La Dia: «Nella “Liguria” una macro-area criminale sottoposta al controllo delle cosche calabresi»

I risultati dell’attività svolta dalla Direzione Investigativa Antimafia nel 1º semestre 2023 presentata alla Camera dei deputati. Segnalata anche la presenza di singole proiezioni extraregionali di camorra e mafia siciliana, quantunque non organizzate in sodalizi strutturati. Tutte le province liguri sono caratterizzate dalla presenza di sodalizi criminali stranieri, spesso costituiti da extracomunitari irregolari di origine africana, sudamericana o dell’est Europa

«Nella Regione Liguria, la criminalità mafiosa calabrese risulta strutturata attraverso i locali di Genova, Lavagna (GE) e Ventimiglia, ravvisando nella “Liguria” una macro-area criminale sottoposta al controllo delle cosche calabresi ivi insediate. Recentemente, inoltre, si è avuta contezza giudiziaria anche di un ulteriore rilevante insediamento operativo a Bordighera (IM).
In merito alla presenza di gruppi di altra matrice criminale, si segnala la presenza di singole proiezioni extraregionali di camorra e mafia siciliana, quantunque non organizzate in sodalizi strutturati – si legge sul documento presentato alla Camera dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi -. Tutte le province liguri sono caratterizzate dalla presenza di sodalizi criminali stranieri, spesso costituiti da extracomunitari irregolari di origine africana, sudamericana o dell’est Europa, operanti per lo più nel settore del traffico e dello spaccio di stupefacenti. Talune recenti attività antidroga, tra l’altro, hanno dato testimonianza di sinergie operative tra la criminalità organizzata albanese con soggetti riconducibili alla ‘ndrangheta a alla criminalità autoctona».

