Economia Sindacale 

Operaio morto in autostrada, i sindacati chiedono sicurezza per chi si sposta verso chi va al lavoro

Tanti gli infortuni cosiddetti “in itinere”, che colpiscono sulle strade i lavoratori mentre raggiungono il luogo presso il quale devono prendere servizio. L’uomo deceduto stamattina in A12 e i suoi colleghi feriti lavoravano presso la Fincantieri di Riva Trigoso

«La Cgil esprime le proprie condoglianze alla famiglia, ai colleghi e agli amici dell’operaio che ha perso la vita oggi sull’autostrada A12. Insieme alla tragedia, c’è il dramma dei feriti, alcuni dei quali subiranno gravi conseguenze – dicono alla Cgl Genova e Liguria -. L’incidente di oggi è un infortunio sul lavoro perché accaduto nel tragitto casa lavoro, cosiddetto “in itinere”. È una condizione che interessa quotidianamente migliaia di lavoratrici e lavoratori, pendolari, che sono costretti ad utilizzare le autostrade liguri. La rete autostradale ligure continua ad essere tra le più pericolose del Paese, non solo per chi vi transita, ma anche per chi vi deve lavorare a partire dalle operazioni sulle carreggiate. Occorre potenziare le misure di sicurezza della rete: la Cgil chiede alla Regione Liguria di convocare urgentemente le concessionarie per affrontare la questione e di definire con urgenza l’attuazione della legge regionale sulla sicurezza nelle autostrade liguri».

«A distanza di nemmeno ventiquattr’ore dalla tragedia di Alassio con la morte di un operaio, oggi dobbiamo piangere nuovamente per la scomparsa di un lavoratore vittima di un incidente mortale in itinere – spiega, in una nota, Cisl Liguria -. Spesso questo aspetto viene sminuito ma c’è la necessità di garantire la sicurezza ad ogni lavoratore che si dirige sul posto di lavoro. In particolare per chi percorre le autostrade della nostra regione dove ci troviamo di fronte a cantieri interminabili: questo stato di insicurezza deve finire solo attraverso un percorso che unisca sindacati, istituzioni e imprese»

«Questa mattina un elettricista che si stava recando a lavoro presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso è rimasto vittima di un incidente mortale in itinere – commentano Fabio Servidei, segretario regionale della Uil Liguria -. Neppure il tempo di esprimere il cordoglio per l’ennesima vittima sul lavoro ad Alassio, che ancora una volta dobbiamo denunciare la mancanza in questo Paese di una cultura della sicurezza, che va estesa dai luoghi di lavoro ad ogni altro aspetto, compreso il contrasto, spesso sottovalutato, degli infortuni in itinere. I cantieri infiniti e i continui cambi di carreggiata sono un pericolo che soprattutto con il buio non va preso alla leggera: il crollo del Morandi nel 2018 ha scoperchiato il vaso di Pandora del perenne stato di insicurezza delle nostre infrastrutture e occorrono risposte immediate e un cambio di mentalità condiviso da aziende e istituzioni” La Uil Liguria porge le sentite condoglianze ai famigliari della vittima e i migliori auguri di guarigione ai feriti del terribile incidente di oggi».

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