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Sbalzato dal furgone finito fuori strada, muore sul colpo al casello di Pegli. Entrata chiusa verso Ventimiglia

L’uomo, che aveva all’incirca trent’anni, sarebbe volato fuori dal finestrino del posto del passeggero ed è finito contro il guardrail, purtroppo impattando contro le lamiere che gli hanno causato una ferita mortale al collo

Inutili i soccorsi, chiamati da un automobilista di passaggio che ha visto il corpo. Automedica e ambulanza sono arrivate sul posto, ma per il giovane uomo non c’era già più nulla da fare.

Sono, ora, i poliziotti della Stradale di Sampierdarena, comandata dal primo dirigente Paola Zappavigna a dover ricostruire cause e dinamica dell’incidente. Sono state acquisite le immagini delle telecamere dell’autostrada. A poca distanza (vedi foto in copertina) è stata trovata un’auto incidentata.

Concause nell’esito tragico dell’incidente potrebbero essere la velocità non commisurata alle caratteristiche della strada e il fatto che l’uomo non portasse la cintura. Molte, però, le circostanze da chiarire: se l’uomo fosse alla guida del veicolo e fosse solo, ad esempio. Che sia stato proiettato fuori dal finestrino del passeggero mentre era al posto di guida appare quantomeno inconsueto, anche se fosse stato senza cintura.

Il deceduto è il dipendente di un’azienda di idraulica. Il furgone era noleggiato dalla stessa azienda.

Sul posto ci sono anche i Vigili del fuoco.

Il casello di Pegli è chiuso in entrata in direzione di Ventimiglia.

Aggiornamento: l’uomo deceduto aveva 33 anni ed era italiano. Grazie alle immagini delle telecamere la Polizia Stradale ha potuto capire che sul furgone era da solo, ovviamente lui stesso alla guida. È confermato che non portava la cintura di sicurezza.

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