnere e astronauta dell’Aeronautica Militare Walter Villadei nell’incontro Meteorologia: dalla Terra allo spazio (domenica 27 ottobre, ore 11, modera Guido Guidi). Per sfruttare lo spazio in modo sostenibile e inclusivo servono però competenze nuove e regole, come illustra la conferenza Geopolitica dello spazio con Emilio Cozzi, giornalista esperto di spazio e autore dell’omonimo libro (domenica 27 ottobre, ore 11).
La superconduttività è la straordinaria scoperta della fisica dei materiali che ha abilitato, negli ultimi quarant’anni, inimmaginabili applicazioni grazie a una nuova classe di superconduttori. Della sua storia, ma anche del suo futuro, ne parla al pubblico uno dei suoi protagonisti, il fisico Andrey Varlamov, in una lectio magistralis dal titolo Breve guida a un secolo di superconduttività (domenica 27 ottobre, ore 15.30). Ancora un approccio storico, dal passato al futuro, è quello proposto dai chimici Liberato Manna e Stefano Toso nell’incontro dal titolo Coppe, cosmetici e quantum dot (sabato 26 ottobre, ore 18.30), in cui conducono alla scoperta dei nanocristalli, dagli antichi romani fino al premio Nobel per la Chimica del 2023.
Dalle sfide delle scienze dure alle sfide che riguardano le scienze della vita e, in particolare, la salute. Quarant’anni dopo il Nobel assegnato per la loro scoperta, gli anticorpi monoclonali hanno aperto un nuovo capitolo nella cura di numerose gravi patologie. Il medico e ricercatore Antonio Lanzavecchia, nella lectio Dalla scienza alla cura, ne ripercorre la storia e ne illustra le prospettive (sabato 2 novembre, ore 18, moderano Antonio Uccelli e Francesco Frassoni). Tra le frontiere della ricerca in ambito delle scienze della vita un posto speciale spetta senza dubbio alla genetica. Nell’incontro Le sorprese del genoma umano i ricercatori Piero Carninci e Stefano Gustincich illustrano le più recenti scoperte dei loro laboratori (mercoledì 30 ottobre, ore 18). Contrastare l’obesità con un approccio scientifico oggi è possibile: questo è il tema affrontato dall’endocrinologa Annamaria Colao nella conferenza La dieta degli ormoni (sabato 2 novembre, ore 15).
Dopo la recente sfida mondiale combattuta dalla scienza per contrastare la pandemia, due protagonisti assoluti della comunicazione di quell’emergenza mondiale tornano a far riflettere. Carl Zimmer, giornalista vincitore del Premio Pulizer 2021, spiega l’importanza della virologia nella sua lectio Un pianeta di virus (venerdì 1° novembre, ore 18.30), mentre la virologa e autrice Ilaria Capua, in dialogo con l’attrice Antonella Attili, propone un’emozionante riflessione sul rapporto tra la salute del pianeta e quella dei suoi abitanti, umani e non umani, animali e vegetali nell’incontro spettacolo Le parole della salute circolare (sabato 26 ottobre, ore 21).
Studiare il cervello per capire la mente e la coscienza: questo il tema della lectio Il pulcino di Kant in cui Giorgio Vallortigara, neuroscienziato e divulgatore, riflette sulle fondamenta per la costruzione del cervello sociale nelle diverse specie animali (giovedì 31 ottobre, ore 21). Studiare il cervello permette anche di capire come i disturbi del neurosviluppo influenzino il comportamento sociale dei bambini, come spiegano nel loro panel multidisciplinare Disturbi dello sviluppo e competenze sociali le ricercatrici Monica Gori e Lucia Schiatti insieme alla psicologa Elena Cocchi e al neuropsichiatra Lino Nobili (sabato 26 ottobre, ore 16).
Anche il tema della sostenibilità ambientale è tra le sfide di cui non si può non parlare. Il Festival lo affronta in particolare del punto di vista della ricostruzione degli ecosistemi naturali. La lectio magistralis La rivoluzione delle alghe del consulente per le tematiche relative agli oceani del Global Compact delle Nazioni Unite Vincent Doumeizel spiega come le alghe possano essere alleate importanti per combattere il cambiamento climatico attraverso ricostruzione degli ecosistemi (sabato 2 novembre, ore 15). Un approccio sistemico al problema è anche al centro dell’incontro La rigenerazione dell’ambiente naturale (venerdì 25 ottobre, ore 18) tenuto da Giancarlo Fonseca, Country Head per l’Italia del Lombard Odier Investment Managers, Paolo Vineis, epidemiologo molecolare e professore all’Imperial College di Londra e Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Nel 2005 Rai Radio2 con la trasmissione Caterpillar ha ideato “M’illumino di Meno”, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, che si celebra ogni anno il 16 febbraio. A raccontare le diverse iniziative realizzate in questi anni per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse, in una puntata
dal vivo di Caterpillar (giovedì 31 ottobre, ore 18), sono i conduttori Massimo Cirri, Sara Zambotti e Paolo Labati.
La sostenibilità non può prescindere dalla biodiversità, vera risorsa straordinaria da proteggere. Fa tappa al Festival Allegro Bestiale, un viaggio surreale e comico fatto di parole e musica nella biodiversità del nostro territorio, tra creature reali e immaginarie in cui con l’accompagnamento dalla Banda Osiris è protagonista il filosofo e divulgatore Telmo Pievani (sabato 2 novembre, ore 21), che è anche presente al Festival con la sua lectio La sfida del possibile, una riflessione scientifico-filosofica sul morfospazio, lo spazio combinatorio ideale di tutti gli animali e di tutte le piante possibili (venerdì 1° novembre, ore 21).
Comprendere il passato per capire il futuro: sono chiamati a farlo gli antropologi Gianfranco Biondi e Olga Rickards nella conferenza Umani da sei milioni di anni (sabato 2 novembre, ore 17.30), ma anche Paolo Mazzarello, professore di storia della medicina e autore di biografie scientifiche, che nell’incontro Il darwinista infedele rilegge la visione antropologica di Cesare Lombroso, offrendone un’interpretazione suggestiva e originale (lunedì 28 ottobre, ore 18).
Nuovi media si affiancano a quelli più tradizionali per nuove opportunità e nuove sfide. Per esempio, il fenomeno dei podcast, che è esploso negli ultimi anni, ha aperto la strada a una diversa forma di comunicazione scientifica, in grado di raggiungere nuovi e talvolta inattesi pubblici. Ne parlano Beatrice Mautino, biotecnologa e co-conduttrice del podcast del Post “Ci vuole una scienza”, Giuliano Greco, biologo marino e socio fondatore di “Scientificast”, Giovanni Mori, ingegnere energetico e ambientale e autore del podcast “News dal Pianeta Terra” e la giornalista scientifica e autrice della trasmissione Radio3 Scienza Elisabetta Tola nella tavola rotonda A parole nude (domenica 3 novembre, ore 18.30, modera Andrea Vico).
