Il Tar accoglie i ricorsi di Ambientalisti e Amici di Portofino: i confini del parco tornano agli 11 comuni individuati da Ispra

Due i ricorsi, quello di Legambiente, Lipu e Wwf Italia e.t.s., rappresentati e difesi dall’avvocato Riccardo Lertora e quello dell’Associazione Amici del Monte di Portofino difesa dall’avvocato e professore Daniele Granara. Netto il giudizio del Tribunale Amministrativo Regionale che annulla il provvedimento del ministero dell’Ambiente che aveva ristretto il parco ai vecchi confini e, quindi, a 3 comuni

Accogliendo la richiesta della Regione Liguria, il 10 ottobre 2023 il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin aveva firmato il decreto che limita al territorio di tre comuni il Parco Nazionale di Portofino (che era stato istituito con la Legge n 205 del 2017). In base al decreto ministeriale il Parco comprendeva Camogli, Portofino e Santa Margherita, sostanzialmente i confini del precedente Parco Regionale e veniva così accantonata la perimetrazione provvisoria che interessava (e interesserà, visto che la sentenza del Tar la ripristina), invece 11 comuni, proposta dal precedente ministro dell’Ambiente Cingolani e corrispondente a quella individuata dal parere dell’ISPRA. Anche la richiesta dell’Anci riguardava un’area estesa, ma a 7 comuni, includendo Rapallo, Chiavari, Zoagli e Coreglia Ligure. I ricorsi erano stati presentati contro la nuova perimetrazione provvisoria e le nuove misure di salvaguardia provvisorie del Parco Nazionale di Portofino e la costituzione del nuovo Comitato di Gestione Provvisoria.

A opporsi al ricorso delle associazioni ambientaliste e degli Amici del Parco, anche a Regione Liguria e ai Comuni di Camogli, Portorino, Santa Margherita e Recco.
«Siamo soddisfatti della sentenza – dice Stefano Bigliazzi, presidente regionale di Legambiente -, noi abbiamo sempre ritenuto che fosse sbagliato contro la scienza e contro l’interesse della Liguria un parco così piccolo. Sarebbe stato il più piccolo parco, nettamente il più piccolo parco italiano e anche così sarà uno dei più piccoli, ma almeno ha delle misure dignitose. Io credo che sarebbe nell’interesse della Liguria averlo ancora più grande, ma va già bene così, nel senso che c’è una perimetrazione fatta da ISPRA, che è un organo scientifico di persone competenti del Ministero e sostanzialmente il Tar ha detto che non c’è ragione per andare contro quella perimetrazione, e che andare contro quella perimetrazione è illegittimo».
Bigliazzi fa anche un discorso più generale: «Abbiamo visto, purtroppo, che spesso l’ambiente è stato vittima di decisioni di questa giunta regionale inopportune, in qualche caso oggetto di indagini. A prescindere dalle indagini, noi crediamo che fossero decisioni profondamente sbagliate. Faccio un discorso che riguarda il rilievo dell’ambiente. Tutti dobbiamo renderci conto che da quando è stato votato in Costituzione, da tutti i partiti, è diventato un bene ancora più importante di prima, sempre più tutelato, e dobbiamo renderci conto che è fondamentale tutelarlo, ed è negli interessi delle popolazioni che abitano nelle nostre regioni, nel nostro caso la Liguria. La falsa idea che stare nel parco è un danno, è una falsa idea molto antiquata, che non tiene conto invece delle esigenze attuali, delle tutele, dei finanziamenti che si riescono a avere anche dall’Europa, e quindi della possibilità enorme di sviluppo che dà un parco. Lo sviluppo non è costruire. Il vero sviluppo è uno sviluppo sostenibile, ragionato, un turismo ragionato, sostenibile, è tutela del territorio, tutela della natura. È avere la bellezza e non costruire per costruire. L’economia cresce sull’ambiente e oltretutto un paese come l’Italia che ha delle bellezze storiche e naturali enormi, se non capisce che la prima cosa che deve fare è tutelare questa bellezza, si suicida. Riemergono, invece, discorsi vecchi, e purtroppo si fa fatica a far digerire il valore dell’ambiente su tutti i piani, anche economici. O, meglio, nei momenti alti si riesce perché la riforma costituzionale che mette l’ambiente tra i principali interessi e diritti dei cittadini è stata votata da tutti. Se si fanno ragionamenti alti lo capiscono tutti, ma quando si entra nel particolare scatta il “sotto casa mia no, perché altrimenti non riesco a costruire quella cosa che mi interessa” o “penso di avere difficoltà a mettere a posto il tetto”».
Il vice presidente degli Amici del Monte di Portofino, Marco Delpino, commenta sulla pagina dell’associazione su Facebook: «Contro l’arroganza dei “poteri forti”, il Tar della liguria ci ha dato ragione su tutti i fronti».
«Il parco nazionale di Portofino torna ai confini previsti da ispra, cioè su 11 comuni) – prosegue Delpino – Azzerato il decreto emesso dal ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin che si era lasciato convincere dall’ostinazione anti-parco del governato della liguria Giovanni Toti. Abbiamo vinto contro l’arroganza di chi – anche tra gli amministratori locali – ha tentato di oscurarci e ci ha fatto guerra per anni (leggi: comuni di Santa Margherita Ligure, ovvero Donadoni, e Portofino)».
In aggiornamento con le dichiarazioni Massimo Maugeri che era nel consiglio de Parco per Legambiente e si è dimesso per queste vicende.
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