Raganella con una zampina spezzata salvata a San Quirico a bordo strada e ricoverata al Cras

Impossibile steccare un arto di un anfibio così piccolo, ma la ferita è stata curata e l’animale è stato nutrito a dovere e le sue condizioni sono già migliorate

«Qualche giorno fa, abbiamo ricevuto una telefonata per un recupero nella zona di San Quirico: i segnalanti avevano notato una raganella sul ciglio della strada con la zampina posteriore offesa, perciò impossibilitata a muoversi, e chiedevano il nostro intervento – spiegano al Cras Enpa -. Siamo andati a recuperarla senza esitazione perché per noi tutta la fauna selvatica è importante, recuperiamo anche quella più “insolita” e cerchiamo di aiutarla con tutti i mezzi a disposizione».


«Da noi – continuano al centro di Campomorone – tutti i selvatici bisognosi di aiuto possono trovare rifugio e cure con in mente sempre un solo obiettivo: la reintroduzione in natura di esseri tanto inermi dinanzi alle attività antropiche quanto importanti per la biodiversità. Purtroppo non c’è modo di steccare una zampina ad un anfibio così piccolo: quello che abbiamo potuto fare è curare la ferita, tenerla a riposo il più possibile in un terrario che riproduca il suo habitat naturale e nutrirla a dovere. Siamo ottimisti perché già dopo pochi giorni la zampina è migliorata e ci sono buone possibilità che la raganella guarisca ma anche lieti che alcuni passanti non siano rimasti indifferenti a una creatura in difficoltà ».


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