Saranno inoltre presenti al Festival alcuni tra i content creator più noti, come Virginia Benzi, che presenta il suo libro La scienza delle meraviglie (sabato 2 novembre, ore 10.30) e inoltre, insieme al docente di matematica e YouTuber Elia Bombardelli, spiega come Raccontare le STEM ai giovani (giovedì 24 ottobre, ore 10.30). Tra i creator presenti anche la direttrice scientifica di Italian Climate Network e divulgatrice Serena Giacomin che, con la fisica del clima Elisa Palazzi, approfondisce le possibili strategie di mitigazione e soluzioni di adattamento al riscaldamento globale nell’incontro In quale futuro vogliamo crescere? (mercoledì 30 ottobre, ore 10.30, modera Andrea Vico). La matematica e divulgatrice Sara Marzella con l’astrofisico e divulgatore Luca Perri si occupano, invece, di svelare i segreti del computer quantistico nella conferenza/spettacolo Quantum ne sai? (domenica 27 ottobre, ore 18.30). Tra gli spettacoli in programma anche Rubik’s Hyde Show che, grazie alle sorprendenti prodezze di Hyde, prestigiatore specializzato nella cubomagia e YouTuber di successo, accompagnato dalle testimonianze della speedcuber e content creator Carolina Guidetti, omaggia i 50 anni del celebre rompicapo che ha appassionato generazioni (sabato 26 ottobre, ore 19). E, se i social sono ormai così importanti nelle relazioni umane, è essenziale capire come funzionano davvero queste “macchine di socialità” con Gabriella Taddeo, studiosa delle pratiche culturali e delle forme della socialità online, nell’incontro Il potere dei social (sabato 2 novembre, ore 15).
ANTEPRIMA DI MOSTRE E LABORATORI
Numeri importanti anche quest’anno per l’offerta “permanente” del Festival, con 15 mostre e oltre 100 laboratori allestiti, per la maggior parte dei casi, per tutti gli undici giorni di Festival.
Tra le mostre si segnalano Agorà, che conduce alla scoperta della matematica del Mediterraneo antico, a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Palazzo della Borsa, EarthSkopio, dedicata all’esplorazione dei fenomeni terrestri, a cura dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale e Upgrade, un viaggio attraverso le recenti sfide della ricerca scientifica, a cura dell’Istituto Nazionale di Tecnologia, nella sala Dogana di Palazzo Ducale.
Imparare divertendosi o divertirsi imparando? Come da tradizione, particolarmente ricca sarà l’offerta di laboratori, eventi esperienziali e interattivi suddivisi per fasce d’età basati sul coinvolgimento e sulla partecipazione attiva dei partecipanti, condotti da animatori scientifici.
Gli oltre cento laboratori presenti al Festival sono organizzati tredici aree tematiche: in quella della matematica si segnala Fate il nostro gioco, a cura di Taxi1729, che affronta la delicata tematica del gioco d’azzardo da un punto di vista scientifico. Una vera sfida tra intelligenza artificiale e intelligenza umana nei meccanismi di apprendimento si gioca invece in Algoritmi e serpenti digitali, a cura dell’Università di Genova. La fisica delle onde gravitazionali è il tema del laboratorio La sfida di Einstein dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in collaborazione con l’Osservatorio Gravitazionale Europeo, mentre quella delle particelle elementari spiegate ai più piccoli è oggetto del laboratorio Il torneo degli elementi del Centro Ricerche Enrico Fermi. In Astro-Tamagotchi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica si gioca a creare e far evolvere una stella, mentre il laboratorio dell’Università di Milano e di Roma La Sapienza Un mondo di segreti fa invece scoprire al pubblico la geologia, la scienza che aiuta a capire come funziona la Terra. La tecnica e la psicologia dell’illusionismo e dei fenomeni “magici” sono esplorati da Mai fidarsi delle apparenze di Silvano Fuso e Marco Pruni. Il laboratorio Chirurgo per un giorno a cura dell’Università di Genova, porta invece alla scoperta della specialità medica più iconica e sfidante.
I temi ambientali sono oggetto di laboratori di diverse discipline. Le energie rinnovabili sono il tema centrale del laboratorio tecnologico InventaLab di Gabriel Rapetti, mentre di chimica sostenibile si occupa SOS Chimica: per una chimica più verde, a cura dell’Università di Genova. La sostenibilità delle coltivazioni è il focus di A ritmo di legumi a cura del Crea mentre, con un gioco di ruolo, i partecipanti del laboratorio I cambiamenti climatici entrano in tribunale a cura del Cnr riflettono sul tema emergente della giustizia climatica. Accomunati da un approccio multidisciplinare che unisce scienza, arte e racconto, sono il laboratorio Il cinema, dalla pellicola all’IA di Associazione Cineguida, un viaggio tra i segreti della settima arte, e Una nuvola, cinque sensi, tante storie, curato dall’Associazione Le Nuvole, un percorso per i più piccoli, alla scoperta del potere dell’osservazione sensoriale.
Infine, ritorna anche in questa edizione il Raise Village, a cura del progetto PNRR Raise (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment) con presentazione dei risultati già raggiunti dal progetto e un ampio palinsesto di incontri e dimostrazioni, allestito alle Cisterne di Palazzo Ducale.
ANIMATORI E ORIENTAMENTI SCIENZA
Sono più di 700 gli animatori del Festival, gli studenti universitari e i giovani ricercatori selezionati a partire dalle candidature ricevute da tutta l’Italia a cui come sempre viene affidato il compito di facilitare il pubblico di ogni fascia d’età a orientarsi all’interno delle ultimissime scoperte della scienza, imparando e divertendosi. Il Festival è per tutti loro un’occasione di crescita personale, un’esperienza indimenticabile e spesso una prima occasione di lavoro retribuito, anche grazie al supporto di Camera di Commercio di Genova.
Agli animatori si affiancano i 100 studenti del progetto Orientamenti Scienza, che anche quest’anno fa parte di Orientamenti 2024, l’iniziativa di Regione Liguria dedicata ai giovani e ai temi dell’orientamento. Gli studenti nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento hanno modo di sviluppare competenze di comunicazione, approfondire le loro conoscenze scientifiche e mettere in gioco le proprie capacità relazionali. Il progetto comprende anche un’iniziativa di Cittadinanza scientifica attiva, rivolta agli studenti più giovani, composta da alcune attività del Festival che per le tematiche trattate possono essere utili ai docenti per introdurre concetti di cittadinanza attiva e responsabilità individuale, pilastri fondamentali per il progresso sociale, lo sviluppo sostenibile della comunità e per la formazione di cittadini consapevoli e capaci di contribuire alla società in modo attivo e responsabile.
INFORMAZIONI E BIGLIETTI
Il programma del Festival (in fase di completamento) è disponibile sul sito http://www.festivalscienza.it. Sempre online sono disponibili i biglietti e gli abbonamenti, mentre il call center gratuito del Festival al numero 010 8934340, per informazioni e prenotazioni, aprirà lunedì 7 ottobre 2024 (dal 7 al 23 ottobre: lunedì-venerdì 10-18, sabato 10-13; dal 24 ottobre al 3 novembre: feriali 9-19, sabato e festivi 10-19). L’acquisto dei biglietti si può effettuare anche all’Infopoint allestito nel cortile interno di Palazzo Ducale a partire da giovedì 24 ottobre, in cui gli animatori possono fornire anche consigli sulle attività da seguire nel corso della giornata. Si rinnova anche l’iniziativa Gen Z al Festival, per coinvolgere e avvicinare sempre più giovani alle discipline scientifiche. Anche quest’anno, infatti, tutte le conferenze del Festival sono gratuite per gli under 18, per gli studenti universitari e per gli iscritti ai percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (Its Academy) realizzati dalle Fondazioni Its della Liguria.
Maggiori informazioni sui biglietti su https://www.festivalscienza.it/info-utili.
