I Carabinieri Forestali: «Aumentano i lupi, è un dato positivo»

Lo ha detto il nuovo comandante regionale, colonnello Carlo Chiavacci, presentando il bilancio annuale 2023. Ha anche sottolineato la particolare attenzione per un territorio fragile, che presenta criticità ambientali, per il rispetto dei vincoli idrogeologici e paesaggistici

Il colonnello Chiavacci, sottolineando che il lupo non è un pericolo per l’uomo, ha spiegato che i Carabinieri Forestali hanno rilevato un aumento della sua presenza. I Carabinieri Forestali continuano il monitoraggio e il censimento degli esemplari dopo un periodo in cui la specie è stata a rischio estinzione. Fondamentale il ruolo del lupo anche per il controllo della presenza dei cinghiali.

Oggi, presso la sala Parlamentino del Museo Civico di Storia Naturale “Giacomo Doria” sono stati presentati i dati inerenti all’attività operativa dei Carabinieri Forestali in Liguria relativi all’anno 2023.
L’analisi dell’attività operativa ha riguardato i principali campi di azione nei quali hanno operato i Carabinieri Forestali nel loro servizio, effettuato dal personale del Comando Regione CCF “Liguria”, dei Gruppi CCF di Genova, La Spezia, Imperia e Savona, dal Reparto CC Parco delle Cinque Terre, dai 4 Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale, dai 3 Nuclei CC Cites e dai 40 Nuclei CCF distribuiti sul territorio, finalizzato alla tutela della natura ed alla preservazione dell’ambiente.
Molteplici sono i settori nei quali i reparti hanno svolto la loro attività su un territorio quasi interamente collinare e montano e caratterizzato da una percentuale di copertura boscata superiore al 70%.
In ambito forestale intensi sono stati i controlli sulle utilizzazioni boschive e sugli interventi realizzati in zone soggette a vincolo idrogeologico, in una regione nella quale molteplici sono le criticità per la presenza di numerose zone a rischio di frane. Al fine di salvaguardare le specifiche peculiarità del territorio, caratterizzato da un rilevante pregio ed una notevole importanza dal punto di vista paesaggistico, sono stati messi in atto, nel corso del 2023, numerosi controlli sugli interventi urbanistico-edilizi e per il contrasto alle violazioni del vincolo paesaggistico-ambientale. In considerazione del notevole rischio idraulico che contraddistingue numerose zone della regione, nella quale sono avvenuti frequenti eventi alluvionali, i Carabinieri Forestali hanno operato nella vigilanza per rispetto della normativa sulla tutela dei corsi d’acqua e delle risorse idriche. Particolare attenzione è stata messa in atto nella vigilanza all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre e nelle aree protette presenti nel territorio regionale, molte delle quali ricomprese nelle Zone Speciali di Conservazione e nelle Zone di Protezione speciale della Rete Natura 2000. Fondamentale è stata anche l’attività di contrasto alla gestione illecita ed al traffico dei rifiuti nonché ai fenomeni di inquinamento, le cui ricadute sul territorio possono risultare in molti casi particolarmente gravi. Per le sue caratteristiche climatiche, morfologiche e vegetazionali la Liguria è una regione particolarmente soggetta al fenomeno degli incendi boschivi, che frequentemente si sviluppano sia nel periodo estivo che in quello invernale. L’intensa attività investigativa ha consentito di individuare e denunciare numerosi responsabili di eventi sia di natura colposa che dolosa. Particolare attenzione è stata attuata alla salvaguardia della flora e della fauna ed alla tutela della biodiversità. Numerosi sono stati gli interventi contro II bracconaggio, contro il fenomeni del maltrattamento degli animali e per il contrasto all’introduzione delle specie invasive, che spesso possono comportare gravi conseguenze sull’ambiente e mettere in pericolo la sopravvivenza di diverse specie animali e vegetali autoctone. Fondamentali sono state poi le attività finalizzate alla tutela delle specie vegetali ed animali in via di estinzione nel rispetto di quanto previsto dalla convenzione di Washington del 1991 (CITES), nonché quelle per la repressione degli illeciti inerenti l’importazione e la commercializzazione del legname proveniente da foreste tagliate illegalmente nelle varie parti del mondo, le cui conseguenze risultano particolarmente gravi, a livello globale, dal punto di vista della deforestazione e dei cambiamenti climatici.
Ma l’attività dei Carabinieri Forestali non riguarda solo la prevenzione e la repressione degli illeciti in danno della natura e dell’ambiente. Molteplici sono anche le competenze tecniche che vengono messe in atto dai reparti dipendenti. Tra queste vi sono il “Servizio Meteomont”, finalizzato alla previsione del rischio valanghe, il censimento degli alberi monumentali presenti sul territorio regionale, il monitoraggio forestale e le indagini sulle fitopatologie che interessano le aree boscate, l’attuazione di progetti europei finalizzati al monitoraggio della presenza del lupo nelle nostre montagne (progetto “Wolfalps EU) e delle conseguenze dell’inquinamento atmosferico sugli impoltinatori selvatici (progetto “Api in città”).
Sulla base di una specifica convenzione sottoscritta con la Regione Liguria i Carabinieri Forestali svolgono inoltre diverse attività di collaborazione in materie di natura tecnica per l’ente regionale. Particolare cura è stata poi riservata dai reparti dipendenti all’educazione ambientale ed alla legalità, con lo svolgimento di numerosi eventi in istituti scolastici, anche nell’ambito di specifiche iniziative promosse dall’Arma dei Carabinieri quali “L’Albero ai Falcone”, la “Giornata nazionale degli alberi”, ecc.
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