Facce de Zena 

Va in pensione, dopo 40 anni di servizio, il brigadiere capo CC Maresca. Dall’alluvione alla tragedia del Morandi

Si era arruolato a 19 anni nel 1983. Dei 40 anni di servizio, ne ha trascorsi più di 30 a Genova, per lo più al Nucleo radiomobile. Nel 2021 è stato anche insignito della prestigiosa onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana

Oggi il brigadiere capo qualifica speciale Giovanni Maresca, originario di Torino, ma ormai genovese d’adozione, si è congedato dopo aver prestato ben quarant’anni di servizio neIl’Arma dei Carabinieri. Maresca si è arruolato nel 1983, a soli 19 anni, e nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto vari e importanti incarichi. Dopo aver frequentato la Scuola Allievi di Roma, promosso carabiniere, è stato trasferito prima in provincia di Varese, al Nucleo Operativo e RadiomobÌle. Poi, dopo tre anni al Nucleo Operativo di Milano-piazza Monforte ed altri due al posto di frontiera a Oria Valsolda (CO), viene destinato alla Stazione di Lerici, nello spezzino.

Nel 1990 Maresca ottiene il trasferimento al Nucleo Radiomobile di Genova dove rimane, a parte una breve parentesi all’aliquota radiomobile della Compagnia di Genova Sampierdarena, fino al congedo.

In oltre 30 anni al Nucleo Radiomobile di Genova, Maresca si è sempre distinto per generosità e vicinanza alla popolazione genovese, agendo in prima linea nella prevenzione e nella sicurezza del territorio, operando sempre con tempestività, umanità e grande professionalità. È stato anche uno straordinario protagonista nelle attività di soccorso alla popolazione in occasione di alcuni tragici eventi che hanno particolarmente sconvolto la città di Genova, riscuotendo anche in questo caso il plauso delle autorità e dei residenti.

Nel novembre del 2011 il suo contributo e stato determinante in occasione dell’evento alluvionale che ha devastato la città di Genova. Proprio per tale Intervento gli è stato concesso un encomio solenne perché con coraggio, grande senso di abnegazione, generoso slancio ed esemplare altruismo, si è prodigato nelle complesse attività di soccorso alla popolazione, traendo in salvò numerose persone. Un ulteriore encomio solenne è stato riconosciuto anche per un altro evento che ha scosso profondamente tutta la comunità genovese: il crollo del ponte “Morandi”. Il 14 agosto del 2018, lui e la sua squadra del Radiomobile furono i primi ad arrivare sul luogo del disastro, prodigandosi, con spirito di sacrificio, altissimo senso del dovere e generoso altruismo, nelle varie attività di ricerca e soccorso dei numerosi feriti rimasti intrappolati tra le lamiere delle proprie autovetture. A riprova delle grandissime doti umane e professionali, il brigadiere capo Maresca è stato anche insignito, nel 2021, della prestigiosa onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Stamane, in un momento conviviale, gli ufficiali e tutti i colleghi del Nucleo Radiomobile hanno ringraziato il brigadiere capo qualifica speciale Maresca «per avere saputo incarnare, con spirito di sacrificio, determinazione e passione, i più alti valori dell’Arma dei Carabinieri, esprimendogli i più fervidi auguri di ogni bene per questo nuovo capitolo della sua vita».


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