Parola chiave: “sfide”
❏ In programma 248 eventi, articolati in 90 conferenze, 108 laboratori, 15 mostre, 7 spettacoli e 28 eventi speciali
❏ 25.000 studenti da 12 regioni d’Italia in arrivo al Festival
❏ Già raggiunte le 90.000 prenotazioni per gli eventi
❏ Ospiti oltre 280 protagonisti e personalità illustri della scienza internazionale
❏ 800 giovani coinvolti tra animatori e studenti del progetto Orientamenti Scienza
❏ oltre 200 gli enti, le associazioni, le aziende e gli editori che hanno partecipato alla composizione del programma
❏ più di 30 le location cittadine coinvolte nel programma del Festival ❏ 41 eventi Extra Festival
❏ Il programma completo disponibile sul sito festivalscienza.it e scaricabile in formato pdf
Un modo innovativo e coinvolgente di raccontare la scienza, fortemente legato al territorio e riconosciuto come uno dei più importanti eventi di diffusione della cultura scientifica al mondo. Da giovedì 24 ottobre a domenica 3 novembre 2024, più di 30 luoghi di Genova ospitano la ventiduesima edizione del Festival della Scienza, il cui programma è composto da 248 eventi articolati in 90 conferenze, 108 laboratori, 15 mostre, 7 spettacoli e 28 eventi speciali. In 11 giorni, la manifestazione coinvolge oltre 280 scienziati e personalità illustri italiani e stranieri e oltre 200 tra enti, associazioni, aziende e editori che hanno partecipato alla composizione del programma. Altri 41 eventi fanno parte della sezione Extra Festival, un’offerta aggiuntiva per il pubblico del Festival.
La parola chiave scelta per l’edizione 2024, Sfide, fa da filo conduttore al programma, i cui temi spaziano dall’emergenza climatica alla sostenibilità ambientale, dal consumo e reperibilità dell’acqua e dell’energia alla salute e alla cura, dalle nuove tecnologie alla robotica e dagli algoritmi dell’intelligenza artificiale e dei metodi computazionali al legame con le arti e la società.
Un festival che ogni anno si rinnova nei contenuti ma che conferma il format vincente, con l’obiettivo di raccontare la scienza in modo affidabile, innovativo e coinvolgente. A pochi giorni dall’inizio della manifestazione, sono 90mila le prenotazioni e 25mila gli studenti in arrivo al Festival da Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia. Inoltre, è previsto l’arrivo di classi anche da Spagna e Svezia. Su festivalscienza.it è possibile acquistare biglietti, abbonamenti e prenotazioni.
LA GIORNATA INAUGURALE DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA 2024
Il Festival della Scienza si apre giovedì 24 ottobre 2024 già a partire dal mattino con l’avvio degli oltre 100 laboratori e l’apertura delle 15 mostre, mentre alle ore 16.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale è in programma l’inaugurazione ufficiale alla presenza del presidente Massimo Nicolò, del presidente del Consiglio Scientifico Carlo Ferdeghini, della presidente del comitato di programmazione Francesca Messina, della direttrice Fulvia Mangili, delle istituzioni cittadine e di tutte le realtà che compongono la manifestazione.
Il giorno di apertura della ventiduesima edizione del Festival della Scienza, giovedì 24 ottobre 2024 alle ore 18 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, è prevista la lectio magistralis del matematico Alfio Quarteroni Il battito della matematica. L’accademico pluripremiato, fondatore del Mox del Politecnico di Milano e attualmente direttore della scuola politecnica di Losanna, torna al Festival per presentare il simulatore iHeart, un modello matematico che riproduce per la prima volta la funzionalità completa del cuore umano, sviluppato anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. L’incontro è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione su festivalscienza.it.
A seguire, si tiene l’evento speciale Opening Festival, una novità della ventiduesima edizione, in cui tre luoghi simbolo della manifestazione aprono gratuitamente le porte per offrire alla cittadinanza un assaggio dell’evento, raccontato direttamente da chi il Festival lo compone. Giovedì 24 ottobre, dalle ore 20.30 alle 22.30, infatti, il pubblico potrà accedere liberamente a Palazzo Ducale (Sala del Munizioniere e Loggia degli Abati), Palazzo della Borsa e Piazza delle Feste e avere un’anteprima degli eventi del Festival al loro interno, dialogando direttamente con chi ha progettato le attività.
LE MOSTRE
Come ogni anno il calendario delle mostre del Festival della Scienza è ricco e variegato. Sono 15 le esposizioni distribuite in 7 affascinanti luoghi della città, che approfondiscono temi scientifici con una prospettiva creativa, stimolando la curiosità e usando nuove tecniche
educative. Le mostre del Festival, salvo eccezioni riportate sul sito festivalscienza.it, sono aperte nei giorni feriali dalle 9 alle 16 e nei festivi e prefestivi dalle 10 alle 19 e sono visitabili per tutti gli 11 giorni di manifestazione.
Come da tradizione, anche nella ventiduesima edizione, Palazzo Ducale si conferma la sede espositiva principale del Festival: ben 8 delle 15 mostre, infatti, hanno sede in questo ampio spazio. Nella sala del Munizioniere ne sono allestite tre. EarthSkopio, a cura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è una mostra che risponde a una delle sfide più importanti del millennio: come affrontare e mitigare con efficacia gli effetti dannosi che i fenomeni naturali possono avere sulla vita umana. Il Tetto Freddo, a cura di Enea, si sofferma, invece, sulla tecnica di raffrescamento passivo degli edifici eliminando gli effetti nocivi degli impianti di condizionamento. Sempre al Munizioniere si trova Satelliti a fumetti: 28 tavole che raccontano il Programma Spaziale Iride, realizzate dal fumettista Sio e da disegnatori e insegnanti della Scuola Romana dei Fumetti.
Il Porticato è sede di Sfide sostenibili per l’energia del futuro, in cui Erg condivide degli stimoli sia sulla sostenibilità ambientale che su quella sociale, e dell’installazione Variabili nascoste, a cura del National Centers of Competence in Research, che mostra vari esempi di dati sperimentali al confine fra arte e scienza. Un’altra installazione interattiva si trova al Piano Nobile – Loggiato Maggiore: è La rivoluzione in un quanto, a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che illustra alcuni aspetti della meccanica quantistica. In Sala Dogana, è possibile invece toccare con mano come il progresso non sia un punto di arrivo ma un percorso a tappe grazie a Upgrade, realizzata dall’Istituto Italiano di Tecnologia, in cui si possono esplorare alcuni dei campi di ricerca più all’avanguardia.
Torna al Festival il progetto Pnrr Raise (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment), quest’anno alle Cisterne di Palazzo Ducale. RAISE Village: il futuro è qui è un vero e proprio villaggio, a ingresso gratuito, in cui è possibile partecipare a dimostrazioni, assistere a talk, tavole rotonde e tanto altro. L’installazione immersiva che introduce al progetto, dal nome Raise Cube, è collocata invece nel Porticato di Palazzo Ducale. Tutti i dettagli sul programma all’interno del Village su raiseliguria.it/raise-village-programma-festival-della-scienza-2024.
Palazzo della Borsa è la sede di Agorà, una mostra a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche che, attraverso 20 postazioni interattive, conduce alla scoperta della matematica del Mediterraneo antico, mentre al Museo di Sant’Agostino, sempre a cura del Cnr, è possibile visitare la mostra Ice Memory, che permette di vivere un’esperienza unica: entrare nella tenda usata durante le missioni sui ghiacciai e scoprire come si svolge una missione scientifica in situazioni atmosferiche estreme.
Nella sede di Scuola di Robotica in via Balbi si trova la mostra interattiva Mi ingegno per la salute, che permette di testare soluzioni tecnologiche sviluppate da vari laboratori dell’Università di Genova che includono prototipi di simulatori, interfacce corpo-macchina e altri dispositivi assistivi mentre, a Palazzo Reale, ha sede l’installazione Stelle sulla Terra, a cura dell’Università di Padova, che rende accessibile a persone cieche e sorde la descrizione di un esperimento di astrofisica.
Al Galata Museo del Mare l’associazione Ecozoica, in Migranti, spiega il movimento delle diverse forme di vita nello spazio e nel tempo, mentre La farfalla e l’uragano: una sfida quotidiana, a cura di Regione Liguria, parla di biodiversità nelle sue diverse sfaccettature invitando ad apprezzare la complessità dei sistemi naturali e delle loro interrelazioni.
