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Aeroporto, la Cciaa esercita il diritto di prelazione e acquisisce il 15% da Aeroporti di Roma. Presidente e cda dimissionari

L’ufficializzazione oggi, in consiglio di amministrazione. Ora la società è tornata tutta in mani pubbliche. Il restante 60% è dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale. Le prossime tappe: la chiusura del bilancio per determinare la perdita reale, la ricapitalizzazione e la gara pubblica per cercare un partner

Alla fine dello scorso giugno Adr (Aeroporti di Roma) aveva ricevuto dal gruppo Msc, leader mondiale del settore croceristico e nella logistica, una proposta vincolante di acquisto della propria quota di minoranza parti al 15% nella compagine azionaria della società Aeroporto di Genova. Prima si era offerto di acquistare quel 15% il Comune di Genova. Poi, al momento dell’annuncio di Adr a proposito dell’offerta vincolante di Msc, Tursi si era fatto da parte.

È previsto che i soci possano esercitare il diritto di prelazione e così ha fatto all’assemblea straordinaria la Camera di Commercio di Genova (che già possedeva il 25%), acquisendo quel 15% e portando l’intera società in mano pubblica.

Si tratterà ora di chiudere il bilancio per capire il valore reale della ricapitalizzazione necessaria. È saltato il tentativo di ricapitalizzare prima dell’approvazione del bilancio, quindi “alla cieca”, senza quantificare con esattezza le perdite. L’opzione pessimistica parla di 4,5 milioni di euro, ma in sede di chiusura di bilancio si potrebbe sostanzialmente ridimensionare. A quel punto la ricapitalizzazione sarà decisione dei soci, ma dopo la nomina del nuovo cda. Perché oggi, all’assemblea ordinaria in cui si doveva nominare un sostituto del dimissionario Ivan Pitto (in quota Autorità di Sistema Portuale) nello stesso cda, si sono dimessi il presidente Alfonso Lavarello oltre a Barbara Pozzolo, anche lei in quota Adsp, e Giovanni Cavallaro in quota ad Aeroporti di Roma. All’assemblea ordinaria era assente il rappresentante della Cciaa, Alessandro Cavo, presente, invece, a quella straordinaria.

Cciaa, che ha appena acquisito il 15% raggiungendo il 40% di quote della società, è ragionevolmente pronta a investire a stretto giro quel che gli spetta per evitare lo scioglimento della società. Bisognerà capire cosa intenderà fare l’Autorità di Sistema Portuale.

Se la ricapitalizzazione di concretizzerà, si potrà poi fare la gara pubblica per cercare un partner per rilanciare il “Colombo”.

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