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I carabinieri chiudono tre pubblici esercizi con la Asl e un negozio di ortofrutta: il titolare spacciava all’interno

Controlli a Rivarolo e Bolzaneto. I pubblici esercizi potranno riaprire quando metteranno a norma i locali. Più complessa la questione del negozio, soggetta all’evoluzione all’inchiesta che coinvolge il titolare, oggi ai domiciliari perché colto a spacciare proprio all’interno dell’attività di vendita di frutta e verdura

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e contrasto, i carabinieri della Compagnia di Sampierdarena hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio.

Oltre all’identificazione di circa 200 persone e 80 autovetture, i militari, in collaborazione con gli ispettori sanitari dell’ASL3 di Genova, hanno effettuato 16 ispezioni ad esercizi pubblici, cui è conseguita l’immediata sospensione dell’attività lavorativa di tre, nei quartieri di Rivarolo e Bolzaneto, a causa di gravi carenze igienico sanitarie.

Sono state elevate ulteriori sanzioni, per un totale di 1000 euro, per violazioni riguardanti il commercio di generi alimentari.
È stato anche notificato un provvedimento di chiusura, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S, al titolare di una rivendita di frutta e verdura nel quartiere di Rivarolo. Si tratta di un marocchino 35enne arrestato due settimane fa dai Carabinieri del Nucleo Operativo, ed attualmente sottoposto al regime della detenzione domiciliare in quanto, all’interno del negozio, si era accertata l’attività di spaccio di cocaina.

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