Infine, la Motonave Rodi Jet ancorata nei pressi di Ponte Spinola ospita Un mare di sfide, a cura del Consorzio Liguria Via Mare, in cui si racconta l’ambiente marino, gli animali che lo popolano e le loro strategie di sopravvivenza.
I LABORATORI
Sono 108 i laboratori della ventiduesima edizione del Festival della Scienza, distribuiti in 26 luoghi diversi e aperti nei giorni feriali dalle 9 alle 16 e al sabato e nei festivi dalle 10 alle 19, salvo eccezioni riportate su festivalscienza.it.
Palazzo Ducale, oltre a essere il cuore pulsante delle mostre, si conferma anche come uno dei principali luoghi che ospitano laboratori, con ben 25 attività tra cui scegliere. In particolare, nella Loggia degli Abati la protezione dell’ambiente è al centro di Volta la carta!, curato da Eduiren con il sostegno di Gruppo Iren, in cui si cerca di rispondere alla domanda «cosa ci riserva il futuro e come possiamo influenzarlo?». Il Museo delle Scienze di Trento porta al Festival il laboratorio La battaglia dei becchi, che permette di andare con Darwin alla scoperta della selezione naturale partendo dal confronto dei becchi dei fringuelli. Il Muse cura anche Animali strani e come chiamarli, che dimostra come la fama “ostica e noiosa” della tassonomia sia immeritata (solo dal 25 al 27 ottobre). Infine, in BiodiverCittà, Paolo Guidi e Mariasole Calbi spiegano, grazie a versioni speciali di memory e domino, come valorizzare l’interazione tra le specie e la biodiversità.
Negli spazi del Munizioniere, invece, in Chirurgo per un giorno a cura di Unige, si può simulare il percorso per diventare professionisti della chirurgia, mentre grazie al Programma Spaziale Iride è possibile scoprire come si muovano i satelliti nel laboratorio Il segreto dell’orbita perfetta. Sono proprio i satelliti, assieme alla sensoristica, a permettere di visualizzare in diretta parametri ecologici e fisici delle foreste, anche all’altro capo del pianeta: parla di questo Alberi con cui parlare a cura della Fondazione Edmund Mach. Ancora al Munizioniere c’è Storie di terremoti e maremoti, organizzato dall’Ingv, che aiuta a conoscere gli aspetti più significativi degli avvenimenti passati per imparare ad affrontare i rischi futuri (solo dal 24 al 31 ottobre).
Sempre al Ducale, ma al Piccolo Teatro, è in programma Transizione energetica: PlayDecide, che, grazie all’Associazione Festival della Scienza e a Erg, permette di allenare capacità di ascolto, dibattito, decision making e public speaking, il tutto attraverso un gioco sul tema della transizione energetica (solo dal 24 al 31 ottobre, sabato e domenica chiuso). Nel Porticato, In viaggio con Ölaf – The Giant Camera, a cura di Alessio Vecchié insegna a scattare una fotografia e svilupparla in tempo reale con caffè, vitamina C e carbonato di sodio (solo dal 25 al 27 ottobre); al 42 rosso si alternano invece due laboratori: Il potere degli spazi, organizzato dall’Università di Genova, che racconta i legami tra architettura e neuroscienze (solo dal 24 al
26 ottobre) e Vsi – Virtual Science Investigation, a cura di Fondazione Golinelli, che permette invece di vestire i panni di un detective in un laboratorio virtuale (solo dal 27 ottobre al 3 novembre). Nello spazio accanto, al 44 rosso, Fate il nostro gioco a cura dell’associazione Taxi1729 con il sostegno di Fondazione Carige porta a esplorare il ruolo della fortuna nel gioco d’azzardo attraverso dati matematici e l’analisi di tecniche psicologiche.
Alla Sala Camino con Astro-Tamagotchi, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, si può partecipare alla creazione, all’evoluzione e alla cura della propria stella; in Sala Dogana l’Iit porta Ergocub: un amico con cui interagire, un laboratorio che ha l’obiettivo di mostrare i contributi che, in futuro, i robot potranno portare nella vita umana (solo dal 24 al 26 ottobre), ed Evolution challenge, un gioco a squadre in cui affrontare le sfide dell’evoluzione (dal 27 ottobre al 3 novembre). Nella Sala delle Donne, Quantum dot: i colori della nanochimica di Infn mostra come le proprietà dei materiali possano cambiare se portate alla scala nanometrica; proprio una di queste strutture nanometriche, i quantum dot, sono stati l’argomento del Nobel per la Chimica 2023, mentre in Sala Liguria Fondazione Airc propone un laboratorio dal titolo Ti piace vivere facile? in cui, attraverso una serie di giochi interattivi, si ha la possibilità di riflettere sull’importanza della prevenzione.
Alla Società Ligure di Storia Patria, sempre a Palazzo Ducale, si alternano A voi la parola!, realizzato grazie alla Fondazione Compagnia di San Paolo, principale sostenitore del Festival e a cura di Center for Ethics in Science and Journalism e di Frame divagazioni scientifiche, che propone una discussione guidata su temi legati al cambiamento climatico e all’intelligenza artificiale per favorire la cittadinanza scientifica (solo dal 26 al 28 ottobre); Esplorare la natura in città, organizzato dall’Università di Genova, che mira a comprendere come l’integrazione di spazi verdi e biodiversità nelle aree urbane possa migliorare il benessere umano e contribuire a ridurre l’impatto ambientale degli edifici (solo il 1° novembre), e Dalla goccia di sangue al referto, in cui Asl3 mostra come sia possibile eseguire un numero elevato di analisi a partire da una singola goccia di sangue capillare (solo il 2 novembre). Infine, nello Spazio Kids in the City, i più piccoli possono imparare a conoscere gli elementi della Tavola periodica grazie al laboratorio Il torneo degli elementi del Centro Ricerche Enrico Fermi.
Alle Cisterne di Palazzo Ducale, nell’ambito del Raise Village, ci sono tre laboratori gratuiti: Catturare le emozioni con la tecnologia, a cura di Casa Paganini e Università di Genova, in cui è possibile riconoscere le emozioni, proprie o altrui, attraverso la tecnologia (solo il 29 ottobre), Neuro Games, un viaggio nel sistema nervoso centrale possibile grazie al Cnr (solo dal 26 al 28 ottobre), e Nexus Island, in cui con carte interattive e con un sensore sviluppato dal Cnr si parte per una spedizione scientifica alla scoperta delle zone costiere (solo il 30 e il 31 ottobre).
A Palazzo della Borsa si trovano cinque laboratori all’insegna della parola chiave Sfide. La Sala delle Grida ospita Algoritmi e serpenti digitali, curata dal Machine Learning Genoa Center di Unige, in cui si può sfidare il computer a un videogioco per vedere chi vince tra l’intelligenza umana e quella artificiale. Infn presenta, invece, La complessità, che sfida!, un gioco che avvicina i partecipanti al concetto di sistema complesso e di simulazione numerica e Colori in movimento, realizzato e sostenuto da Spin Master, che aiuta a venire a capo, un passo alla volta, nella risoluzione del celebre Cubo di Rubik. Veronica Grieco, Matteo Provendola
ed Elena Pesce propongono Avventure matematiche nel tempo, un gioco a squadre che prevede sfide e rompicapi tra passato, presente e futuro. Nella Sala del Telegrafo, Silvano Fuso e Marco Pruni in Mai fidarsi delle apparenze conducono i partecipanti in un viaggio lungo il confine tra illusione e realtà per scoprire gli stretti rapporti tra arte “magica” e discipline scientifiche.
