Oggi alle 16:00 a Palazzo Spinola “Un’americana venuta dal Nevada: l’affascinante vita della principessa Evelyn Colonna di Stigliano”

Il secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicato alle nuove acquisizioni per la Galleria Nazionale della Liguria: la protagonista del Tigullio Belle Époque raccontata da Caterina Olcese Spingardi. A Palazzo Spinola il ritratto realizzato nel 1902 da Vittorio Matteo Corcos, uno dei più noti pittori della Belle Époque

Martedì 14 maggio alle 16.00 è in arrivo a Palazzo Spinola il secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicato alle nuove acquisizioni per la Galleria Nazionale della Liguria: Un’americana venuta dal Nevada: Un’americana venuta dal Nevada: l’affascinante vita della principessa Evelyn Colonna di Stigliano, protagonista del Tigullio Belle Époque, a cura di Caterina Olcese Spingardi.



La studiosa presenterà al pubblico un’opera capace di raccontare un’epoca: è il caso della grande tela acquistata di recente dalla Galleria Nazionale della Liguria con il Ritratto della principessa Evelyn Colonna di Stigliano, realizzata nel 1902 da Vittorio Matteo Corcos, uno dei più noti pittori della Belle Époque. Ricchissima ereditiera americana, Evelyn Bryant, dopo un’infanzia non facile tra la California e il Nevada, negli anni Settanta dell’Ottocento giunse in Europa, per stabilirsi con la famiglia a Parigi. Nella capitale francese si unì con il principe Ferdinando Colonna in un matrimonio dorato ma infelice.

Dopo la separazione, si trasferì a Santa Margherita Ligure, dove si distinse durante gli anni della Grande Guerra come presidentessa della Croce Rossa e generosa donatrice di attrezzature e fondi agli ospedali di Rapallo e Santa Margherita, località dove sarebbe scomparsa nel 1919.
La tela è opera di Vittorio Matteo Corcos (Livorno 1859 – Firenze 1933). Formatosi all’Accademia fiorentina e poi a Napoli, presso Domenico Morelli, del quale colse suggestioni orientali e ispirazione al “vero”, nel 1880 approdò a Parigi. Rientrato in Italia nel 1886 e stabilitosi a Firenze, entrò in contatto con circoli letterari e intellettuali (Pascoli, Carducci, D’Annunzio). Affermatosi come abile ritrattista, anche in ambito internazionale, effigiò noti personaggi contemporanei tra cui Treves, Puccini, Mascagni, Lega, oltre a ricchi committenti ed esponenti di case reali.
Figlia adottiva di John William Mackay (1831-1902), un irlandese di umili origini, che, giunto negli Stati Uniti in cerca di fortuna, grazie alla sensazionale scoperta di un grande giacimento, sarebbe divenuto uno degli uomini più ricchi d’America, Evelyn Bryant, dopo un’infanzia non facile, tra la California (dove era nata, a Downiesville, nel 1863) e il Nevada, negli anni Settanta dell’Ottocento giunse in Europa, per stabilirsi con la famiglia a Parigi.



Educata nel prestigioso collegio del Sacro Cuore, nota istituzione per ragazze di buona famiglia, la sua ambiziosa madre cercò allora per lei un matrimonio importante. La scelta cadde su Ferdinando Colonna di Stigliano (1858-1926), giovane esponente del ramo napoletano di quell’illustre e prestigiosa famiglia.
Celebrate a Parigi nel 1885, le nozze furono tuttavia da alcuni guardate con sospetto. Ed effettivamente la mésaillance si rivelò un totale fallimento: nonostante la nascita di tre figli, dedito al gioco, alle corse dei cavalli e alle donne, Ferdinando iniziò da subito a sperperare le ingenti somme messe a disposizione dal suocero e perfino a vendere i preziosi arredi e doni di nozze dei Mackay.
Separatasi dal marito, Evelyn – nel 1902 ritratta in pittura da Vittorio Corcos, nella tela oggi a Palazzo Spinola, e nel 1903 in scultura, dal meridionale Francesco Jerace – intorno al 1910 si stabilì nel Tigullio, nella grande villa con parco sul mare di Santa Margherita che Giuseppe Costa cedeva allora in locazione. Più che per la partecipazione a eventi mondani, si sarebbe segnalata come presidentessa della Croce Rossa, infermiera sensibile e generosa donatrice di attrezzature e fondi per la cura dei soldati feriti durante la Grande guerra agli ospedali di Rapallo e Santa Margherita, località dove sarebbe scomparsa nel 1919.




Sotto: il Mausoleo Mackay New York, luogo di sepoltura di Evelyn

I prossimi appuntamenti
Martedì 21 maggio | ore 16.00
Da Valparaíso a Genova: Ofelia Cariola Staglieno e l’ascesa emblematica di una famiglia ligure emigrata con successo in America latina
a cura di Caterina Olcese Spingardi
Martedì 28 maggio | ore 16.00
Alla genesi dell’atto creativo nel buio delle caverne abitate dall’ “uomo di Grimaldi”: Guido Strazza, i Balzi Rossi e la Galleria Nazionale della Liguria
a cura di Antonio Pinelli
Info e prenotazioni
L’ingresso agli incontri organizzati nell’ambito del ciclo Le nuove acquisizioni per la Galleria Nazionale della Liguria è gratuito.
I posti sono limitati, prenotazione fortemente consigliata a: palazzospinola@cultura.gov.it


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.