La relazione provincia per provincia
Genova
In provincia di Genova la ‘ndrangheta risulta strutturata sui locali di Genova e Lavagna.
Proprio nel contesto territoriale genovese si rileva la cattura avvenuta il 27 aprile 2023, ad opera dei Carabinieri, di un esponente apicale della cosca Bonavota ricercato dal dicembre 2019, poiché raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione mafiosa, emessa nell’ambito della nota operazione “Rinascita-Scott”. In tale contesto, all’uomo era stato riconosciuto il ruolo di promotore, capo ed organizzatore della cosca Bonavota, con la responsabilità di assumere le decisioni più importanti nell’interesse del sodalizio anche fuori dalla Regione di origine.
Appare, altresì, rilevante la sentenza della Corte d’Appello di Genova nell’ambito del processo “Ponente Forever” emessa il 4 gennaio 2023 che ha condannato un soggetto di origine calabrese ritenuto responsabile di numerosi episodi di detenzione e cessione di cocaina e hashish e per aver favorito la latitanza di un esponente della cosca GALLICO di Palmi (RC).
Per quanto attiene alle attività di contrasto al traffico di stupefacenti, il 2 febbraio 2023 la Guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza8 di custodia cautelare nei confronti di 4 soggetti ritenuti responsabili dell’importazione di un carico di 435 kg di cocaina, precedentemente sequestrato nel porto di Pra’ (GE) il 7 febbraio 2022, all’interno di un container di caffè proveniente da Rio de Janeiro. In quella circostanza, tra l’altro, era stata rilevata la complicità di un dipendente del porto.
Il 13 giugno 2023 il Tribunale di Genova, nell’ambito del processo “Maglio 3”9 ha condannato un soggetto 10 il quale, nell’ambito delle elezioni amministrative del marzo 2010, avrebbe promesso l’elargizione di somme di denaro e altre utilità ad esponenti apicali della ‘ndrangheta ligure i quali si sarebbero impegnati a convogliare sul candidato i loro voti e quelli delle persone ad essi contigue. Infine, nell’ambito dell’attività di prevenzione antimafia, il Prefetto di Genova, nel semestre in esame, ha emesso 3 provvedimenti interdittivi nei confronti di 2 società risultate vicine a contesti ‘ndranghetisti (una attiva nel settore del trasporto merci e l’altra nel settore edile) e di 1 (attiva nel settore dei trasporti) contigua a sodalizi mafiosi siciliani.
Imperia
Nella provincia di Imperia risulta operante il locale di Ventimiglia, facente capo ai MARCIANÒ di Delianuova (RC) ed espressione delle cosche Piromalli e Mazzaferro, e la struttura di Bordighera, riconducibile alle famiglie Barilaro-Pellegrino, proiezione della cosca Santaiti Gioffrè di Seminara (RC).
Si conferma, inoltre, l’operatività a Sanremo (IM) di soggetti legati alla cosca Gallico di Palmi (RC), come emerso da recenti vicende giudiziarie.
Il 17 maggio 2023 la Polizia di Stato a Ventimiglia ha sottoposto agli arresti domiciliari un pregiudicato di origine campana in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nell’ambito della più vasta operazione WEureka”, della quale si è fatto ampiamente cenno nei capitoli relativi alle Regioni Calabria e Lombardia e che ha coinvolto un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità e degli ingenti quantitativi. L’inchiesta, condotte dalle procure distrettuali di Genova, Milano e Reggio Calabria sotto il coordinamento della Dna, si sono sviluppate mediante la cooperazione giudiziaria e investigativa europea di Eurojust, Europol @On e del progetto Interpol I-CAN. L’uomo è stato ritenuto responsabile di reimpiego di denaro derivante dal narcotraffico attraverso un’attività commerciale di ristorazione in Francia sotto l’egida di un esponente di spicco della famiglia Giorgi di San Luca (RC).
Savona
Nella provincia di Savona ed, in particolare, nell’area di Toirano (SV), risulta attiva una proiezione della cosca Raso-Gullace-Albanese di Cittanova (RC).
Il 16 marzo 2023 la DIA ha eseguito un decreto12 di confisca di beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di un soggetto originario di Cittanova (RC), ma da tempo radicato ad Albenga (SV) e ritenuto “vicino” ad una cosca di ‘ndrangheta cittanovese, le cui proiezioni operative in Liguria erano state confermate anche all’esito di una pregressa inchiesta, a conclusione della quale la DIA e la Polizia di Stato avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 42 persone indiziate di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni e corruzione, fra le quali anche il proposto. Nello specifico, questi avrebbe avuto la strategica funzione di veicolare le comunicazioni tra i diversi sodali del clan ed il fratello, capo e promotore della cosca. Nonostante l’assoluzione del Tribunale di Palmi del luglio 2020, il Tribunale di Reggio Calabria ha egualmente emesso il provvedimento di confisca ritenendo che il quadro indiziario scaturito dalla pregressa indagine abbia determinato comunque la formulazione di un giudizio di pericolosità sociale in capo all’uomo per la contiguità alla suddetta consorteria criminale. Il provvedimento ha disposto la confisca di 2 beni immobili ed 1 rapporto bancario per un valore complessivo di 400 mila euro.
Il 19 aprile 2023 il Tribunale di Savona ha condannato13 due fratelli originari di Africo (RC), imprenditori nel settore edilizio14, per il delitto, in concorso fra loro, di turbata libertà degli incanti aggravata dal metodo mafioso. La vicenda era emersa il 26 luglio 2022, quando la Polizia di Stato di Savona aveva eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di uno dei due imprenditori, legati da vincoli di parentela con esponenti della cosca africota Morabito-Palamara-Bruzzaniti e da tempo stabilitisi a Savona perché, con minaccia ed avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo, allontanava alcuni offerenti da un’asta pubblica indetta dal Tribunale di Savona.
Il 3 maggio 2023, all’esito dell’operazione “Sunset”, la DIA e i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 soggetti indagati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico, produzione e spaccio di stupefacenti. Nello specifico è emersa l’operatività di un’associazione, operante a Savona ed in altre località del territorio nazionale ed estero, attiva nell’importazione, vendita ed illecita detenzione di cocaina ed eroina, diretta, tra gli altri, da un noto latitante di ‘ndrangheta. L’attività investigativa consentiva di delineare un quadro gravemente indiziario grazie ad un report di Europol relativo all’uso di chat criptate su piattaforme di messaggistica che consentivano lo scambio di comunicazioni mediante una rete globale privata di server. L’associazione, in interazione con una compagine sudamericana, risultava coinvolta in almeno due importazioni di cocaina dalla Spagna di 31 kg e 50 kg, nonché nella relativa distribuzione in Italia.
Contestualmente, a Milano veniva eseguita l’operazione “Money Delivery”, ampiamente descritta nella parte relativa alla Lombardia, avente ad oggetto un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità e degli ingenti quantitativi. Tale organizzazione vedeva il coinvolgimento di due fratelli indagati anche nell’ambito dell’inchiesta “Sunset”. Sempre con riferimento al settore degli stupefacenti, si segnala che il 2 gennaio 2023 la Guardia di finanza di Genova e Bari, a seguito di perquisizione domiciliare presso una struttura ricettiva di Celle Ligure (SV), ha proceduto all’arresto in flagranza di 4 soggetti di nazionalità albanese trovati in possesso di 285 panetti per oltre 354 kg di cocaina.
Presso il porto di Savona, il 17 gennaio 2023, la Guardia di finanza ha proceduto al sequestro di una tonnellata di cocaina, occultata nella chiglia di una nave mercantile battente bandiera di Hong Kong, proveniente da Santos (Brasile) previa sosta intermedia al terminal portuale di Punta Pereyra (Uruguay).
Nell’ambito di un controllo di un autocarro presso l’area di servizio di Ceriale Sud (SV), il 1° marzo 2023, la Polizia di Stato ha rinvenuto 261 kg di hashish e 107 kg di marijuana, procedendo all’arresto in flagranza del conducente albanese del mezzo. Alcuni carichi di droga venivano rinvenuti ad opera della Guardia di finanza nel porto di Vado Ligure (SV). Il 15 marzo 2023, venivano sequestrati circa 47 kg di cocaina, suddivisi in 42 panetti, all’interno di un container di nocciole sgusciate provenienti da Valparaiso (Cile).
Ancora il successivo 23 marzo 2023, venivano arrestato in flagranza di reato 3 albanesi intenti a recuperare in un container, contenente banane e proveniente dall’Ecuador, 81 kg di cocaina. Infine, il 12 aprile 2023, si procedeva all’arresto in flagranza di un altro soggetto anch’esso albanese e sorpreso a recuperare oltre 84 kg di cocaina occultata in un container proveniente sempre dall’Ecuador carico di banane.
La Spezia
Nella provincia della Spezia si segnala la presenza di gruppi familiari attivi in diversificati settori economici ritenuti contigui alle cosche Grande Aracri di Cutro (KR) e FARAO-MARINCOLA di Cirò Marina (KR).
Nel semestre si segnala che il 10 febbraio 2023, a La Spezia e Carrara (MS), la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno proceduto congiuntamente all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 soggetti di origine sudamericana, indagati poiché avrebbero importato dalla Colombia con la complicità di un corriere che aveva ingerito gli ovuli, contenenti oltre 1 kg di cocaina, e che era deceduto a causa della rottura di uno degli involucri.
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