Piazza delle Feste si conferma uno degli spazi principali dei laboratori del festival con 21 attività. Cinque di essi sono curati dal Cnr, tre dei quali su temi tecnologici: L’idrogeno per un futuro a colori, sostenuto da Tenova, per capire meglio le potenzialità di questo combustibile green, Dagli atomi ai meta-atomi, che permette di conoscere meglio nuovi materiali per le tecnologie del futuro e Un passo (verde) dopo l’altro, in cui i partecipanti vestono i panni di diversi attori della catena di innovazioni tecnologiche sostenibili (solo il 24 e il 25 ottobre). Gli altri due laboratori sono a tema alimentare: Ciboquest (solo il 26 e il 27 ottobre) illustra la piramide alimentare, mentre Quali molecole abbiamo nel piatto?, sostenuto da Coop Liguria, mette sotto la lente d’ingrandimento verdure e legumi, andando alla scoperta della chimica degli alimenti. Si continua a parlare di cibo con Salumi challenge, laboratorio organizzato dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani.
Sono cinque le esperienze proposte da Unige, di cui tre oltre che dal tema, la chimica, sono collegate da un curioso personaggio: Per fortuna Marco Polo era curioso!, sviluppato in collaborazione con Valentina Armirotti, e sostenuto da Coop Liguria, è una sfida a colpi di domande ed esperimenti sulle merci che transitarono, oltre 700 anni fa, sulle vie della seta; Sfida tra metalli, che porta alla scoperta delle diverse proprietà dei metalli e SOS Chimica: per una chimica più verde, in cui si esplorano benefici e caratteristiche della chimica sostenibile. Ci sono poi Depuriamo!, in cui è possibile imparare i principi fondamentali dei vari metodi di depurazione dell’acqua ed Elettra, la barca elettrica, in cui si scopre il funzionamento di un’imbarcazione a emissioni zero, simulando una missione in mare.
Ancora collegato ai temi dell’attenzione all’ambiente è Il petrolio ha ancora un futuro? a cura di Must e Andrea Vico, laboratorio sostenuto da Iplom, in cui si va alla scoperta di una raffineria sostenibile nell’era delle sfide ambientali. Ritorna sul tema dell’acqua il laboratorio Un mare d’acqua, a portata di mano!, realizzato e sostenuto da Italmatch Chemicals, che approfondisce i diversi aspetti della desalinizzazione delle acque marine, un processo fondamentale per recuperare acqua potabile; di tutela dell’ambiente marino in particolare della salvaguardia dei coralli si occupa Super Coral Quiz: proteggiamo i coralli a cura di Fondazione Msc (solo il 27 ottobre). I più giovani possono poi vestire i panni delle cellule staminali, vere star delle cellule del corpo umano, in Supercellule superspeciali a cura di Iit, mentre A caccia di sostanze, a cura di Afet Aquilone, approfondisce il tema del drug checking con l’obiettivo di intercettare e analizzare le sostanze psicotrope non ancora catalogate (solo il 28 e il 29 ottobre).
L’intelligenza artificiale non manca anche in Piazza delle Feste: in IA, sport e robotica, a cura della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, è possibile addestrare un piccolo robot e scoprire come queste tecnologie stiano diventando importanti per il mondo dello sport. Il tema delle previsioni metereologiche è invece l’oggetto di Meteorologo/a per un giorno in cui, con l’assistenza di un meteorologo dell’Aeronautica Militare si può anche
simulare, in un piccolo studio televisivo, di essere un volto noto della tv. Dalle previsioni del tempo al monitoraggio del cambiamento climatico. All’esterno di Piazza delle Feste si trovano tre postazioni mobili con tre diverse attività: MovingLab, organizzato dal Politecnico di Torino, un furgone 4×4 allestito per essere un vero e proprio laboratorio da campo per il monitoraggio del cambiamento climatico, sia in ambiente urbano sia in zone remote (solo dal 24 al 27 ottobre), Sai riconoscere la tua voce? dedicato alla comprensione dei meccanismi del linguaggio nel laboratorio mobile Spraaklab dell’Università di Groningen e ApeLab, il fablab mobile dell’Università di Trento in cui è possibile capire e costruire i frattali (solo dal 31 ottobre al 3 novembre).
Poco lontano, nell’adiacente Calata Falcone Borsellino, il 26 e il 27 ottobre fa tappa CampBus, il laboratorio tecnologico su ruote del Corriere della Sera, in cui è possibile compiere un vero e proprio tour di cultura digitale. Sul bus il 26 ottobre sarà possibile anche seguire la finale 2024 di Cybathlon: per un mondo senza barriere, la competizione scientifica che promuove lo sviluppo di tecnologie adatte all’uso quotidiano di persone con disabilità, con un collegamento in diretta dall’ETH di Zurigo.
Non solo in Piazza delle Feste, ma in tutta l’area del Porto Antico è ricca l’offerta delle attività del Festival della Scienza 2024. Alla Biblioteca Internazionale Edmondo De Amicis trovano casa sette laboratori dedicati ai più piccoli, a partire da Coding Adventure, realizzato dall’Università di Genova e sostenuto da Leonardo, che permette di avvicinarsi in modo immediato e divertente alla programmazione e al pensiero computazionale, ma anche attività con temi ambientali come A ritmo di legumi, in cui il Crea riflette sull’importanza della coltivazione sostenibile. Di ambienti marini trattano Come mi adatto!, un gioco dell’oca interattivo dedicato alle strategie di adattamento degli esseri viventi del Mediterraneo curato dall’associazione Il Porto dei Piccoli e sostenuto da Saar (solo dal 30 ottobre al 3 novembre) e Foreste sommerse, a cura di One Ocean Foundation, un viaggio nelle foreste di Posidonia oceanica (solo dal 24 al 27 ottobre). Nel laboratorio Un mondo di gocce e bolle, a cura del Cnr, si va invece alla scoperta dei fenomeni fisico-chimici di schiume ed emulsioni. Avere cura dei propri denti è importante, come spiega il laboratorio del Politecnico di Torino Perché gli squali non vanno dal dentista?, mentre Una nuvola, cinque sensi, tante storie, a cura dell’associazione Le Nuvole, propone un percorso per i più piccoli alla scoperta del potere dell’osservazione sensoriale.
All’Acquario di Genova si può partecipare a Posidonia, la nostra alleata, un laboratorio realizzato da Cooperativa Dafne per sensibilizzare sul fondamentale ruolo ecosistemico di questa pianta, nell’ambito del progetto Sunrise sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, mentre negli spazi della Città dei Bambini e dei Ragazzi si tiene Che orecchie A.I.? in cui, grazie al robot Hertz, si esplora l’affascinante mondo dell’udito umano e della percezione sonora naturale e artificiale. Entrambi i laboratori sono sostenuti da Costa Edutainment.
Anche il Genova Blue District ospita tre laboratori, di cui due si occupano di sfide ecologiche: A caccia di biodiversità, a cura del Cnr e con il sostegno di Amico&Co, che porta alla scoperta dell’approccio multidisciplinare necessario allo studio della biodiversità (solo dal 24 al 31 ottobre) e, in modalità caccia al tesoro, Biodiversità: il tesoro fantasma, a cura di Associazione
G.Eco. Il terzo laboratorio Biosfide, del CusMiBio dell’Università di Milano, propone invece un gioco di ruolo sulle moderne tecniche di editing genomico (solo dal 24 al 31 ottobre).
