Accoltella la zia a seguito di una lite per futili motivi. La donna è grave. Ferita anche la madre. Arrestato dai CC per tentato omicidio
L’uomo, un quarantatreenne, era in stato di alterazione psicofisica per abuso di alcol. Escluso l’uso di stupefacenti

È successo intorno alla mezzanotte in una casa di via della Libertà a Riva Trigoso. La ferita più grave è la zia cinquantasettenne, soccorsa in codice rosso e ricoverata in gravi condizioni. Ferita nella colluttazione anche la madre dell’uomo, una settantenne.

I soccorsi sanitari sono intervenuti alle 23:45 di ieri sera con l’automedica Tango2 e l’ambulanza della Croce Rossa di Riva Trigoso. La sessantenne è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Martino.
Il 43enne è stato fermato dai Carabinieri e quindi arrestato per tentato omicidio.
La 57enne, raggiunta da coltellate al viso e alla testa, è ricoverata in Rianimazione all’ospedale San Martino. I medici si sono riservati la prognosi. La madre dell’uomo, invece, è stata portata all’ospedale di Lavagna. Nel tentativo di fermarlo si è rotta una gamba.
La famiglia era già stata coinvolta, negli anni Novanta, da una tragedia. La sorella della ferita grave e della madre del ragazzo era stata uccisa dal padre, nonno dell’odierno arrestato, con un colpo di pistola. L’uomo aveva poi rivolto l’arma contro se stesso per togliersi la vita, ma l’arma si era inceppata. Era stato arrestato e finì nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino, una delle strutture poi abolite in cui venivano detenute le persone che avevano commesso crimini in stato di malattia mentale. Appena riuscì a uscirne si era tolto la vita.
In copertina: foto di repertorio



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