I promotori della manifestazione di oggi: «Ci dissociamo da qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e mediatica»

«Riteniamo che il post di Giuseppe Conte che annuncia la sua partecipazione alla manifestazione sia strumentale e fuorviante perché non cita minimamente né i promotori né i contenuti della Manifestazione» e ad alcuni media che hanno dipinto il corteo come mirato alle dimissioni di Toti dicono: «Ribadiamo forte e chiaro che le motivazioni che hanno spinto a scendere in piazza vanno ben oltre»

Oggi è prevista la manifestazione dei comitati e delle associazioni genovesi e liguri per lo sviluppo sostenibile del territorio. Al centro delle rivendicazioni c’è un modello di sviluppo sostenibile e partecipato, investimenti per istruzione, sanità, trasporti pubblici accessibili e di qualità, manutenzione del territorio e del verde, politiche di contrasto al cambiamento climatico e stop alla cementificazione.

È prevista la presenza di migliaia di persone e sono parecchi i partiti e i personaggi politici a interessarsene, in maniera più o meno rispettosa delle istanze degli organizzatori.
«I promotori della manifestazione dell’11 maggio “In Liguria manifestiamo uniti “ si dissociano da qualunque tentativo di strumentalizzazione politica e mediatica – fanno sapere gli organizzatori -. Ribadiscono che l’ iniziativa è stata promossa ed organizzata da comitati associazioni e cittadini senza alcun coinvolgimento di partiti politici. A tal fine riteniamo che il post di Giuseppe Conte che annuncia la sua partecipazione alla manifestazione sia strumentale e fuorviante perché non cita minimamente né i promotori né i contenuti della manifestazione. Si dissociano anche da una parte di stampa che stamane dipinge la manifestazione come il Corteo per le dimissioni di Toti. A costoro si ribadisce forte e chiaro che le motivazioni che hanno spinto a scendere in piazza vanno ben oltre la stigmatizzazione dei comportamenti di singoli esponenti del mondo politico ed imprenditoriale. I cittadini chiedono proprio un deciso cambiamento del modello politico clientelare e corrotto che utilizza il voto dei cittadini per gestire il potere contro gli interessi della collettività da cui discendono l’accentramento del potere e l’esclusione della cittadinanza da ogni processo democratico e di controllo. E questo viene chiesto con forza a tutte le forze politiche!».
Aggiornamento: dopo la diffusione del comunicato, Giuseppe Conte ha postato questo messaggio su Facebook.



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