Al Galata Museo del Mare c’è un’ampia offerta multidisciplinare composta da Officina Immunitaria, a cura di Humanitas University, che approfondisce l’importanza del sistema immunitario nel mantenere in equilibrio il delicato ecosistema del corpo umano, Gioca con noi al calcolo mentale, di studiogiochi, sulla possibilità di svolgere calcoli complessi usando solo cervello e immaginazione (solo dal 29 al 31 ottobre), La scuola di GauGAN, proposto da Davide Lucifora, Isabella Mastroianni, Marco Monteverde e Lorenzo Morelato dedicato alle reti neurali che sono una delle tecnologie di base dell’intelligenza artificiale, mentre in Sfida agli alieni Arpal illustra gli strumenti essenziali alla tutela della biodiversità minacciata dalle specie aliene e, infine, Andare piano per finire prima, a cura dell’Università di Genova sui segreti delle scienze erboristiche.
Poco distante dal Galata, per la prima volta l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ospita il Festival della Scienza con Sdoganiamo la scienza, che conduce alla scoperta dei suoi laboratori chimici per il contrasto di frodi e contraffazioni (dal 24 al 31 ottobre, sabato e domenica chiuso). Torna poi protagonista il Cnr al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana con due laboratori (chiusi al lunedì): I vaccini: le nuove armi contro i tumori, per capire come i vaccini a mRNA potrebbero a breve diventare potenti armi per la cura dei tumori, e S.O.S. – Save Our Springs, un laboratorio strutturato come un’escape room dedicato alle sfide delle energie sostenibili. Sempre al Mei, l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’Irccs Ospedale San Raffaele portano Medicina hi-tech, che illustra il ruolo sempre crescente delle tecniche di intelligenza artificiale nella medicina.
Tra le cinque attività ospitate alla Biblioteca Universitaria, si trovano due laboratori su scale spaziali molto diverse: dalla scala astronomica di A caccia di fotoni gamma, a cura di Indaco – Inaf per la Divulgazione di Astri e Cta Observatory che, per mezzo della realtà virtuale e di un planetario, spiega che cosa sono e a che cosa servono i raggi gamma a Nanoscopica di Associazione ToScience, che ripercorre la storia degli strumenti per la misura dell’infinitamente piccolo dal passato a oggi. Presenti anche due attività sulle problematiche dell’inquinamento cittadino: Gioca, corri, scopri, a cura del Cnr e Io Vivo Sano – Inquinamento e salute, un webgame di Fondazione Umberto Veronesi (dal 24 al 31 ottobre, sabato e domenica chiuso). Infine, Associazione Cineguida conduce in un viaggio nelle tecnologie passate, presenti e future utilizzate dalla settima arte, con il laboratorio Il cinema, dalla pellicola all’IA.
Palazzo del Principe ospita tre laboratori: Eto’s Got Talent, un talent show per capire i meccanismi dell’etologia a cura di Emmanuel Gentile e Lorenzo Strano; Pixel – Picture (of) the Universe, un gioco di ruolo centrato sul concetto di pixel e di risoluzione dell’immagine, promosso dall’Inaf e infine, Foreste che non ti aspetti di Unige, che ritorna sull’importanza della biodiversità della flora marina, in particolare delle foreste algali del Mediterraneo.
A Palazzo Reale sono sei i laboratori presenti al Teatro del Falcone, con argomenti diversi che spaziano dalla fisica alla geologia. Le onde gravitazionali e gli sviluppi dei nuovi rilevatori sono il tema principale di La sfida di Einstein, a cura dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo
e di Infn. L’Istituto Nazionale di Statistica, nel laboratorio Il mondo di domani, permette di avvicinarsi al mondo della statistica con un focus particolare sugli SDGs, gli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. InventaLab di Gabriel Rapetti offre invece un’esperienza concreta e sensoriale per scoprire l’elettronica per la gestione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre La vita segreta degli oggetti, a cura di Multiversi, permette di scoprire con dieci lezioni di scienza le storie segrete di altrettanti iconici oggetti.
Il ruolo sempre più importante che la scienza ha assunto nella gestione dei beni culturali è illustrato nel laboratorio Tesori reali, tesori virtuali, curato da Unige insieme ad alcune Sopraintendenze del territorio ligure. Infine, nel laboratorio Un mondo di segreti, a cura dell’Università di Milano e dell’Università di Roma La Sapienza, si riflette sulla fragilità del pianeta Terra e in particolare sulla gestione dei “minerali critici”. Nella sede dell’associazione Scuola di Robotica sono presenti tre laboratori: Robo-sport, realizzato e sostenuto da Campustore, in cui è possibile allenare i robot Sphero Bolt in tre discipline sportive, imparando contestualmente nozioni di meccanica e programmazione; Una barca amica degli oceani, a cura della stessa Scuola di Robotica, che sottolinea la necessità di ridurre l’impatto ambientale delle imbarcazioni al fine di salvaguardare l’ambiente marino e I primi venti minuti, un gioco di ruolo a cura di Unige e Infn che ripercorre i primi 20 minuti del nostro universo secondo la teoria del Big Bang.
Alla Biblioteca Berio si utilizza la realtà aumentata per esplorare grandezze fisiche che descrivono il movimento del corpo umano e degli oggetti dell’ambiente circostante nel laboratorio Sfide fisiche in vista, a cura di Level Up (dal 24 al 31 ottobre, domenica chiuso). Riflettere sull’imprevedibilità di alcuni fenomeni naturali e suoi comportamenti giusti per affrontarla è invece la missione che si pone Possiamo davvero prevedere gli eventi naturali?, a cura del progetto “Io non rischio” di Protezione Civile (dal 24 al 31 ottobre, domenica chiuso).
Al Talent Garden ai Giardini Baltimora si svolgono tre laboratori con target scolastico, di cui due sono a cura di Cnr su tematiche connesse al cambiamento climatico: I cambiamenti climatici entrano in tribunale, in cui i partecipanti si sfidano per riflettere sulla giustizia climatica (solo dal 24 al 27 ottobre) e Watch your agent, il cui tema centrale sono le dinamiche di cooperazione (solo il 28 e il 29 ottobre). Infine, Scale di parole, dell’Università di Bologna, tramite l’app “Word Ladders”, invita all’ampliamento del proprio vocabolario per migliorare la propria capacità comunicativa (solo il 30 e il 31 ottobre).
Ai Musei di Strada Nuova si può partecipare a tre laboratori. A Palazzo Bianco, Laura Quaini in La matematica nascosta del Sudoku svela le complessità matematiche che si celano dietro a questo gioco antico, mentre il Cnr porta The quantum challenge che, con un approccio tra la caccia al tesoro e l’escape room, va alla scoperta di applicazioni delle tecnologie quantistiche nei campi dell’ottica, della sensoristica e delle comunicazioni (entrambi chiusi il lunedì). Palazzo Rosso è invece la sede di A bottega dal pittore, organizzato dai servizi educativi museali del Comune di Genova, che indaga su come rappresentare la realtà e come riprodurre un paesaggio tridimensionale su una tela bidimensionale (lunedì chiuso). Il Museo di Sant’Agostino ospita Per imparare bisogna sbagliare, un laboratorio curato dall’Università di
Trento per saperne di più del meccanismo di apprendimento con rinforzo, utilizzato sia per gli esseri animali, sia per le macchine (solo dal 25 al 30 ottobre, sabato e domenica chiuso).
Nella sede genovese della Banca d’Italia in Proteggere l’ambiente: un vero affare le classi possono avere un assaggio di educazione finanziaria e di sostenibilità ambientale tramite la rivisitazione di un antico gioco da tavolo di origine indiana, il Pachisi (dal 24 al 31 ottobre, sabato e domenica chiuso). La Biblioteca Kora è la sede di due laboratori-evento organizzati da Editoriale Scienza: Con il mare negli occhi, che racconta le avventure della biologa marina Marta Musso attraverso l’intervista della scrittrice Chiara Lossani (solo il 26 ottobre), e La mamma di Neandertal con Sandro Natalini, che risponde all’interessante quesito «abbiamo sempre sentito parlare dell’Uomo di Neandertal, ma della Donna di Neandertal cosa sappiamo?» (solo il 27 ottobre). Al MadLab 2.0 è possibile partecipare a Mamma, ho perso il cammello!, una sfida a squadre alla scoperta dei camelidi, specie animale di cui il 2024 è l’anno internazionale (solo dal 24 al 31 ottobre, sabato e domenica chiuso).
