In evidenza 

Lodi: «Mai esistito l’accordo Amt-Trenitalia, il viaggio sui treni metropolitani per over 70 e under 14 si paga»

Lo scrive la consigliera comunale del gruppo misto per Azione. Intanto già una molte persone sono state fermate dai capitreno e considerate senza biglietto, ma alle biglietterie Amt continuano a dire che è tutto regolare. EDIT: sul sito Amt è comparsa su una pagina interna la sospensione della gratuità

«Dopo una riunione ai vertici saltato accordo su biglietto integrato perché non c’è copertura economica da parte di Città Metropolitana (sempre Bucci sindaco) quindi secondo questa grave situazione non sono validi per Trenitalia i biglietti integrati over 70 e under 14 e non valgono più sui treni – scrive Cristina Lodi sulla sua pagina Facebook -. Quindi le persone possono essere multate! Valgono solo per Amt? O l’accordo è saltato solo per over 70 e under 14? Si sono venduti la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Le code di questi giorni sono state inutili. In una città normale a questo punto il Presidente di AMT dovrebbe dimettersi». Per la precisione, Trenitalia non ha ritirato la disponibilità. Malgrado che Amt abbia divulgato in lungo e in largo con ogni mezzo la gratuità anche sui treni urbani, non è mai esistito alcun accordo. Gli abbonamenti “integrati” gratuiti, di fatto, non sono mai esistiti, li ha promossi Amt senza che esistessero perché non è mai esistito alcun accordo con Trenitalia.

Intanto le segnalazioni sulle bacheche private e sui gruppi di quartiere del ponente genovese (dove molti usano il trasporto integrato treno+bus) si stanno moltiplicando le lamentele.

Una segnalazione è arrivata anche a GenovaQuotidiana. Viene da Davide e dice così: «Eravamo con mamma e papà, 76 lui e 75 anni lei, tutti sul treno partito da Brignole alle ore 1740 all’altezza di Sestri ponente i controllori salgono a bordo e chiedono i biglietti. Quando i miei genitori estraggono il city pass ritirato martedì dopo un attesa di circa 2 ore presso la biglietteria, ci sentiamo dire che non è valido sul treno. Io ho accompagnato i miei genitori e ho chiesto bene se era utilizzabile sul treno, la dipendente Amt mi ha confermato che era la stessa cosa del biglietto integrato, per cui, si è valido, non contento ho insistito, la signora gentile ha telefonato al responsabile della biglietteria, così riferiva, anche lui gli ha confermato che sulla linea Genovese treno è bus gratuiti con city pass. Purtroppo i controllori delle FS non sentivano ragione e ci volevano multare. Alla fine ci hanno fatto pagare i biglietti senza sanzionarci. Non posso non chiedermi come sia possibile essere così pressapochisti. Non si capisce niente, invito tutti a contattare Amt, i ferrovieri garantiscono che il city pass agli ultra 70 enni non permette di viaggiare gratis sui treni».

Stiamo cercando di prendere informazioni presso i due uffici stampa di Amt e Trenitalia per chiarire ai nostri lettori come stanno veramente le cose.

Aggiornamento – Sul sito Amt si legge ora: Temporaneamente, in attesa di definire le modalità di utilizzo della rete Trenitalia in ambito urbano genovese, gli abbonati gratuiti: over 70 possono utilizzare solo la rete AMT a partire dalle 9.30 in poi; under 14 possono utilizzare la rete AMT e dovranno rivolgersi alle biglietterie Trenitalia per le procedure necessarie per viaggiare gratuitamente sui treni nei percorsi casa-scuola. Questo il link alla pagina di Amt

Trenitalia, interpellata in merito, fa sapere che «Nessuna multa è stata fatta dal personale Trenitalia sui treni in questo periodo di “poca chiarezza” nelle informazioni diffuse». L’esperienza del cittadino che ha scritto a noi conferma quanto detto dall’azienda: niente multa, solo il pagamento del biglietto.

Di fatto, nessuna tariffa gratuita integrata è mai stata oggetto di accordo tra Amt e Trenitalia. E questo nonostante Amt abbia pubblicizzato la gratuità anche sui treni. In realtà, non è mai stato vero.

Spi Cgil scrive sui social che: «A seguito di riunione con Trenitalia è emerso che under 14 e over 70 non hanno diritto alla gratuità per viaggiare su tratta urbana F.S. – si legge in un post Facebook -. Quindi la Citypass gratuita non vale sul treno. L’ importo della SANZIONE per abbonato riconosciuto a bordo sprovvisto momentaneamente di Citypass rimane per il momento pari ad € 2.50 L’abbonamento agevolato da € 120 annue viene invece equiparato ad abbonamento ordinario quindi valido su Grande Amt e Trenitalia»

«Si tratta di un comportamento vergognoso, frutto dell’inefficienza del confronto tra enti – continuano allo Spi Cgil -. La situazione è responsabilità dell’amministrazione della Città metropolitana: chiediamo le dimissioni del presidente di Amt Ilaria Gavuglio e dell’assessore comunale Campora».

Ma non è l’assessore comunale Matteo Campora il responsabile della questione. È lui stesso a specificare che «La delibera è di Città Metropolitana – spiega -. Il contratto è tra Amt e Trenitalia che devono mettere a posto le loro questioni».

Il consigliere delegato della Città Metropolitana per trasporti e Mobilità sostenibile è il leghista Claudio Garbarino.

Pur non avendo firmato atti o delibere (non esistono delibere comunali in merito), l’assessore comunale Campora sta intervenendo per mettere le cose a posto, interfacciandosi con l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi.

Amt si auspica «che si tratti di una sospensione temporanea. Già dalla prossima settimana – spiegano all’azienda – sono previsti incontri tra le parti».

Sempre Amt fa sapere che «Ovviamente l’integrazione gomma-ferro per gli altri abbonamenti a pagamento resta confermata».

Sotto: la nota della presidente Amt, Ilaria Gavuglio

«Ieri mattina abbiamo incontrato l’amministratore delegato di Trenitalia. La volontà comune è quella di continuare il confronto già avviato sulle partite aperte con l’obiettivo di trovare un accordo che ci consenta di far fruire dell’intero sistema di trasporto pubblico, compreso la rete ferroviaria urbana di Genova, anche le nuove innovative gratuità under 14 e over 70 che sono partite il 15 gennaio scorso. Abbiamo operato nell’interesse degli utenti del Tpl, offrendo loro una opportunità completa che trovava riferimento nell’accordo storico con Trenitalia. Si tratta, siamo certi, di una sospensione temporanea che risolveremo incontrandoci già dalla prossima settimana. Rispetto alle posizioni pregresse e al ripristino della possibilità di utilizzare la rete ferroviaria da parte delle gratuità under 14 e over 70, di comune accordo, nella riunione di ieri mattina, è stato deciso di affidarsi all’ente terzo Università di Genova. Resta ovviamente possibile utilizzare la rete ferroviaria urbana genovese per tutti gli altri abbonamenti a pagamento per cui è previsto. Obiettivo della nostra nuova politica commerciale sperimentale è di spingere sempre più persone verso la mobilità sostenibile e sono certa che sia un obiettivo comune».

Related posts