Il Mog – Mercato Orientale Genova, come da tradizione, ospita alcuni dei laboratori a tema “food&drink” grazie all’Istituto Marco Polo: in Oh mia dolce celiachia si può fare un viaggio tra le meringhe, imparando a prepararle, con un’attenzione particolare al tema della celiachia (solo il 28 e il 30 ottobre), mentre in Mocktail 0.0 si preparano cocktail speciali senza l’utilizzo di alcol e, soprattutto, senza sprechi (solo dal 25 al 31 ottobre, sabato e domenica chiuso). L’Orto Botanico dell’Università di Genova è la casa di Semi fantastici e dove trovarli, attività che permette di immergersi nell’universo dei semi e di visitare il frutto della loro attività, ossia l’orto botanico stesso (solo dal 24 al 31 ottobre, domenica chiuso). Infine, l’Osservatorio Astronomico del Righi accoglie Quando il Sole dà spettacolo, un laboratorio in cui si studia l’attività del sole con telescopi solari, approfondendo i fenomeni magnetici tramite giochi ed esperimenti (solo dal 27 al 31 ottobre).
GLI SPETTACOLI
Sono 7 gli spettacoli in programma durante la ventiduesima edizione del Festival della Scienza, tutti in scena al Teatro della Tosse di Genova.
Si parte sabato 26 ottobre (ore 19) alla Claque con Rubik’s Hyde Show a cura di Spin Master, in cui Hyde, prestigiatore specializzato nella cubomagia e youtuber di successo, conduce il pubblico in un viaggio attraverso il mistero e l’illusione, combinando elementi di magia classica con l’oggetto protagonista delle sue imprese: il cubo di Rubik, che proprio quest’anno compie 50 anni. Con lui sul palco anche la speedcuber e content creator Carolina Guidetti. Sempre sabato 26 ottobre alla Sala Trionfo (ore 21) è in programma Le parole della salute circolare, una lettura scenica pensata per portare attenzione sul tema del profondo rapporto tra la salute del pianeta e quella di tutti i suoi abitanti, in un dialogo appassionante tra la virologa Ilaria Capua e l’attrice Antonella Attili.
Il programma prosegue domenica 27 ottobre (ore 20.30, Sala Trionfo) con FameLab Italia 2024 – La finale, evento a ingresso gratuito in cui ventiquattro ricercatori e ricercatrici si sfidano nella finale del primo talent nel campo della comunicazione scientifica.
Mercoledì 30 ottobre va poi in scena Crazy Space alla Claque (ore 19), un viaggio nello spazio con gli improvvisatori teatrali Francesca Panessa, Tiziano Storti, Alessio Granato, Deborah Fedrigucci e Carlo Felici, che coinvolge gli spettatori in situazioni distopiche e paradossali ma sempre divertenti. Il giorno successivo, giovedì 31 ottobre, sempre alla Claque (ore 19), J. Robert Oppenheimer, a cura del collettivo artistico internazionale Caraboa Teatro, offre una rappresentazione teatrale del processo a Oppenheimer resa su due piani di realtà, facendo immergere lo spettatore nell’aula del processo e allo stesso tempo nella mente del grande scienziato.
Venerdì 1° novembre (ore 19, La Claque) è la volta di Il canto del pianeta, una performance audiovisiva dell’artista transdisciplinare pioniere nell’intersezione tra tecnologia, musica e arte visiva Filippo Gregoretti, introdotto da Lucia Margheriti, direttrice dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e da Alessandro Amato, responsabile del Centro Allerta Tsunami dello stesso istituto. Chiude la programmazione degli spettacoli della ventiduesima edizione del Festival della Scienza Allegro Bestiale, in scena sabato 2 novembre (ore 21) nella Sala Trionfo, un viaggio particolare che parte da un incontro tra un professore, il filosofo e divulgatore Telmo Pievani, accompagnato da una robottina virtuale e dalla musica di quattro archivisti-musicisti strampalati: la Banda Osiris. Lo spettacolo è sostenuto da Iren.
GLI EVENTI SPECIALI
Sono 28 gli eventi speciali in programma, un’ampia offerta sia per il pubblico generico sia per quello scolastico.
A Palazzo Ducale lunedì 28 ottobre alle ore 17 all’Appartamento del Doge la visita speciale Berthe Morisot e la luce permetterà di vedere la mostra Impression, Morisot con due guide di eccezione: la direttrice di Palazzo Ducale Ilaria Bonacossa e Raffaella Fontana, fisica e esperta di beni culturali. L’evento è organizzato in collaborazione con Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura e riservato ai possessori di abbonamento premium.
La radio è, invece, la grande protagonista di Caterpillar Live (giovedì 31 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio, ingresso gratuito), occasione in cui i conduttori radiofonici Massimo Cirri, Sara Zambotti e Paolo Labati, con l’ausilio del pubblico presente, provano qualcosa di mai tentato prima: condensare tutto il Festival in un’unica puntata in una diretta di due ore su RaiRadio2. Dalla radio alla Tv: domenica 3 novembre (ore 10 e ore 15), nella sala della Società Ligure di Storia Patria, è in programma Cervelli fuori dal comune?, in cui l’enigmista Giorgio Dendi racconta alcuni dei segreti alla base di performance mentali che lasciano a bocca aperta gli spettatori, offrendone una spiegazione matematica.
Ricca l’offerta di eventi speciali al Porto Antico, in Piazza delle Feste: si parte sabato 26 ottobre con Pirotecnica Scienza! (ore 11, 14, 15.30 e 17), un evento con Riccardo Carlini e Francesco Carratino, che porta dietro le quinte dell’arte dei fuochi d’artificio; domenica 27 ottobre (ore 21), è tempo di osservazioni celesti: in Le notti dei Giganti Marina Costa e
Walter Riva, dell’Osservatorio Astronomico del Righi, con i loro telescopi fanno osservare e scoprire Giove e Saturno, i due giganti gassosi del sistema solare.
Mercoledì 30 ottobre (ore 11), con replica sabato 2 novembre (ore 17), in Lotta agli incendi boschivi Andrea Moscone porta gli spettatori alla scoperta degli strumenti e delle strategie che il Corpo dei Vigili del Fuoco ha a disposizione per fronteggiare questi eventi sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico. Si prosegue venerdì 1° novembre alle ore 15 con Un tuffo nelle nostre profondità, un evento interamente dedicato all’apnea con tre esperti Chiara Fresia, Danilo Cialoni, e Nicola Sponsiello mentre, alle ore 19.15 (con replica sabato 2 novembre alla stessa ora), è protagonista la chimica in cucina con Chemistry Show con i chimici Kristian Radan, Matic Lozinsek e Mirela Dragomir. Infine, domenica 3 novembre (ore 15) è possibile partecipare a Chimica verde per l’elettronica circolare, un evento guidato dalle chimiche Teresa Cecchi e Clara Santato, che sensibilizza sul tema dell’idrometallurgia sostenibile.
Come sempre il MOG – Mercato Orientale Genova ospita eventi speciali “a tutto gusto”: domenica 27 ottobre (ore 18) Pietro Galizia, ricercatore del Cnr e Carola Stacchezzini, maitre chocolatier, in Materiali ad alta pasticceria, insegnano a osservare le proprietà chimiche e meccaniche che compongono il cioccolato; l’appuntamento di martedì 29 ottobre (ore 18) è invece dedicato ai salumi: Sfida all’ultima fetta, un aperitivo che è anche una gara tra storia, cultura, arte e scienza dei salumi, organizzato dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani.
Da venerdì 1° a domenica 3 novembre (1° ore 15 – 18, 2 e 3 ore 11-13 e 15-17), nell’Aula Meridiana della sede principale di Unige in via Balbi, va in scena Una linea fra cielo e terra, in cui Walter Riva, direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi, insieme Cristina Candito e Valter Scelsi del Dipartimento di Architettura e Design portano alla scoperta della linea meridiana, presente nell’aula e lì tracciata nel 1771, e delle sue strategiche funzioni.
L’Istituto Tecnico Nautico San Giorgio ospita sabato 2 novembre (ore 10) il Campionato italiano di Calcolo Mentale 2024, a cura di studiogiochi, in cui un centinaio di concorrenti si danno battaglia a colpi di calcoli, scorciatoie e pensiero laterale. I migliori saranno poi premiati nella stessa sede alle ore 17:30. L’evento vede la partecipazione di Dario De Toffoli, scrittore e autore di giochi, della matematica Agnese Del Zozzo, dell’enigmista Giorgio Dendi e dello sviluppatore e autore di giochi da tavolo Piero Modolo. Gli aspetti chimici della “nail art” sono illustrati da Manicure perfetta? Una questione di chimica, in programma al Momart sabato 2 e domenica 3 novembre (ore 15 – 17), un evento a cura di Martina Leverone.
Tre sono gli eventi “itineranti” in programma: domenica 27 ottobre (ore 11 e 15) parte da Villa Gruber Botanica queer, un tour di nove tappe alla scoperta dell’essenza queer dell’universo vegetale a cura di Nina’s Drag Queens con Ulisse Romanò, attore, regista e autore teatrale con una formazione in scienze biologiche e neurobiologia. Negli ultimi tre giorni di Festival (da venerdì 1° a domenica 3 novembre) è possibile partecipare a Il giro del Festival in tre giorni, a cura di Cecilia Campani, Lorenzo Ferraris, Francesca Lembo e Anna Ulivi, una vera e propria caccia al tesoro scientifica realizzata all’interno del Festival stesso. L’attività è gratuita e si può svolgere autonomamente nell’arco dei tre giorni. I kit necessari alla
partecipazione saranno distribuiti negli stessi giorni alle ore 10 e alle 14.30 all’Infopoint del Festival, nel Porticato di Palazzo Ducale.
Infine, ancora Piazza delle Feste è il punto di partenza di Soundwalk: oltre i confini del suono, in programma sabato 2 novembre (ore 10.15 e 15.15), una lenta passeggiata sonora che porta fino alla Basilica di Carignano. Ad accompagnare i partecipanti Claudia Ferretti, esperta e docente di analisi sensoriale, Erica Volta, ricercatrice e Martina Cangelosi, psicologa.
Nell’ambito dell’ampio programma di incontri gratuiti indirizzati al pubblico scolastico fanno parte alcuni eventi speciali in presenza e una serie di eventi online. Nelle sedi del Festival si trova al Galata Museo del Mare venerdì 25 ottobre (ore 11), Una storia ai confini dell’universo, un evento partecipativo con il visual thinker Jacopo Sacquegno sul tema delle onde gravitazionali con la partecipazione di Giada Rossi e Julia Casanueva, ricercatrice di Virgo. A Palazzo Ducale lunedì 28 ottobre (ore 11), nella Sala del Minor Consiglio Ma davvero?, con Caterina Zei, geologa e divulgatrice, e Giovanna Carboni, autrice per Rai Gulp, che presentano il nuovo programma targato Rai Kids dedicato alle scienze della terra. In contemporanea, nella Sala del Maggior Consiglio, si svolge Altre terre. Pianeti extrasolari protagonisti del Premio Asimov 2024, un incontro con l’astrofisico Giovanni Covone, vincitore dell’ultima edizione. Nell’occasione Silvano Fuso, e Giovanni Gallucci, responsabili del Premio per Genova e la Liguria lanciano l’edizione 2025 del Premio Asimov con la dichiarazione dei libri finalisti scelti dalla commissione scientifica nazionale. Questi tre eventi, sebbene indirizzati prevalentemente alle classi, sono aperti al pubblico, mentre gli eventi online sono riservati e prenotabili solo utilizzando il servizio di call center del Festival. Nell’ambito della collaborazione del Festival con l’Agenzia Spaziale Europea, è presente nel palinsesto Discover ESA Live, un programma di webinar articolato nei giorni da giovedì 24 a giovedì 31 ottobre. I dettagli sono reperibili sul sito del Festival.
Anche quest’anno Orientamenti, il progetto di Regione Liguria, arricchisce l’offerta del Festival con un programma composto da 4 webinar per gli studenti e 2 riservati a genitori e educatori. Si parte giovedì 24 ottobre (ore 18) con Dov’è il Piccolo Principe?, un incontro con Rosita Bormida, psicologa clinica, psicoterapeuta infantile e responsabile Adozioni e Affidi dell’Asl 2 di Genova, in cui si affronta il tema dell’educazione all’affettività nelle nuove generazioni. I successivi appuntamenti sono previsti venerdì 25 ottobre e sono riservati alle classi: Dalla botanica ai big data (ore 9), tenuto dai docenti di Unige Enrica Roccotiello, Giorgio Delzanno, Giovanna Guerrini e Angela Sugliano, in cui si impara a strutturare una attività di citizen science e Conoscere l’oceano (ore 11), con Roberta Ivaldi, dell’Istituto Idrografico della Marina, alla scoperta delle profondità marine e dei suoi segreti. Si prosegue mercoledì 30 ottobre con Dalla pedana all’università (ore 9), un incontro con Rossana Pasquino, docente di ingegneria chimica all’Università Federico II di Napoli e medaglia di bronzo alle olimpiadi di Parigi 2024 per il fioretto a squadre, che racconta la propria storia. Alle ore 11, nel webinar Sfide planetarie, l’astrofisica Simonetta Di Pippo, prima donna a ricevere il premio Hubert Curien e inserita nel 2022 nella IAF Hall of Fame, riflette sulla necessità di dare una risposta globale alle continue sfide che l’umanità si trova a dover affrontare. A chiudere questo ciclo di incontri è, sempre mercoledì 30 ottobre (ore 18),
Comunicazione con adolescenti, un webinar con Maria Paola Buchignani, psicologa e psicoterapeuta a indirizzo cognitivo comportamentale, che aiuta i genitori e gli educatori a riflettere sul significato del cammino adolescenziale nella società d’oggi e sulle sfide quotidiane di genitori e figli.
INFORMAZIONI E BIGLIETTI
Il programma del Festival è disponibile sul sito http://www.festivalscienza.it. Sempre online sono disponibili i biglietti e gli abbonamenti, mentre il call center gratuito del Festival al numero 010 8934340 è aperto per informazioni e prenotazioni fino al 23 ottobre con i seguenti orari: lunedì-venerdì 10-18, sabato 10-13, e dal 24 ottobre al 3 novembre nei giorni feriali 9-19, sabato e festivi 10-19. L’acquisto dei biglietti si può effettuare anche all’Infopoint nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale a partire da giovedì 24 ottobre, in cui gli animatori possono fornire anche consigli sulle attività da seguire nel corso della giornata. Confermata l’iniziativa Gen Z al Festival, per coinvolgere e avvicinare sempre più giovani alle discipline scientifiche. Anche quest’anno, infatti, tutte le conferenze del Festival sono gratuite per gli under 18, per gli studenti universitari e per gli iscritti ai percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (Its Academy) realizzati dalle Fondazioni Its della Liguria.


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